Gaetano Pevedada era nato a Ponte San Pietro, figlio di Giovanni fu Pietro e Maddalena Testa. Le poche notizie riguardanti il pittore lo vedono presente a Verona dove abitava nel 1762 e dove risulta indicato con il nome di Capellaro.
L'artista fu molto attivo e molte sono le sue opere sparse sia sul territorio di Bergamo che nel Veneto. Numerosi sono i suoi lavori raffiguranti le stazioni della Via Crucis, presenti nelle chiese di Bergamo': nella chiesa di San Salvatore, poi perdute per furto, e quella di Santa Caterina, e a Carvico, diventando la raffigurazione di questo soggetto, la sua principale caratteristica.
Morì il 29 maggio 1819 nel suo paese d'origine e fu inumato il 31 maggio nella nuova parte cimiteriale della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo.
↑La chiesa di Suisio, su comune.suisio.bg.it, Comune di Suisio. URL consultato il 3 giugno 2021 (archiviato dall'url originale il 26 novembre 2020).
↑Chiesa di San Salvatore (PDF), su territorio.comune.bergamo.it, IBCAA. URL consultato il 3 giugn 2021 (archiviato dall'url originale il 1º aprile 2017).
↑Chiesa di San Pantaleone, su comune.madone.bg.it, Comune di Madone. URL consultato il 3 giugno 2021 (archiviato dall'url originale il 3 giugno 2021).
↑Chiesa di Santa Caterina (PDF), su territorio.comune.bergamo.it, IBCAA. URL consultato il 3 giugno 2021 (archiviato dall'url originale il 3 giugno 2021).
↑Chiese di Bottanuco, su bottanuco.wordpress.com, Bttanuco e Cerro news. URL consultato il 3 giugno 2021.