Gaetano è un nome proprio di persona italiano maschile.

Deriva dal nome personale tardo latino Caietanus, attestato negli Epigrammi di Marziale (VIII, 37); in origine era un cognomen di stampo etnico, che indicava una persona nata a (o proveniente da) Gaeta. Secondo la tradizione, questa città del basso Lazio dovrebbe il suo nome (in latino Caieta) a Caieta, la nutrice di Enea, che vi sarebbe stata sepolta; altre fonti lo riconducono invece a vocaboli greci come καιετός (kaietós, "fessura causata da un terremoto", da καιάδας, kaiádās, "fossa", "caverna") o καίω (kaíō, "bruciare", perché lì vi prese fuoco la flotta troiana).
A partire dalla fine del Cinquecento si è diffuso, prevalentemente in Sud Italia, grazie al culto di san Gaetano Thiene, sacerdote vicentino che operò nel napoletano; negli anni settanta se ne contavano circa 173 000 occorrenze, più altre 40 000 del femminile, diffuse soprattutto in Campania e Sicilia. In Germania viene talvolta usato dalla popolazione cattolica in onore di Tommaso De Vio, detto "il Cardinal Caetano o il Gaetano", un eminente cardinale nativo di Gaeta che si oppose a Martin Lutero dopo essere stato inviato in Germania da papa Leone X per tentare di arginare la Riforma.
L'onomastico viene festeggiato solitamente il 7 agosto in memoria di san Gaetano Thiene, detto il Santo della Provvidenza, cofondatore dell'Ordine dei Chierici Regolari Teatini. Si ricordano con questo nome anche altri due santi: Gaetano Catanoso, sacerdote, fondatore delle Suore veroniche del Volto Santo (4 aprile e 20 settembre) e Gaetano Errico, fondatore dei Missionari dei Sacri Cuori di Gesù e Maria (29 ottobre).
Tra i beati si ricordano inoltre, alle date seguenti:



