| Galeoctopus lateralis | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Mollusca |
| Subphylum | Conchifera |
| Classe | Cephalopoda |
| Superordine | Octopodiformes |
| Ordine | Octopoda |
| Sottordine | Incirrata |
| Superfamiglia | Octopodoidea |
| Famiglia | Octopodidae |
| Genere | Galeoctopus Norman, Boucher & Hochberg, 2004 |
| Specie | G. lateralis |
| Nomenclatura binomiale | |
| Galeoctopus lateralis Norman, Boucher & Hochberg, 2004 | |
Galeoctopus lateralis Norman, Boucher & Hochberg, 2004 è un mollusco cefalopode appartenente alla famiglia Octopodidae. È l'unica specie nota del genere Galeoctopus.
G. lateralis è un ottopode di piccole dimensioni, dotato di muscolatura consistente, con mantello rotondeggiante-squadrato. Le braccia sono lunghe da 2,7 a 4,4 volte la lunghezza del mantello e hanno tutte pressoché la medesima lunghezza, con le dorsali leggermente più brevi. Le membrane interbrachiali hanno tutte la stessa estensione e comprendono fino al 30% del braccio. Le ventose sono biseriate e non sono presenti ventose ingrandite. La tasca del nero è presente. Il terzo braccio destro del maschio trasformato in ectocotile, è lungo da 40 al 60% rispetto al corrispondente braccio sinistro. Sono presenti sulla pelle numerose papille rotondeggianti su tutta la superficie dorsale del corpo, le papille più grandi hanno base stellata. È presente una cresta cutanea che borda lateralmente il mantello.
La colorazione è arancio o bruno rossiccio maculato sulla superficie dorsale.
Questa specie raggiunge i 37 mm di lunghezza del mantello e i 165 mm di lunghezza totale.
L'areale è limitato all'oceano Pacifico occidentale nei settori centrali e meridionali tra le Filippine, la Nuova Caledonia, l'Indonesia e le Figi.
Vive su fondi molli fra 200 e 400 metri.
Poco nota. Nello stomaco sono stati trovati resti di pesci e crostacei.
Non si hanno informazioni sulla pesca a questa specie che, dunque, non pare essere oggetto di un prelievo significativo.
Questa specie ha un areale ampio e non pare che sia sfruttata dalla pesca. La IUCN la classifica come "a rischio minimo".