Garrard & Co

Garrard & Co.
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StatoRegno Unito (bandiera) Regno Unito
Fondazione1735 a Londra
Fondata daGeorge Wickes
Sede principaleLondra
Settoregioielleria e oreficeria
Prodottigioielli
argenteria
trofei sportivi
Sito webwww.garrard.com/

Garrard & Co. è una storica azienda britannica di gioielleria e oreficeria di lusso con sede a Londra, nota soprattutto per il suo lungo rapporto con la monarchia britannica. Fondata nel XVIII secolo a partire dall'attività dell'orafo George Wickes, la maison fu il primo fornitore ufficiale della Corona britannica incaricato della realizzazione, manutenzione e trasformazione delle insegne reali e dei gioielli della Corona, ruolo che mantenne dal 1843 al 2007 come Crown Jeweller.

Nel corso della sua storia Garrard ha realizzato o modificato alcune delle più celebri insegne della monarchia britannica, tra cui la Corona imperiale d'India, la corona realizzata per Elisabetta Bowes-Lyon in occasione dell'incoronazione del 1937 e numerosi diademi appartenuti alla famiglia reale britannica. La maison fu inoltre coinvolta nella rilavorazione del diamante Koh-i-Noor nel 1852 e nella montatura dei principali diamanti Cullinan, inclusa la Great Star of Africa.

Oltre alla produzione di gioielli e argenteria, Garrard è nota per la creazione di importanti trofei sportivi internazionali, tra cui la America's Cup e il trofeo della Premier League.

La storica sede di Garrard in Albemarle Street a Londra

Storia

La storia di Garrard & Co. si sviluppa parallelamente all'evoluzione della gioielleria e dell'oreficeria britannica tra XVIII e XXI secolo. Dalle origini come bottega artigiana londinese nel periodo georgiano, l'azienda divenne progressivamente una delle principali maison di lusso del Regno Unito, legando il proprio nome alla corte britannica, alle incoronazioni e alla realizzazione di alcune delle più celebri insegne reali della monarchia.

Origini e George Wickes

Ritratto dell'orafo George Wickes, fondatore dell'attività da cui ebbe origine Garrard & Co.

Le origini dell'azienda risalgono all'attività dell'orafo George Wickes (1698–1761), che registrò il proprio marchio presso la Goldsmiths' Hall nel 1722. Dopo aver avviato la propria attività nella City di Londra, Wickes trasferì nel 1735 la bottega in Panton Street, nei pressi di Haymarket, avviando quella che sarebbe divenuta la futura Garrard & Co.

Wickes si affermò come uno dei più apprezzati argentieri londinesi del periodo georgiano, distinguendosi soprattutto per le sue opere in stile rococò. La sua produzione attirò rapidamente l'interesse dell'aristocrazia britannica e della corte, ottenendo anche il patrocinio di Federico Luigi di Hannover, principe di Galles.

La famiglia Garrard

Dopo il ritiro di George Wickes nel 1760, l'attività passò ai suoi apprendisti John Parker ed Edward Wakelin. Nel corso della seconda metà del XVIII secolo la società attraversò diversi cambiamenti di gestione e denominazione, fino all'ingresso di Robert Garrard come socio nel 1792.

Nel 1802 Robert Garrard assunse il pieno controllo dell'azienda, che nei decenni successivi venne gestita insieme ai figli Robert Garrard II, James Garrard e Sebastian Garrard. L'impresa operò a lungo con la denominazione R., J., & S. Garrard, poi semplificata in R & S Garrard dopo il ritiro di James Garrard nel 1835.

Nel corso del XIX secolo la famiglia Garrard consolidò la reputazione della maison nel settore della gioielleria, dell'argenteria e degli oggetti di lusso, contribuendo a trasformare l'azienda in una delle più prestigiose realtà britanniche nel campo dell'oreficeria.

Nomina a Crown Jeweller

Nel 1843 la regina Vittoria nominò Garrard primo Crown Jeweller ufficiale della monarchia britannica. L'incarico comprendeva la realizzazione, il restauro e la manutenzione dei gioielli della Corona e delle principali insegne reali utilizzate durante le incoronazioni e le cerimonie di Stato.

