Gay Block (Houston, 1942) è una fotografa statunitense.
Vive e lavora a Santa Fe, nel Nuovo Messico. Le sue opere sono conservate al Museo d'Arte Moderna di New York (il MoMa), al Museo d'arte moderna di San Francisco, al Museo di belle arti di Houston, al El Paso Museum of Art, al Museo ebraico di New York e al Museo d'arte del Nuovo Messico.
Block si interessò alla fotografia fin dall'infanzia, quando iniziò a scattare delle foto dei suoi amici e familiari adoperando una fotocamera quadrata della Brownie.
Negli anni 1970 iniziò a scattare delle fotografie della comunità ebraica di Houston, della quale faceva parte. In seguito fotografò una comunità ebraica di pensionati a South Miami Beach, molti dei quali erano sopravvissuti dell'Olocausto. Block scattò inoltre delle foto di alcune ragazze a un campo estivo. Nel 2006, Block ritrasse nuovamente le donne che aveva ritratto da ragazze nella serie di Camp Pinecliffe del 1981, venticinque anni prima.
Block collaborò con l'autrice e rabbina Malka Drucker per dare vita a un libro e una mostra ininerante dal titolo Rescuers: Portraits of Moral Courage in the Holocaust. Block e Drucker viaggiarono in undici paesi e fotografarono oltre cento goy ("non ebrei") che aiutarono a salvare gli ebrei durante l'Olocausto. La mostra venne esposta in più di cinquanta sedi negli Stati Uniti e all'estero, incluso il Museo d'Arte Moderna di New York, nel 1992.
Nel 2003, venne pubblicata dalla University of New Mexico Press una serie di ritratti di Block assieme a sua madre realizzata nell'arco di trent'anni, dal titolo Bertha Alyce: Mother exPosed, che include fotografie, video e testi. Il libro, Bertha Alyce, venne definito uno dei "dodici grandi libri pubblicati nel 2003" dagli editori di RALPH (The Review of Arts, Literature, Politics, and the Humanities). I video inclusi nella serie si guadagnarono il premio "Scelta del popolo" e "Miglior documentario" al Festival internazionale del cinema gay e lesbico di Madrid, in Spagna. Le fotografie di Bertha Alyce non sono ritenute una classica rappresentazione di un rapporto madre/figlia: al contrario, il rapporto tra Block e sua madre è unico. Secondo la critica, la tecnica documentaristica di Block richiama quella di Duane Michals o Nan Goldin.
Nel 1986, il rabbino Harold Schulweis, l'autrice Malka Drucker e Gay Block decisero di documentare le attività degli europei che rischiarono la tortura e la morte per salvare gli ebrei durante l'Olocausto, un argomento che loro ritenevano importante, ma al tempo stesso poco discusso. Le loro ricerche portarono alla nascita del libro Rescuers: Portraits of Moral Courage in the Holocaust, come pure alla mostra intitolata Gay Block: Rescuers of the Holocaust, che viaggiò attraverso vari musei, come il Museo d'Arte moderna novaiorchese, la galleria d'arte Corcoran a Washington, il Museo di belle arti di Houston, in Texas, il Museo d'arte dell'Università del Nuovo Messico ad Albuquerque e il Centro per la fotografia di Houston.
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