Reggimento genio ferrovieri

Reggimento Genio Ferrovieri
Stemma Reggimento Genio Ferrovieri
Descrizione generale
Attiva1º luglio 1895 - oggi
Nazione Regno d'Italia
Italia (bandiera) Italia
Servizio Regio esercito
Esercito Italiano
TipoGenio
Guarnigione/QGCastel Maggiore
PatronoSanta Barbara
MottoFervidis rotis ad metam
Battaglie/guerrePrima guerra mondiale
Seconda Guerra Mondiale
Anniversari24 giugno, battaglia del Piave del 1918
4 dicembre, Santa Barbara Patrona del Genio
DecorazioniMedaglia di bronzo al Valor Militare
Parte di
Reparti dipendenti
  • Comando di reggimento
  • Compagnia di supporto logistico
  • Battaglione genio ferrovieri
  • Alimentato da volontari in ferma prefissata
Simboli
Fregio metallico genio ferrovieri
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Il Reggimento genio ferrovieri è un reparto dell'Esercito Italiano con sede a Castel Maggiore (BO); dipende dal Comando Genio.

Storia

In Italia il primo impiego del treno per scopi militari si registra nel 1859, quando alcuni reparti del 1º e 2º Reggimento Pontieri vennero addestrati per l'esercizio della ferrovia per il trasporto degli eserciti franco-piemontesi impegnati nella seconda guerra d'indipendenza. Il 20 ottobre 1860, alla 6ª Compagnia del 2º Reggimento Genio, venne concessa la prima decorazione per la specialità ferrovieri, una Medaglia di Bronzo al Valor Militare per il comportamento tenuto nei combattimenti del Macerone.

Soltanto il 1º luglio 1895 venne costituita la Brigata Ferrovieri (battaglione) al comando del Maggiore Giuseppe Fassini: l'unità divenne nell'ottobre 1910 il Reggimento Genio Ferrovieri. Durante il primo conflitto mondiale il Reggimento fornì una partecipazione imponente, riassumibile nella costruzione di 147 km di linee ferroviarie complete di opere d'arte, 600 km di decauville, nel ripristino di 144 ponti e nel trasporto di Grandi Unità nei diversi settori del fronte. Per il secondo conflitto mondiale il Reggimento Genio Ferrovieri mobilitò 13 battaglioni ferrovieri di lavoro e 3 gruppi di esercizio linee su 5 sezioni ciascuno. I reparti vennero impegnati su tutti i fronti, dall'Africa alla Russia, dalla Francia alla Grecia. L'impiego operativo fu particolarmente intenso nella Jugoslavia occupata, dove l'orografia del territorio si prestava particolarmente all'uso della ferrovia. Per la protezione delle linee dall'attività della guerriglia, il genio ferrovieri immise in servizio dieci treni blindati (da T.B. 1 a T.B. 10), autoblindo ferroviarie AB40/41, autocarrette ferroviarie OM e le potenti littorine blindate Ansaldo Libli, in collaborazione con la Milizia ferroviaria.

Dopoguerra

Dopo la guerra e gli impegni post bellici, il 1º ottobre 1957 il Reggimento fu ricostituito su Compagnia Comando Reggimentale, 1º Battaglione Genio Ferrovieri, 2º Battaglione Genio Pontieri, Compagnia Esercizio linee. Il 29 giugno 1958, con solenne cerimonia, ricevette la Bandiera di Guerra su cui era già appuntata la Medaglia di bronzo al valor militare, e alla quale si aggiunse una Croce di guerra al valor militare ottenuta dal 1º Battaglione Ferrovieri in Russia. Il 1º gennaio 1962 il Reggimento Genio Ferrovieri assunse in organico il 6º Battaglione Genio Pionieri di Corpo d'Armata che fu poi soppresso il 31 ottobre 1975. Dal 1º febbraio 1964 il 2º Battaglione Genio Pontieri tornò alle dipendenze del 2º Reggimento Genio Pontieri.

