| Galzignano Terme comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Riccardo Masin (lista civica Uniti per Galzignano Terme) dal 27-5-2013 (3º mandato dal 15-5-2023) |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°18′28.73″N 11°43′52.82″E |
| Altitudine | 22 m s.l.m. |
| Superficie | 18,2 km² |
| Abitanti | 4 260 (31-5-2026) |
| Densità | 234,07 ab./km² |
| Frazioni | Valsanzibio |
| Comuni confinanti | Arquà Petrarca, Baone, Battaglia Terme, Cinto Euganeo, Monselice, Montegrotto Terme, Teolo, Torreglia, Vo' |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 35030 |
| Prefisso | 049 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 028040 |
| Cod. catastale | D889 |
| Targa | PD |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona E, 2 418 GG |
| Nome abitanti | galzignanesi |
| Patrono | Madonna del Rosario |
| Giorno festivo | 7 ottobre |
| Soprannome | La perla dei Colli |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Galzignano Terme (Galsignàn in veneto) è un comune italiano di 4 260 abitanti della provincia di Padova in Veneto, situato sui colli Euganei. L'appellativo Terme fu aggiunto in seguito a un referendum popolare che si tenne il 6 maggio 1979.
Il paese di Galzignano è situato in zona collinare, a circa 22 m s.l.m.
Il territorio di Galzignano confina: a sud con i comuni di Monselice, Arquà Petrarca e in minima parte con Baone, a nord con quelli di Torreglia e Teolo, a ovest con Vo', Cinto Euganeo e a est con Montegrotto Terme e Battaglia Terme.
Il paese è inserito nel parco regionale dei Colli Euganei, sorge alle pendici del monte Rua e del monte Gallo, dove i Colli Euganei si fondono con la Pianura Padana. Il territorio comunale comprende inoltre parte della vetta del monte Venda, condivisa con altri tre comuni limitrofi

Il toponimo è documentato per la prima volta nel 952 come «Galginano». Successivamente compaiono le forme «Galzegnano» (1077) e «Galzignano» (1117).
Olivieri ritiene che il toponimo sia un prediale derivato dal personale latino di un proprietario terriero, Gallicinus, con l'aggiunta del suffisso -anu. Così anche Pellegrini che, in aggiunta, lo crede una latinizzazione del nome venetico Galknos.
I primi segni di civiltà nel territorio sono databili al Neolitico. Da un’area imprecisata del territorio comunale di Galzignano provengono un’ascia e un’ascia-scalpello in pietra verde, databili al Neolitico Medio (V millennio a.C.). Il rinvenimento, avvenuto intorno al 1895, è privo di un contesto archeologico documentato. La frequente associazione di questi strumenti nelle sepolture dell’epoca indica che svolgevano funzioni diverse e complementari. I reperti sono oggi conservati presso il Museo di Venezia. Qualche anno dopo furono condotti scavi nella valle tra Galzignano e il Monte delle Valli, in località Canova, che misero in luce i resti di due abitati distinti per cronologia. Uno dei siti, sulla base dei pochi reperti rinvenuti, prevalentemente armi in selce, è attribuibile a un insediamento compreso tra la fine del Neolitico e l’Età del Rame (IV–III millennio a.C.). L’altro sito, situato nel fondo vicino, si colloca invece nell’Età del Bronzo, con una fase abitativa certa nel Bronzo Recente (XIV–XII secolo a.C.).
Ulteriori ritrovamenti interessarono l’area del monte Orbieso, sede di insediamenti in due distinti momenti storici. Tra il XIV e il XII secolo a.C., nel Bronzo Recente, il colle ospitò un abitato d’altura che sfruttava le favorevoli caratteristiche fisiografiche del sito. A una fase successiva, tra l’VIII e il VII secolo a.C., è attribuibile una più limitata rioccupazione, legata principalmente a esigenze strategiche. La posizione del monte Orbieso permetteva infatti il controllo di uno dei principali valichi tra il versante orientale dei Colli Euganei, di pertinenza patavina, e quello occidentale, atestino, oltre che dell’area termale sottostante. I dati archeologici indicano la presenza di un piccolo gruppo stanziato poco sotto la vetta, sul versante meridionale, confermando il ruolo strategico del sito nelle prime fasi di occupazione del territorio di Galzignano.
Altra scoperta archeologica di rilevanza è il ritrovamento di un cippo di confine, datato 141 a.C., utilizzato dai Romani per segnare la fine del territorio Atesino e l'inizio dell'Agro Patavino.
Il più antico documento in cui si cita Galzignano risale al 9 febbraio 952, nel quale si riporta che l'imperatore Ottone I confermò al capitolo della cattedrale di Padova la presenza di "tre mansioni in Galzignano" proprio in quell'anno. Altri documenti redatti a Verona il 14 febbraio 1077 menzionano una "Villa que dicitur Galzegnano".
Nel 1297, nella Decima papale, si fa nuovamente riferimento al nome "Galzignano".