La nomina sancì il definitivo legame tra Garrard e la famiglia reale britannica, destinato a protrarsi per oltre un secolo e mezzo. Nel corso del tempo la maison divenne uno dei principali fornitori della corte, realizzando gioielli, argenteria e oggetti cerimoniali per numerosi membri della monarchia.

Il XIX secolo e l'età vittoriana

Durante l'età vittoriana Garrard consolidò ulteriormente il proprio prestigio internazionale. Nel 1852 l'azienda ricevette l'incarico di rilavorare il celebre diamante Koh-i-Noor, acquisito dalla Corona britannica dopo l'annessione del Punjab. La pietra venne trasformata in un taglio brillante per aumentarne la luminosità.

Nello stesso periodo Garrard fu coinvolta nella creazione di numerosi gioielli e oggetti cerimoniali destinati alla famiglia reale britannica e all'aristocrazia. Nel 1848 la maison realizzò inoltre il trofeo oggi noto come America's Cup, considerato il più antico trofeo sportivo internazionale ancora assegnato.

Il XX secolo

Nel corso del XX secolo Garrard partecipò alla realizzazione e trasformazione di alcune delle più celebri insegne della monarchia britannica. Tra queste figurano la Corona imperiale d'India, realizzata nel 1911 per l'incoronazione imperiale di Giorgio V a imperatore d'India, e la corona creata per Elisabetta Bowes-Lyon in occasione dell'incoronazione del 1937.

La maison fu inoltre coinvolta nella montatura dei principali diamanti Cullinan, inclusa la Great Star of Africa, oggi parte dei gioielli della Corona britannica.

Nel 1911 l'azienda trasferì la propria sede in Albemarle Street, nel quartiere londinese di Mayfair. A partire dalla seconda metà del XX secolo Garrard attraversò diverse trasformazioni societarie, tra cui la fusione con The Goldsmiths and Silversmiths Company nel 1952 e la successiva acquisizione da parte di Mappin & Webb nel 1959.

Trasformazioni societarie e assetto contemporaneo

Il negozio Asprey in New Bond Street a Londra durante il periodo della società Asprey & Garrard

Nel corso degli anni novanta Garrard entrò a far parte del gruppo Asprey, dando origine alla società Asprey & Garrard. Le due aziende si separarono nuovamente nel 2002, con il ritorno della maison Garrard nella storica sede di Albemarle Street.

Nel 2007 la famiglia reale britannica decise di non rinnovare l'incarico di Crown Jeweller a Garrard, ponendo fine a oltre 160 anni di collaborazione continuativa con la maison. Secondo le ricostruzioni diffuse dalla stampa britannica, la scelta venne motivata dalla volontà di introdurre un cambiamento nella gestione delle insegne reali e dei gioielli della Corona.

L'incarico passò successivamente al gioielliere Harry Collins, già coinvolto nella manutenzione di alcuni manufatti appartenenti alla collezione reale.

L'azienda ha tuttavia continuato a mantenere un legame con la famiglia reale attraverso i Royal Warrant concessi ai fornitori ufficiali della corte.

Nel XXI secolo Garrard ha proseguito la propria attività come maison di gioielleria e argenteria di lusso, affiancando alla tradizione storica nuove collezioni contemporanee e la produzione di trofei sportivi internazionali.

Ruolo come Crown Jeweller

Il ruolo di Crown Jeweller attribuito a Garrard rappresentò uno degli incarichi più prestigiosi della gioielleria britannica. In qualità di fornitore ufficiale della Corona, la maison fu responsabile per oltre un secolo e mezzo della realizzazione, manutenzione, trasformazione e conservazione di numerose insegne reali e dei gioielli della Corona britannica.

L'attività di Garrard non si limitava alla produzione di nuovi manufatti, ma comprendeva anche interventi di restauro, rimontaggio di pietre preziose e adattamento di gioielli storici destinati alle incoronazioni, alle cerimonie di Stato e alle principali occasioni ufficiali della monarchia britannica.