L'Unità venne rimpiazzata dal potenziamento della preesistente Compagnia Esercizio che dal 1º luglio 1965 divenne il II Battaglione Genio Ferrovieri Esercizio. Il 24 giugno 1984 venne concessa alla Bandiera del Reggimento una Croce di bronzo al merito dell'Esercito per il ripristino della linea Milano-Domodossola danneggiata da eventi atmosferici. Il 20 giugno 1998, in occasione della Festa del Genio, celebrata presso la Scuola del Genio in Roma-Cecchignola, al Reggimento fu conferita la Medaglia d'argento al valore dell'Esercito per il lavoro svolto in Bosnia durante la missione IFOR-SFOR.

Il 10 giugno 1992, lungo la ferrovia Chivasso - Ivrea - Aosta, allora gestita dal reggimento, avvenne un grave incidente ferroviario al portale Sud della galleria Caluso, dove il diretto Torino - Aosta tamponò il regionale Aosta - Chivasso uccidendo 6 persone (tra cui il macchinista del diretto) e ferendone 33. I due militari del reggimento vennero condannati a due anni di reclusione.

Dal 1999 il Reggimento venne impiegato in Kosovo nell'ambito della missione KFOR (Task Force presso la stazione di Kosovo Polje Teretna), per il ripristino delle linee ferroviarie danneggiate dalla guerra e per consentire il trasporto di materiali su rotaia dalla vicina Macedonia. Nel 2000, in sei mesi venne completamente ripristinata la linea per Priština, mediante la ricostruzione di una tratta ferroviaria lunga circa 15 km.

Fregio dell'Arma del genio dell'Esercito Italiano

Nel corso del 2002 il Reggimento cedette alle Ferrovie dello Stato la tratta Chivasso-Aosta ridislocando il Battaglione Esercizio nella sede di Castel Maggiore (BO).

Il Reggimento oggi

L'unità forma il suo personale ed è incaricata di eseguire la manutenzione ordinaria e straordinaria dei raccordi ferroviari militari. Provvede inoltre al montaggio di piani caricatori militari scomponibili per incrementare le capacità di carico e scarico delle stazioni ferroviarie, costruisce ponti metallici stradali e ferroviari e invia in rinforzo alle Ferrovie Volontari capistazione, macchinisti, deviatori-manovratori ed operai all'armamento. Il reggimento è alimentato da volontari. Si esercita presso il Poligono Palmanova, adiacente alla caserma e alla ferrovia Bologna - Padova a cui è raccordato. Possiede un convoglio di pronto intervento formato da 14 carrozze, costruito tra la fine degli anni Settanta e inizi dell’Ottanta, su vecchie carrozze ristrutturate dal personale del Genio. I genieri si esercitano attualmente sulle linee dell’Emilia-Romagna grazie a tre convenzioni in atto con: FER, Trenitalia Tper e Dinazzano Po.

Dipendenza

Il Reggimento Genio ferrovieri fa parte del Comando Genio, che a sua volta dipende gerarchicamente dal "Comando delle forze operative terrestri" o COMFOTER.

Struttura

Soccorso alla popolazione

Onorificenze

Nella sua storia il Reggimento Genio ferrovieri ha meritato le seguenti onorificenze alla bandiera di guerra:

