Genius loci

Disambiguazione – Se stai cercando il libro omonimo di Christian Norberg-Schulz, vedi Genius loci (saggio).
«In genere, si può dire che i significati radunati dal luogo costituiscono il suo Genius Loci.»

Il Genius loci è un'entità naturale e soprannaturale legata a un luogo specifico, e oggetto di culto nella religione romana. Tale associazione tra Genio e luogo fisico si originò forse dall'assimilazione del Genio con i Lari a partire dall'età augustea.

Lo spirito guardiano del villaggio, opera del teosofo irlandese George William Russell (1904)

Attestazioni del Genius loci

Affresco del larario nella Casa del Centenario, nell'antica Pompei, che raffigura un genius loci nelle sembianze del serpente agatodemone.

Concezioni moderne

In età moderna, affinità col genius loci sono rinvenibili nel concetto romantico di Volksgeist («spirito del popolo»), associabile alla nazione oppure alla terra natia, capace di infondere pensieri, temperamenti e modi di esprimersi tipici del gruppo cui si appartiene. Lo si ritrova nella teosofia e nell'esoterismo occidentale.

Nel neopaganesimo, secondo il Movimento Tradizionale Romano, il Genius loci non va confuso con il Lare perché questi è il Genio del luogo posseduto dall'uomo o che l'uomo attraversa (come i Lari Compitali e i Lari Permarini), mentre il Genius loci è il Genio del luogo abitato e frequentato dall'uomo. Inoltre quando si invoca il Genius loci bisogna precisare sive mas sive foemina ("che sia maschio o che sia femmina") perché non se ne conosce il genere.

Trasposizione del concetto in architettura

Lo stesso argomento in dettaglio: Genius loci (saggio).
«Il carattere è determinato da come le cose sono, ed offre alla nostra indagine una base per lo studio dei fenomeni concreti della nostra vita quotidiana. Solo in questo modo possiamo afferrare completamente il Genius Loci, lo "spirito del luogo" che gli antichi riconobbero come quell'"opposto" con cui l'uomo deve scendere a patti per acquisire la possibilità di abitare.»

Genius loci è divenuta un'espressione adottata anche in architettura per individuare un approccio fenomenologico allo studio dell'ambiente, interazione di luogo e identità. Con la locuzione di genius loci si intende individuare l'insieme delle caratteristiche socio-culturali, architettoniche, di linguaggio, di abitudini che caratterizzano un luogo, un ambiente, una città.

Un termine quindi trasversale, che riguarda le caratteristiche proprie di un ambiente interlacciate con l'uomo e le abitudini con cui vive questo ambiente. Suole indicare il "carattere" di un luogo, legato a doppio filo alle peculiari caratteristiche che in esso si affermano, includendovi opere (siano esse materiali o immateriali) così come enti e individui cui i fruitori associano un particolare legame storico-culturale che rende unico e immediatamente riconoscibile tal luogo agli occhi del mondo.

Note

  1. ↑ Robert Somol, Autonomy and Ideology: Positioning an Avant-garde in America, Monacceli Press, 1997.
  2. ↑ Punto 2 del Massimario del Mos Maiorum in Movimento Tradizionale Romano (a cura del). Memoranda et agenda. La Spezia, Edizioni del Tridente, 1996.
  3. ↑ Genius Loci, pag. 11.

Bibliografia

Voci correlate

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