Gioielli della Corona britannica

La Corona imperiale di Stato, una delle principali insegne reali britanniche sulle quali Garrard intervenne nel corso del XX secolo

Nel corso del XIX e XX secolo Garrard intervenne su alcune delle più celebri insegne reali britanniche. La maison fu inoltre coinvolta nella montatura dei principali diamanti Cullinan, tra cui il Cullinan I o Great Star of Africa, oggi inserito nello scettro del sovrano con la Croce utilizzato durante le incoronazioni britanniche.

L'azienda partecipò inoltre alla realizzazione o modifica di diverse corone appartenenti alla famiglia reale britannica, contribuendo alla definizione dell'immagine cerimoniale della monarchia durante il periodo tardo vittoriano e nel corso del XX secolo.

Incoronazioni e insegne reali

Tra le più importanti creazioni associate a Garrard figurano la Corona imperiale d'India, realizzata per Giorgio V in occasione del Delhi Durbar del 1911, e la corona realizzata per Elisabetta Bowes-Lyon per l'incoronazione del 1937.

Nel corso del Novecento la maison intervenne anche su altre insegne utilizzate durante le incoronazioni britanniche e le cerimonie parlamentari, occupandosi sia della creazione di nuovi elementi sia del restauro di manufatti storici già appartenenti alla collezione reale.

Rapporti con la famiglia reale britannica

Oltre alle insegne ufficiali della Corona, Garrard realizzò numerosi gioielli destinati ai membri della famiglia reale britannica. Tra le creazioni più note vi è l'anello di fidanzamento in zaffiro e diamanti donato nel 1981 da Carlo, principe di Galles a Diana Spencer, successivamente utilizzato dal principe William per il fidanzamento con Catherine, principessa del Galles.

La maison è inoltre associata a diversi diademi storici appartenuti alla famiglia reale britannica, tra cui il Girls of Great Britain and Ireland Tiara, frequentemente indossato da Elisabetta II, e il Queen Mary Diamond Bandeau, utilizzato da Meghan Markle in occasione del matrimonio con il principe Harry nel 2018.

Anche dopo la cessazione dell'incarico di Crown Jeweller nel 2007, Garrard ha continuato a mantenere un legame simbolico con la monarchia britannica attraverso i Royal Warrant concessi ai fornitori ufficiali della corte.

Creazioni celebri

Nel corso della sua storia Garrard ha realizzato o trasformato numerosi gioielli, insegne reali e trofei sportivi divenuti particolarmente noti a livello internazionale. Molte delle creazioni associate a Garrard hanno acquisito particolare notorietà internazionale per il loro utilizzo nelle cerimonie monarchiche britanniche e negli eventi ufficiali della famiglia reale.

Corone

Tra le più importanti creazioni di Garrard figura la Corona imperiale d'India, realizzata nel 1911 per Giorgio V in occasione del Delhi Durbar. La corona venne prodotta poiché la legislazione britannica impediva l'uscita dal Regno Unito dei gioielli della Corona utilizzati nelle incoronazioni.

La maison realizzò inoltre la corona della regina Elisabetta, creata per Elisabetta Bowes-Lyon in occasione dell'incoronazione del 1937. Il manufatto incorporava il diamante Koh-i-Noor, già parte delle insegne reali britanniche dal XIX secolo.

Garrard intervenne anche sulla Corona imperiale di Stato, occupandosi nel corso del tempo di modifiche, adattamenti e manutenzioni legate all'evoluzione delle insegne monarchiche britanniche.

Tiare e gioielli reali

Nel corso del XX secolo Garrard fu associata a numerosi diademi appartenenti alla famiglia reale britannica. Tra questi figura il Girls of Great Britain and Ireland Tiara, frequentemente indossato da Elisabetta II nei ritratti ufficiali e sulle emissioni monetarie britanniche.

