Gens Arria
Tria nomina
I praenomina utilizzati dalla gens furono Quintus, Gaius e Marcus mentre i cognomina usati furono Gallus, Aper, Secondus e Varus.
Membri della gens
- Quinto Arrio: vissuto nel I secolo a.C., fu pretore nel 72 a.C., durante la Terza guerra servile sconfisse Crisso ma fu sopraffatto da Spartaco;
- Quinto Arrio Q. f.: vissuto nel I secolo a.C., amico di Marco Tullio Cicerone, pretore nel 63 a.C., si candidò al consolato nel 59 a.C. senza successo;
- Gaio Arrio: vissuto nel I secolo a.C., vicino di casa di Cicerone a Formia;
- Marco Arrio Secondo: vissuto nel I secolo a.C., fu triumviro monetalis nel 41 a.C.;
- Arria: vissuta nel I secolo d.C., moglie di Cecina Peto. Poiché l'imperatore Claudio aveva ordinato la loro esecuzione, Arria si pugnalò e per invitare il marito a fare lo stesso disse la celebre frase "Non dolet, Paete!" (Peto, non fa male!);
- Arria: vissuta nel I secolo d.C., figlia di Cecina Peto e moglie di Publio Clodio Trasea Peto, che fu condannato alla pena capitale dall'imperatore Nerone nel 67;
- Arria Galla: vissuta nel I secolo d.C., moglie di Domizio Silo, che silenziosamente lasciò la moglie a Gaio Calpurnio Pisone, il capo della congiura contro Nerone;
- Arrio Varo: vissuto nel I secolo d.C., fu prefetto del pretorio nel 69, dopo la morte dell'imperatore Vitellio;
- Arria: vissuta nel I secolo d.C., era una filosofa platonica;
- Arrio Apro: vissuto nel III secolo d.C., fu prefetto del pretorio e genero dell'imperatore Numeriano, contro cui Aper organizzò una congiura;
Note
- 1 2 Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, William Smith, Editor.
- ↑ Marco Tullio Cicerone, Epistulae ad Atticum ii. 5, 7
- ↑ Marco Tullio Cicerone, In Vatinium Testem 12
- ↑ Marco Tullio Cicerone, Pro Milone 17
- ↑ Marco Tullio Cicerone, Epistulae ad Quintum Fratrem i. 3.
- ↑ Marco Tullio Cicerone, Epistulae ad Atticum ii. 14, 15
- ↑ Gaio Plinio Cecilio Secondo, Epistulae iii. 16.
- ↑ Lucio Cassio Dione Cocceiano, Storia Romana lx. 16.
- ↑ Marco Valerio Marziale, Epigrammi i. 14.
- ↑ Giovanni Zonara, Epitome delle Storie xi. 9.
- ↑ Publio Cornelio Tacito, Annales xvi. 34.
- ↑ Publio Cornelio Tacito, Annales xvi. 59.
- ↑ Galeno di Pergamo, De Theriaca, ad Pisonem c. 2, vol. ii. p. 485, ed. Basil.