| George Hamilton IV | |
|---|---|
| Nazionalità | |
| Genere | Country Pop Folk Gospel |
| Periodo di attività musicale | 1956 – 2014 |
| Strumento | voce, chitarra |
| Etichetta | ABC Records, RCA Records |
| Gruppi | The Serenaders |
| Sito ufficiale | |
George Hege Hamilton IV (Winston-Salem, 19 luglio 1937 – Nashville, 17 settembre 2014) è stato un cantautore statunitense.
Era conosciuto come "l'Ambasciatore internazionale della musica country". Per cinquant'anni è stato ospite del programma radiofonico Grand Ole Opry.
George Hamilton IV nacque da George III e Mary Lillian Hamilton. Invece di seguire le scelte professionali del padre, alto dirigente di una compagnia farmaceutica, il giovane George IV preferì affidarsi al proprio istinto musicale ascoltando artisti country quali Ernest Tubb, Hank Williams Sr., Red Foley, Eddy Arnold e Hank Snow, e imparando a suonare la chitarra all'età di dodici anni. Quando frequentava le scuole superiori formò un gruppo musicale che si ispirava allo stile di Johnny Cash, Carl Smith, Eddie Arnold, Ernest Tubb e Chet Atkins.
La svolta professionale avvenne all'università quando conobbe John Loudermilk, autore di A Rose and a Baby Ruth, composizione che Hamilton incise nel 1956 raggiungendo il successo e guadagnando un contratto con la casa discografica ABC Records. Nella seconda metà degli anni cinquanta, Hamilton fu in tour con Buddy Holly e con The Everly Brothers. Poi, in tournée con Sam Cooke, Clyde McPhatter, LaVern Baker e Little Richard, Hamilton toccò con mano il razzismo che, soprattutto negli Stati del Sud, si manifestava nei confronti degli artisti di colore. Tra la fine degli anni cinquanta e i primi anni sessanta George Hamilton IV registrò alcuni singoli che ebbero un buon riscontro: Why Don't They Understand, Before This Day Ends, Three Steps to the Phone [Millions of Miles], If You Don't Know I Ain't Gonna Tell You, per arrivare a un altro successo, Abilene, del 1963, e poi Fort Worth, Dallas or Houston. Nel 1960 si trasferì a Nashville, fece il suo esordio nel programma Grand Ole Opry e fu scritturato dalla RCA Records.
A metà degli anni sessanta la sua attenzione virò verso la musica folk, seguendo le orme di Gordon Lightfoot. Nel 1966 il suo disco Steel Rail Blues raccoglieva brani di Lightfoot, di Phil Ochs e di John Hartford; nel 1968 Hamilton calcò il palcoscenico del Newport Jazz Festival a fianco di Joan Baez, Janis Joplin e Doc Watson. Fu il primo cantante a incidere un brano composto da Joni Mitchell, Urge for Going, registrato nel 1967; e questa fase della carriera lo rese molto popolare in Canada.
Alla fine del decennio il declino della celebrità in USA convinse il musicista a lasciare il Paese d'origine e trasferirsi in Gran Bretagna, dove partecipò a diverse tournée, fu protagonista di parecchie apparizioni alla BBC e nel 1969 fu l'organizzatore dell'International Festival of Country Music che si tenne al Wembley Stadium di Londra. Nel 1973 fu in un tour nel quale si esibì in settantatré serate nel giro di tre mesi. Poi diede concerti in giro per il mondo: fu in Africa, in Asia, nel Medio Oriente, in Australia e Nuova Zelanda, e fu il primo artista country che si presentò sui palchi dell'Europa dell'Est, con esibizioni in Unione Sovietica e a Praga. Fra le sue ultime apparizioni viene ricordato il suo concerto del 2010 alla Dixie Classic Fair nella sua città natale.
George Hamilton IV è morto in un ospedale di Nashville dov'era ricoverato da qualche giorno a seguito di un attacco cardiaco. Aveva settantasette anni.