Medaglia d'argento valore dell'Esercito - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia d'argento valore dell'Esercito
«Unità impiegata in Bosnia-Erzegovina, nell'ambito dell'operazione IFOR e SFOR ha assolto con grande perizia e profonda abnegazione il delicato ed oneroso compito di riparazione e ricostruzione di numerosi tratti di ferrovia resi inutilizzabili da quattro anni di aspra guerra, favorendo, così, la ripresa del paese. In particolare, pur operando in zone ad alto rischio, caratterizzate da un contesto operativo ed ambientale difficilissimo, a cavallo della linea di confrontazione interetnica, in corrispondenza del corridoio della Posavina, gli uomini del genio ferrovieri hanno dimostrato in ogni circostanza straordinario valore, spiccato coraggio, raro senso del dovere, sprezzo del pericolo e totale dedizione, rendendo agibili circa 290 km delle principali linee ferroviarie bosniache, controllando nel contempo, per conto della Nato, lavori assegnati ad imprese civili sulla linea Volinja-Banialuca-Doboj ed impedendo così l'acuirsi di ulteriori scontri tra le fazioni. Il reggimento genio ferrovieri ha così ottenuto, anche in ambito internazionale, vasti ed incondizionati riconoscimenti, contribuendo ad elevare il prestigio delle Forze armate italiane e, più in generale, della Nazione. Bosnia-Erzegovina, 1996-1997 »
Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia di bronzo al valor militare
«Per essersi distinta nel combattimento del Macerone (in Molise; alla 6ª Compagnia Zappatori del 2° Reggimento del Genio. Campagna delle Marche)»
— Regio Decreto 20 ottobre 1860
Croce di guerra al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria
Croce di guerra al valor militare
«Nella campagna al fronte orientale (Russia) ha assicurato con il suo fattivo lavoro, i rifornimenti alle truppe combattenti riattando e costruendo numerosi tronchi ferroviari. Posto a difesa durante la battaglia del Don di importante posizione, ricacciava varie volte il nemico malgrado la sua forte superiorità di uomini e mezzi. In epica gara coi fanti, ha combattuto per oltre tre giorni una strenua resistenza finché, decimato negli effettivi e per evitare il completo accerchiamento del reparto, ripiegava su linee arretrate. Zona di Krasnogorowka, dicembre 1942 (al X Battaglione ferrovieri) »
Croce d'oro al merito dell'Esercito - nastrino per uniforme ordinaria
Croce d'oro al merito dell'Esercito
«Unità già intensamente impegnata in Bosnia, il Reggimento Genio Ferrovieri interveniva su specifica richiesta NATO con un proprio distaccamento in Kosovo per il ripristino della rete ferroviaria e per il movimento di convogli militari a favore di KFOR, UNMIK ed organizzazioni umanitarie. Nell'arco di oltre 18 mesi l'Unità controllava circa 200 km di linea, ne ricostruiva completamente 15 km, movimentava oltre 5.000 convogli, trasportando più di un milione di tonnellate di merci e 210.000 passeggeri, in condizioni sempre molto difficili e spesso in situazioni di pericolo. Da menzionare, in particolare, l'importantissimo contributo fornito alla libertà di movimento delle minoranze etniche attraverso il ripristino dell'attività di collegamento del treno passeggeri tra le stazioni di Kosovo Polje e Zvecan. Il Reggimento Genio Ferrovieri ha fornito un contributo prezioso per la ripresa delle attività economiche in Kosovo, completando le proprie attività con il passaggio di responsabilità delle riattivate ferrovie kosovare, alla compagnia UNMIK Railways. L'Unità ha contribuito in maniera determinante al positivo sviluppo della missione di KFOR, facendosi apprezzare per abnegazione, capacità tecnica ed ottima professionalità. Il suo impegno le ha guadagnato l'ampia gratitudine della popolazione ed il profondo rispetto degli alleati, determinando un prezioso ritorno per il prestigio dell'Esercito Italiano e del Paese nel contesto multinazionale. Kosovo, 4 aprile 2001 »
Croce di bronzo al merito dell'Esercito - nastrino per uniforme ordinaria
Croce di bronzo al merito dell'Esercito
«A seguito del crollo del ponte ferroviario sul fiume Toce in località Verbania provocato dall'alluvione dell'ottobre 1977, il Reggimento Genio ferrovieri poneva in opera un materiale da ponte di nuovo tipo, impiegato per la prima volta in Europa, nella sua massima possibilità di “unica luce" di 120 metri. Venivano così tempestivamente ripristinati la linea Milano-Domodossola ed il normale svolgimento dell'intenso traffico ferroviario sino alla ricostruzione del ponte definitivo. Tale realizzazione e la successiva fase di smontaggio avvenuta anni dopo imponevano il superamento di enormi difficoltà tecniche, dovute alla mancanza di precedenti esperienze ed alle difficili condizioni ambientali. L'opera, la cui novità ed arditezza sono state oggetto di interesse ed apprezzamento da parte dei tecnici delle ferrovie dei principali paesi del mondo, ha dimostrato l'elevato livello di professionalità del Reggimento ed ha suscitato l'unanime riconoscenza della popolazione. Zona di Verbania, 1978-1982 »
Medaglia di bronzo al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia di bronzo al merito civile
«A testimonianza dell'opera e dell'impegno prestati nello svolgimento di attività connesse all'evento Sisma Emilia Romagna. Maggio 2012 »
Attestazione di pubblica benemerenza del Dipartimento della protezione civile conferita a titolo collettivo - nastrino per uniforme ordinaria
Attestazione di pubblica benemerenza del Dipartimento della protezione civile conferita a titolo collettivo
«Sisma Emilia-Romagna 2012»
— Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20 ottobre 2020
Attestato di pubblica benemerenza al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria
Attestato di pubblica benemerenza al merito civile
«Con encomiabile slancio si adoperava nella difficile rimozione di fango e detriti da larghe zone devastate da un calamità naturale. Firenze, 1966»