Durante il XIII secolo, sulla sommità di un colle (monte Del Castello o Castelletto), venne costruito un piccolo castello, citato per la prima volta nel 1259. Questo castello era forse un feudo vescovile. Inoltre, sembra che tra il 1200 e il 1300 fosse presente un'ulteriore fortificazione sul monte Castellazzo; entrambi i nomi di questi colli deriverebbero dalle due diverse fortezze.
Dal 1160 si insediò sul monte Venda un monastero, creato su iniziativa di un monaco del monastero di Santa Giustina. Nel 1229, il monastero passò ai monaci Benedettini. L'esistenza del monastero terminò nel 1771, dopo che la Repubblica di Venezia ne ordinò la soppressione.
Le aree ai piedi dei monti si presentavano sommerse da paludi e fu proprio dalla metà del XVI secolo che vennero bonificate grazie al contributo di importanti famiglie veneziane, le quali, dopo aver acquistato le terre, decisero di edificare qui le loro dimore. Durante l'epoca rinascimentale, molte famiglie nobili decisero di costruire le loro ville a Galzignano. Tra queste, si possono citare: villa Benacchio Barbaro, villa Vallini Rizzoli Benedetti, edificata nel Quattrocento e successivamente ristrutturata nel Settecento, villa Pisani Augusta, risalente al Quattrocento, villa Bertolini Olivato Capodilista, dello stesso secolo, villa Civran Emo, seicentesca, proprietà dei conti Emo Capodilista, villa Saggini, di fine Settecento, villa Boggian, della seconda metà del Settecento e villa Barbarigo, situata nella frazione di Valsanzibio.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, il paese fu teatro del cosiddetto eccidio di Vallarega, una strage avvenuta a Luvigliano, perpetrata dalle truppe tedesche di stanza nella cittadina euganea, dove furono uccisi civili.
In rappresaglia per l'uccisione di un soldato del comando di un'armata dell'esercito tedesco, sette ostaggi civili furono fucilati: cinque di questi, appartenenti a formazioni partigiane, erano stati prelevati quindici giorni prima in un'operazione di rastrellamento a Galzignano Terme. L'ordine fu impartito dal comandante tedesco, il capitano Lembke, della Wehrmacht. I cadaveri delle vittime furono appesi per due giorni ai grandi platani del viale sotto il Palazzo dei Vescovi. Solo dopo qualche giorno fu data sepoltura ai corpi; mentre non fu possibile identificare i due partigiani aggiunti da Lembke alla lista della rappresaglia, gli altri cinque furono identificati quasi immediatamente.
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 20 giugno 1984.

Dalla descrizione araldica dello stemma comunale si possono evincere i simboli di Galzignano:
Il gonfalone è un drappo di bianco.




Nel 2024 il parco regionale dei colli Euganei, che comprende il territorio di Galzignano, è rientrato nel quadro del programma MAB Unesco. Il programma MAB promuove la compatibilità tra lo sviluppo socio-economico e la conservazione degli ecosistemi. I Colli Euganei, grazie alla candidatura coordinata dall'Ente Parco Colli Euganei e sostenuta dalla Regione Veneto, hanno ottenuto il riconoscimento per il loro valore naturale e culturale.
Galzignano Terme conta circa 1 510 famiglie. Secondo i dati del censimento decennale dell'ISTAT, la popolazione è aumentata dell'1,9% nel periodo dal 1991 al 2001.
Abitanti censiti

Gli stranieri residenti a Galzignano Terme al 1º gennaio 2021 sono 86, rappresentando il 2% della popolazione residente. L'etnia più numerosa è quella rumena, con 32 persone.
Nel comune di Galzignano sono presenti sia una scuola primaria che una scuola media, entrambe facenti parte dell'Istituto Carrarese Euganeo.
Il Museo naturalistico e archeologico dei Colli Euganei ospita numerosi pannelli informativi che raccontano l'origine vulcanica del complesso collinare ed esempi della flora e della fauna locale. Sono presenti inoltre anche alcune stoviglie e del vasellame antico, ritrovato dalla famiglia che possiede Villa Benacchio Barbaro, proprio all'interno di essa.
Due teatri sono presenti nella zona: l'auditorium comunale, gestito dal comune, e l'anfiteatro del Venda, situato poco sotto la cima del monte Venda e solito ospitare vari eventi e concerti.
A Galzignano sono state girate alcune scene di Sole a catinelle, nel 2013 con Checco Zalone.
Valsanzibio è l'unica frazione di Galzignano sorge tra il monte Gallo e il monte Orbieso. La località è famosa per il noto giardino di Villa Barbarigo, ma di particolare interesse è anche la vecchia chiesa parrocchiale intitolata a Sant'Eusebio, da cui prende il nome la località.
L'economia del comune di Galzignano Terme si basa principalmente su agricoltura e turismo termale.
