Gennaro Sarcone

Gennaro Sarcone

Gennaro Sarcone (Rogliano, 27 dicembre 1902 – Cosenza, 21 luglio 1960) è stato un politico e antifascista italiano.

Biografia

Fu uno dei padri fondatori del comunismo cosentino. Fin da giovane e nel mestiere di minatore conobbe lo sfruttamento e abbracciò le idee del socialismo come unica strada per la fine delle sofferenze del proletariato. Nel 1932 insieme a Cesare Curcio, Eduardo Zumpano, Aladino Burza ed altri fu arrestato, torturato dai fascisti e condannato a due anni per attività comunista, nel 1934 fuggì in Francia e in URSS, tornò in Italia nel 1937. Affascinato dalla rivoluzione spagnola, si unì a garibaldini provenienti da ogni parte del mondo a combattere contro i franchisti, nella quale i nazisti e i fascisti che si erano uniti in un fronte unico. Rientra in Calabria e guidò il movimento comunista fino al 1948.

il 4 novembre 1943 guidò la ribellione di Cosenza, cacciando il prefetto fascista Enrico Endrich.

Morì il 21 luglio 1960, all'età di 59 anni, a causa di un male incurabile.

Note

  1. ↑ Sarcone, Gennaro, su icsaicstoria.it. URL consultato il 28 dicembre 2021.
  2. ↑ Antonio Guarasci, Politica e società in Calabria dal Risorgimento alla Repubblica ..., Frama's, 1973. URL consultato il 10 maggio 2019.
  3. ↑ Isolo Sangineto, I calabresi nella guerra di liberazione, Pellegrini, 1992. URL consultato il 10 maggio 2019.
  4. ↑ Risveglio Cosentino del luglio 1960
  5. ↑ Ubaldo Lupia, Parenti. Tra storia, memoria e cronaca del '900 (1900-1950), Pellegrini Editore, 2006, ISBN 9788881013715. URL consultato il 10 maggio 2019.