Maria di Teck con il Girls of Great Britain and Ireland Tiara, uno dei diademi più celebri associati a Garrard

Durante il regno di Elisabetta II, numerosi gioielli associati a Garrard contribuirono a definire l'immagine pubblica e cerimoniale della monarchia britannica nel secondo dopoguerra.

La maison è inoltre collegata al Queen Mary Diamond Bandeau, utilizzato da Meghan Markle durante il matrimonio con il principe Harry nel 2018.

Nel corso del XIX e XX secolo Garrard svolse inoltre un ruolo centrale nella produzione e trasformazione di tiare aristocratiche e dinastiche britanniche, molte delle quali legate al linguaggio cerimoniale della corte reale del Regno Unito.

Anelli di fidanzamento reali

Una delle creazioni più celebri associate a Garrard è l'anello di fidanzamento donato nel 1981 da Carlo, principe di Galles a Diana Spencer. Il gioiello, caratterizzato da uno zaffiro ovale circondato da diamanti in montatura cluster, divenne uno dei più celebri anelli di fidanzamento del XX secolo.

Nel 2010 l'anello tornò all'attenzione internazionale quando il principe William lo utilizzò per il fidanzamento con Catherine, principessa del Galles. La montatura cluster associata al gioiello è divenuta nel tempo uno degli elementi stilistici più riconoscibili della maison.

Trofei sportivi

L'America's Cup, trofeo realizzato da Garrard nel 1848

Oltre alla produzione di gioielli e argenteria, Garrard è nota per la realizzazione di alcuni importanti trofei sportivi internazionali. Nel 1848 la maison produsse il trofeo successivamente noto come America's Cup, considerato il più antico trofeo sportivo internazionale ancora assegnato.

L'azienda ha inoltre realizzato il trofeo della Premier League e il Cricket World Cup Trophy. Ha prodotto anche numerosi premi destinati alle competizioni ippiche britanniche, tra cui quelli collegati a Royal Ascot.

Stile e produzione

Nel corso della sua storia Garrard ha sviluppato una produzione strettamente legata alla tradizione dell'alta gioielleria e dell'oreficeria britannica, distinguendosi per la realizzazione di gioielli cerimoniali, argenteria di rappresentanza e manufatti destinati alla corte e all'aristocrazia.

La maison ha attraversato differenti stagioni stilistiche, dal rococò georgiano al gusto vittoriano e neoclassico, fino alle reinterpretazioni contemporanee dell'alta gioielleria britannica. Pur evolvendosi nel tempo, Garrard ha mantenuto una forte continuità con il proprio patrimonio storico e con il linguaggio estetico associato alla monarchia britannica.

Argenteria e oreficeria

Saliere in argento dorato realizzate da R. & S. Garrard nel 1844

Nel XVIII secolo Garrard si affermò inizialmente come laboratorio specializzato nella produzione di argenteria di lusso. Le opere realizzate durante il periodo di George Wickes erano particolarmente apprezzate per la qualità dell'esecuzione e per l'adozione delle forme decorative del rococò francese reinterpretate secondo il gusto britannico.

Nel corso del XIX secolo la produzione della maison si ampliò progressivamente includendo corone, diademi, collari cerimoniali, insegne dinastiche e oggetti destinati alle grandi occasioni di Stato. Accanto ai gioielli reali, Garrard realizzò anche servizi da tavola, coppe, trofei e manufatti in argento per membri dell'aristocrazia, circoli privati e istituzioni britanniche.

L'azienda acquisì inoltre una particolare notorietà per la selezione e montatura di diamanti e pietre preziose di grandi dimensioni, soprattutto nell'ambito delle commissioni legate alla famiglia reale britannica.

Il motivo cluster

Tra gli elementi stilistici maggiormente associati a Garrard vi è la montatura cluster, caratterizzata da una pietra centrale circondata da diamanti più piccoli disposti radialmente. Questo motivo decorativo, già presente nella gioielleria britannica del XIX secolo, divenne uno dei segni distintivi della maison nel corso del Novecento.

