| George Galloway | |
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| Parlamentare del Regno Unito | |
| Durata mandato | 29 febbraio 2024 – 30 maggio 2024 |
| Predecessore | Tony Lloyd |
| Successore | Paul Waugh |
| Collegio | Rochdale |
| Durata mandato | 29 marzo 2012 – 30 marzo 2015 |
| Predecessore | Marsha Singh |
| Successore | Naz Shah |
| Collegio | Bradford West |
| Durata mandato | 6 maggio 2005 – 12 aprile 2010 |
| Successore | collegio abolito |
| Collegio | Bethnal Green and Bow |
| Durata mandato | 11 giugno 1987 – 5 maggio 2005 |
| Predecessore | Roy Jenkins |
| Collegio | Glasgow Hillhead (1987-2005) Glasgow Kelvin (dal 2005) |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Laburista (1967-2003) Respect Party (2004-2016) Indipendente (2016-2019) Workers (dal 2019) |
George Galloway (Dundee, 16 agosto 1954) è un politico e scrittore britannico, parlamentare per diversi collegi e in periodi non consecutivi tra il 1987 ed il 2024.
Fu eletto la prima volta in Parlamento nel 1987 con il Partito Laburista. Espulso dal partito, entra a far parte del Respect Party, di cui è considerato il leader. Con tale formazione nel 2012 viene eletto deputato del Parlamento del Regno Unito nelle suppletive per Bradford West, restando in carica fino al 2015. Nel 2024 si è nuovamente candidato per un'elezione suppletiva nel collegio di Rochdale con il Workers Party of Britain, vincendo con il 39,7% dei voti. Alle elezioni generali tenute pochi mesi dopo (4 luglio 2024) perde contro il Laburista Paul Waugh.
Come scrittore, oltre una sua autobiografia dal titolo I'm Not The Only One (omaggio a Imagine), ha pubblicato una biografia su Fidel Castro (Fidel Castro Handbook) e un'opera incentrata sulla figura di Neil Lennon (Open Season: The Neil Lennon Story). Ha inoltre collaborato per il quotidiano The Guardian. Galloway è inoltre apparso in Celebrity Big Brother (versione VIP britannica del Grande Fratello). Ha inoltre condotto su talkSPORT un talk show radiofonico dal titolo The Mother of All Talk Shows.
Nel maggio 2005 Galloway fu ascoltato in audizione al Senato degli Stati Uniti per difendersi dall'accusa di aver lucrato utili indebiti con le quote di petrolio iracheno; ebbe un alterco con il giornalista anglo-americano Christopher Hitchens, ex comunista e poi liberal con alcuni posizioni vicine al neoconservatorismo, nel corso del quale il giornalista fu definito da Galloway «un pupazzo ubriacone ex trockijsta, nonché un utile idiota». Hitchens, in un articolo per il Daily Mirror, commentò che alcune delle accuse rivoltegli da Galloway erano ingiuste. Successivamente, il 30 maggio, Hitchens attaccò Galloway dalle colonne del Weekly Standard in un articolo in cui ribadì le sue convinzioni circa il coinvolgimento del deputato britannico nello scandalo delle quote-petrolio, ne criticò la testimonianza davanti al Senato USA e fece rilievi sulla sua carriera politica di ex-comunista, definendolo un amante del lusso e poco vicino ai proletari.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 42204411 · ISNI (EN) 0000 0000 6314 0247 · LCCN (EN) nb2004304819 · GND (DE) 131448145 · BNF (FR) cb15519585p (data) · J9U (EN, HE) 987007284142605171 |
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