Nel territorio comunale l'agricoltura rappresenta una delle attività di maggior importanza. A Galzignano i prodotti di maggior interesse sono il vino e l'olio. Nel territorio vengono prodotti molti vini a denominazione di origine controllata Colli Euganei, e il comune aderisce all'associazione "Città dell'olio". Oltre a altri vari tipi di frutta e ortaggi di importanza rilevante è anche la produzione di ciliegie e giuggiole.
Nel 2020 il comune ha approvato il regolamento per i prodotti a denominazione comunale (De.Co.) con il fine di proteggere e tutelare i prodotti tradizionali locali.
Il territorio di Galzignano Terme, situato all’interno del bacino termale euganeo, ha conosciuto i primi sviluppi turistici tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta del Novecento, in seguito alla costruzione di alcune strutture alberghiere, site nella località "Civrana", dedicate al turismo termale. Nel corso del tempo, parte di questi complessi ha progressivamente perso attrattività e valore; tuttavia, negli ultimi anni l’area termale è stata interessata da un processo di riqualificazione, culminato nella creazione di un resort unitario che ha contribuito al rinnovamento complessivo del comparto.
Oltre al turismo termale, Galzignano ospita circoli sportivi privati di alto livello, che rappresentano un elemento rilevante per l’offerta sportiva locale.
Grazie alla sua posizione all’interno dei Colli Euganei, il territorio comunale è attraversato da numerosi itinerari collinari, utilizzati per attività podistiche e di cicloturismo, sia su strada sia su percorsi immersi nei colli.
I sindaci di Galzignano Terme dal 1946:
| Periodo | Primo cittadino | |
|---|---|---|
| 01/04/1946 | 20/12/1946 | Umberto Perocco |
| 21/12/1946 | 17/06/1951 | Riccardo Roman |
| 18/06/1951 | 27/11/1960 | Tedaldo Ciato |
| 28/11/1960 | 21/06/1970 | Giuseppe Benacchio |
| 22/06/1970 | 20/12/1970 | Giovanni Barbiero |
| 21/12/1970 | 11/07/1975 | Angelo Ceccarello |
| 12/07/1975 | 15/11/1977 | Giuseppe Benacchio |
| 16/11/1977 | 03/07/1980 | Adriano Zampieri |
| 04/07/1980 | 05/03/1986 | Gerardo Ceccarello |
| 06/03/1986 | 17/11/1988 | Maurizio Gallo |
| 18/11/1988 | 25/11/1994 | Fabio Berton |
| 26/11/1994 | 05/06/2003 | Antonio Sturaro |
| 06/06/2003 | 26/05/2013 | Riccardo Roman |
| 27/05/2013 | in carica | Riccardo Masin |
Nel giugno 2025 Galzignano Terme e la città tedesca Stollberg hanno firmato una Dichiarazione di Amicizia, primo passo verso il gemellaggio ufficiale previsto entro un anno.
Nel territorio è presente l'associazione locale Galzignano Trail Friends che, oltre a prendere parte a numerose marce e manifestazioni podistiche, organizza varie gare podistiche all'interno del territorio comunale.
Nel territorio di Galzignano sono presenti due società calcistiche. La prima è la A.S.D. Polisportiva Real Terme, fondata nel 2020 a seguito della fusione di due storiche squadre locali: l'A.C.D. Galzignano Terme 1965 e il Calcio Battaglia 1922. La nuova squadra è affiliata al Calcio Padova e, dopo aver disputato per la prima volta nella sua storia il campionato di Prima Categoria nella stagione 24/25, milita attualmente nel girone L di Seconda Categoria.
L'altra società presente nel comune è l'A.S.D. Galzignano Terme, inserita nel girone B di Terza Categoria per la stagione 2025-2026.
Nel territorio di Galzignano sono presenti due importanti golf club: il Golf Club Padova e il Golf Club Galzignano. Entrambi dispongono di strutture proprie e campi di allenamento. Di particolare rilievo è il Golf Club Padova, fondato nel 1962, che ospita competizioni di livello internazionale e vanta un albo d’oro ricco di successi nel panorama golfistico nazionale e internazionale. Il Golf Club Galzignano, invece, è parte integrante del circuito che ospita lo U.S. Kids Venice Open, uno dei tornei giovanili più prestigiosi al mondo.
La Scuola Tennis Galzignano gestisce un impianto sportivo che comprende sei campi in terra rossa e un campo in erba. Oltre all’attività di allenamento e formazione tennistica, il circolo ospita da alcuni anni tornei del circuito ITF, contribuendo alla rilevanza sportiva della struttura.
Oltre alle numerose attività private, tra cui circoli di tennis e golf, nel comune sono presenti anche gli impianti sportivi comunali intitolati a Fiorenzo Pirolo, che negli ultimi anni hanno attirato particolare attenzione. Proprio qui, infatti, alcune selezioni nazionali giovanili e la prima squadra femminile hanno scelto di svolgere le proprie sedute di allenamento.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 263379750 · LCCN (EN) n2004037767 · GND (DE) 7650094-9 · J9U (EN, HE) 987007463778905171 |
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