L'esempio più celebre è rappresentato dall'anello di fidanzamento in zaffiro e diamanti appartenuto a Diana Spencer e successivamente a Catherine, principessa del Galles, spesso considerato una delle creazioni più iconiche associate al marchio.

Nel XXI secolo Garrard ha continuato a reinterpretare il motivo cluster nelle proprie collezioni contemporanee, trasformandolo in uno degli elementi identitari della maison.

Sedi storiche

Nel corso della sua storia Garrard & Co. ebbe sede in diversi quartieri centrali di Londra, seguendo l'evoluzione geografica delle attività commerciali e del lusso nella capitale britannica.

La prima attività di George Wickes si trovava nella City di Londra, cuore finanziario e mercantile della città nel XVIII secolo. Nel 1735 la bottega venne trasferita in Panton Street, nei pressi di Haymarket, area frequentata dall'aristocrazia e dalla società londinese del periodo georgiano.

Nel 1911 la maison stabilì la propria sede in Albemarle Street, nel quartiere di Mayfair, una delle principali aree londinesi dedicate all'alta moda, alla gioielleria e al commercio di lusso. L'edificio di Albemarle Street divenne nel corso del XX secolo uno dei luoghi maggiormente associati all'identità storica del marchio.

Dopo la fusione con The Goldsmiths and Silversmiths Company nel 1952, Garrard trasferì parte delle proprie attività in Regent Street. Negli anni novanta, durante il periodo della società Asprey & Garrard, la maison operò anche da New Bond Street, altra storica via del lusso londinese.

In seguito alla separazione da Asprey nel 2002, Garrard tornò ad Albemarle Street, riaffermando il legame con la sede storica occupata dalla maison all'inizio del Novecento.

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Charlotte Gere, John Culme, William Summers, Garrard: The Crown Jewellers for 150 Years, Londra, Quartet Books, 1994, ISBN 9780704370555.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 Anna Keay, The Crown Jewels: The Official Illustrated History, Londra, Thames & Hudson, 2012, ISBN 9780500516744.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) About Garrard, su Garrard. URL consultato il 21 maggio 2026.
  4. 1 2 3 Geoffrey C. Munn, The Triumph of Love: Jewelry 1530-1930, Londra, Thames & Hudson, 1993, ISBN 9780500015803.
  5. 1 2 3 Tessa Rose, The Crown Jewels of England, Woodbridge, Boydell Press, 1992, ISBN 9780851153018.
  6. 1 2 3 Caroline de Guitaut, Diamonds: A Jubilee Celebration, Londra, Royal Collection Trust, 2012, ISBN 9781907411878.
  7. 1 2 (EN) Garrard to lose Royal Jeweller role, su Evening Standard, 11 febbraio 2007. URL consultato il 21 maggio 2026.
  8. 1 2 (EN) Royal Warrant Holders Association, su Royal Warrant Holders Association. URL consultato il 21 maggio 2026.
  9. 1 2 3 (EN) The Little-Known Story Behind Kate Middleton's Engagement Ring, su Vogue, 18 ottobre 2017. URL consultato il 21 maggio 2026.
  10. 1 2 3 4 Geoffrey C. Munn, Tiaras: A History of Splendour, Woodbridge, Antique Collectors' Club, 2001, ISBN 9781851493753.
  11. ↑ Michael Field, The Queen's Jewels, Londra, Harry N. Abrams, 1987, ISBN 9780810912243.
  12. ↑ Diana Scarisbrick, Geoffrey de Bellaigue, Caroline de Guitaut, Royal Jewels: From Charlemagne to the Romanovs, Londra, Thames & Hudson, 2011, ISBN 9780500515754.
  13. ↑ Judy Davidov, Royal Jewellery from the British Monarchy, Londra, ACC Art Books, 2018, ISBN 9781788840545.
  14. ↑ (EN) The House, su Garrard. URL consultato il 21 maggio 2026.
  15. ↑ (EN) Garrard, su Ascot Racecourse. URL consultato il 21 maggio 2026.

Bibliografia

Voci correlate

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