
Gabriele Roschini (Castel Sant'Elia, 19 dicembre 1900 – 12 settembre 1977) è stato un presbitero, religioso, teologo e docente italiano dell'Ordine dei Serviti.
Autore di più di 900 pubblicazioni di mariologia, anche alla luce dell'accuratezza enciclopedica delle sue opere, è considerato uno dei due maggiori mariologi del XX secolo. Durante il pontificato di papa Pio XII, i suoi scritti furono elaborati a stretto contatto con il Vaticano.
La sua prima opera importante, una mariologia in quattro volumi intitolata Il Capolavoro di Dio, è considerata l'esposizione mariologica più completa del XX secolo. Nel recensire lo stato dell'arte della mariologia, Juniper Carol, S.J., scrisse che l'opera di Roschini era «la migliore e la più completa nel suo genere». Vari teologi lo hanno definito «uno dei mariologi più profondi» e «insostituibile».
Nel 1977 diede alle stampe un libro sulla mariologia degli scritti di Maria Valtorta.
Entrando nell'ordine dei Serviti, mutò il suo nome da Alessandro a Gabriele Maria. Nel 1924 ricevette l'ordinazione sacerdotale e fu assegnato a Nepi, a sud di Roma, dove incontrò Cecilia Eusepi di cui fu il direttore spirituale fino alla morte, avvenuta all'età di 18 anni. Roschini le consigliò di riportare i suoi pensieri in un diario, che fu poi utilizzato nel processo di beatificazione.
Nel 1931 pubblicò una biografia intitolata La storia di un giglio. Questo non fu l'unico libro scritto da Roschini su un autore allettato: nel 1977 diede alle stampe un libro sulla mariologia degli scritti di Maria Valtorta.
Roschini era dottore in filosofia e maestro in teologia sacra. Nel 1939 fondò la rivista Marianum, che diresse per trent'anni. Nel 1950, durante il pontificato di papa Pio XII, fondò la Facoltà Teologica Marianum, oggi istituto pontificio, di cui fu anche rettore. Fu anche determinante nel rilancio della Biblioteca Mariana, che nel 1946 fu trasferita al Collegio Internazionale di Sant'Alessio Falconieri. Tra gli altri ruoli ricoperti figurano quello di professore alla Pontificia Università Lateranense e alla Facoltà Pontificia di Teologia Marianum, nonché quello di consulente teologico della Congregazione per la Dottrina della Fede e della Congregazione per le Cause dei Santi.
Durante il pontificato di papa Pio XII, descritto come "il Papa più mariano nella storia della Chiesa", Roschini collaborò a stretto contatto con il Pontefice, organizzando le proprie pubblicazioni parallelamente alle promulgazioni mariologiche papali. Durante e dopo il Concilio Vaticano II, Roschini cercò di adeguarsi al più tiepido spirito mariologico nella sua pubblicazione del 1973 intitolata Il mistero di Maria considerato alla luce del mistero di Cristo e della Chiesa, un manuale aggiornato in quattro volumi sulla mariologia.
Le opinioni di Roschini non furono immuni da critiche e Yves Congar, che tendeva al minimalismo mariologico, si oppose a Roschini accusandolo di essere troppo massimalista al punto di far apparire come un moderato il lavoro di Carlo Balić.
Complessivamente, Roschini pubblicò oltre 900 titoli, principalmente di mariologia, oltre alle sue opere enciclopediche, recensendo i contributi mariologici di santi come Bernardo di Chiaravalle e Antonio da Padova. Nel 1950 spiegò la mariologia di san Tommaso d'Aquino, approfondendola in un'opera importante due anni dopo.
Nelle Istruzioni mariane ha affermato che il titolo mariano di "Riparatrice del genere umano", equivalente a quello di Corredentrice, si trova in 21 Padri e Dottori della Chiesa. Si è quindi pronunciato a favore dell'attribuzione del titolo di Corredentrice alla Vergine Maria.
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