| Georges Siffredi | |
|---|---|
| Presidente del Consiglio dipartimentale degli Hauts-de-Seine | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 25 maggio 2020 |
| Predecessore | Patrick Devedjian |
| Vicepresidente della Metropoli della Grande Parigi | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 22 gennaio 2016 |
| Presidente | Patrick Ollier |
| Primo vicepresidente del Consiglio dipartimentale degli Hauts-de-Seine | |
| Durata mandato | 2 aprile 2011 – 25 maggio 2020 |
| Presidente | Patrick Devedjian |
| Predecessore | Alain-Bernard Boulanger |
| Successore | Pierre-Christophe Baguet |
| Sindaco di Châtenay-Malabry | |
| Durata mandato | 25 giugno 1995 – 28 maggio 2020 |
| Predecessore | Jean-François Merle |
| Successore | Carl Segaud |
| Dati generali | |
| Partito politico | RPR RPF UMP LR |
| Professione | Direttore di società |
Georges Siffredi (Marsiglia, 28 luglio 1956) è un politico francese. Membro dei Repubblicani (LR) ed ex sindaco di Châtenay-Malabry, è presidente del Consiglio dipartimentale degli Hauts-de-Seine e vicepresidente della Metropoli della Grande Parigi.
Nato il 28 luglio 1956 a Marsiglia, Georges Siffredi è figlio di Francis Siffredi, di origine corsa e segretario generale degli Hauts-de-Seine, nominato nel 1973 da Charles Pasqua. Dopo aver lasciato il liceo, ha proseguito gli studi in giurisprudenza presso l'Università Panthéon-Assas, prima di intraprendere l'attività politica nel 1981, diventando assistente parlamentare di Charles Pasqua.
Nel 1989, Georges Siffredi guidò una lista alle elezioni comunali di Châtenay-Malabry, città amministrata dai socialisti per 64 anni. Perse al secondo turno contro il sindaco socialista uscente Jean Vons, ma divenne il leader dell'opposizione all'interno del consiglio comunale.
Nel 1992, candidandosi nuovamente contro Jean Vons, partecipò alle elezioni cantonali (Cantone di Châtenay-Malabry). Fu eletto con il 55,31% dei voti. A 35 anni, non era solo il membro più giovane del consiglio generale, ma anche il consigliere generale più giovane nella storia del dipartimento degli Hauts-de-Seine. Due anni dopo, fu eletto vicepresidente del consiglio generale con delega all'edilizia abitativa.
Nel giugno 1995 fu eletto sindaco di Châtenay-Malabry dopo che la lista da lui guidata vinse le elezioni comunali al primo turno con il 50,82% dei voti. Il suo slogan elettorale era "Abbiamo tanto da fare insieme".
Fu sconfitto alle elezioni cantonali del marzo 1998 dalla socialista Michèle Canet, ma rieletto sindaco di Châtenay-Malabry al primo turno delle elezioni comunali del 2001 con il 53% dei voti. Il suo slogan elettorale era "Continuiamo insieme". Michèle Canet (Partito Socialista) e Philippe Laville (Cittadini Uniti), gli altri due candidati, ricevettero rispettivamente il 29,51% e il 17,21% dei voti.
Essendo stato candidato supplente alle elezioni legislative del giugno 2002, Georges Siaffredi divenne deputato per la tredicesima circoscrizione degli Hauts-de-Seine, il 17 giugno 2002, quando Patrick Devedjian fu nominato ministro delegato per le libertà locali. In seguito al rimpasto di governo del giugno 2005 si dimise dal mandato parlamentare a luglio per consentire a Patrick Devedjian di tornare a sedere tra i banchi dell'Assemblea nazionale.
Fu eletto presidente della comunità di agglomerazione dell'Hauts-de-Bièvre, che comprende sette comuni (Antony, Bourg-la-Reine, Châtenay-Malabry, Le Plessis-Robinson, Sceaux, Verrières-le-Buisson e Wissous) con quasi 180.000 abitanti.
Candidatosi per la rielezione alle elezioni comunali del 2008 a Châtenay-Malabry, fu rieletto al primo turno, prevalendo sui candidati di altre tre liste, con il 52,77% dei voti e un vantaggio di 2.690 voti sul secondo candidato. Il suo slogan elettorale era "Prendiamo a cuore la nostra città". Fu poi rieletto all'unanimità presidente della comunità di agglomerazione degli Hauts-de-Bièvre.
La nomina nel gennaio 2009 di Patrick Devedjian a ministro incaricato del piano di ripresa, portò Georges Siffredi a sedere, ancora una volta, nell'Assemblea nazionale fino al dicembre 2010.
Nel marzo 2011 si candidò alle elezioni cantonali contro Michèle Canet, consigliera generale uscente e presidente del gruppo del Partito Socialista nel consiglio dipartimentale. Georges Siffredi perse le elezioni al primo turno, ottenendo il punteggio più alto tra tutti i candidati dell'UMP nel dipartimento con oltre il 49% dei voti. Al secondo turno, vinse le elezioni con il 58% dei voti. Dei 24 cantoni coinvolti in queste elezioni, Châtenay-Malabry fu l'unico del dipartimento a passare dalla sinistra alla destra. Georges Siffredi fu nominato 2° vicepresidente del consiglio generale con delega alla politica urbana.
Nel settembre 2011 è stato candidato alle elezioni senatoriali in terza posizione nella lista ufficiale dell'UMP negli Hauts-de-Seine: non venne eletto e si ritrovò, di fatto, primo supplente in questa lista.
Durante le elezioni legislative del giugno 2012, si candidò nuovamente come sostituto di Patrick Devedjia, che fu rieletto deputato della tredicesima circoscrizione elettorale degli Hauts-de-Seine. Tuttavia, queste elezioni furono annullate il 18 ottobre 2012 dal Consiglio costituzionale con la motivazione che Georges Siffredi era già il sostituto del senatore e che tale candidatura non era conforme all'articolo LO 134 del Codice elettorale.
Nel marzo 2014 fu a capo della lista "Unione della Destra" alle elezioni comunali di Châtenay-Malabry, con la la quale fu rieletto al primo turno, ottenendo il 66,60% dei voti, contro il 22,74% dei voti per la lista "Unione della Sinistra" (PS-PCF-EÉLV) di Sylvie Delaune, l'8,87% per la lista del Fronte di Sinistra di Geneviève Colomer e l'1,76 % per la lista "Divers Gauche" di Delfina De Matos.
Il 29 marzo 2020 dopo la morte di Patrick Devedjian, ha ricoperto la carica di presidente ad interim del Consiglio dipartimentale degli Hauts-de-Seine ed è stato poi eletto presidente il 25 maggio 2020. A causa della legge sul cumulo dei mandati, il 28 maggio successivo lascia la carica di sindaco di Châtenay-Malabry, a cui gli succede il suo vice Carl Segaud.
Viene rieletto consigliere dipartimentale di Châtenay-Malabry in occasione delle elezioni dipartimentali del 2021 negli Hauts-de-Seine e, il 1° luglio 2021, viene riconfermato presidente del Consiglio dipartimentale degli Hauts-de-Seine.
Ha annunciato il suo addio ai Repubblicani in seguito all'annuncio, da parte di Éric Ciotti, di formare un'alleanza con il Rassemblement national in vista delle elezioni legislative anticipate del 2024.