Simbolo

Scudo

Inquartato: nel primo della Città di Torino che è d'azzurro al toro furioso d'oro cornato d'argento; nel secondo di porpora al tridente bizantino d'Ucraina caricato con uno scudetto di azzurro; nel terzo della Provincia di Campobasso che è di rosso, alla ghirlanda di spighe di grano con in mezzo una stella ad otto raggi; nel quarto della Provincia di Bologna che è d'azzurro al leone rampante d'oro che leva un vessillo a tre fasce, di verde, d'argento con motto "Libertas" e di rosso.

Ornamenti

Lo scudo è timbrado da una corona turrita d'oro, accompagnata al di sotto dai nastri annodati dietro la stessa scendenti e svolazzanti in sbarra e in banda al lato dello scudo, rappresentativi delle ricompense al Valore. Sotto lo scudo su una lista bifida d'oro, svolazzante, con la concavità rivolta verso l'alto, il motto "Fervidis rotis ad metam" (con ruote ardenti verso l'obiettivo).

Armi e mezzi in dotazione

AR 90
Carro pioniere "Pionierpanzer"
Carro gittaponte "Biber"

Armamento

Mezzi

Note

  1. 1 2 3 Francesco Bruera, il Genio Ferrovieri, oggi, in iTreni, n. 438, ETR Editrice, agosto 2020.
  2. ↑ Emergenza neve: l'esercito in prima linea Riepilogo attività svolte dall'Esercito per l'emergenza neve all'8 febbraio 2012 Archiviato il 19 ottobre 2013 in Internet Archive..
  3. ↑ Emergenza neve: l'esercito in prima linea - Fonte: Stato Maggiore Esercito Data: 6 febbraio 2012 Archiviato il 13 novembre 2013 in Internet Archive..
  4. ↑ Un treno dell’esercito per i terremotati dell’Emilia, su ilfattoquotidiano.it, Il Fatto Quotidiano. URL consultato il 29 luglio 2014.
  5. ↑ Terremoto, militari troppo poco utilizzati dalla protezione civile, su youreporternews.it, You Reporter. URL consultato il 29 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 9 agosto 2014).
  6. 1 2 3 4 5 6 7 https://www.esercito.difesa.it/organizzazione/capo-di-sme/COMFOTER/comfoter-supporto/Comando-Genio/Brigata-Genio/Reggimento-Genio-Ferrovieri/Pagine/il-medagliere.aspx
  7. ↑ https://www.protezionecivile.gov.it/it/normativa/dpcm-del-20-ottobre-2020/

Bibliografia

Voci correlate

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