Georgette Agutte

Georgette Sembat nel 1921

Georgette Agutte, nota anche come Georgette Agutte-Sembat (Parigi, 17 maggio 1867 – Chamonix, 6 settembre 1922), è stata una pittrice, scultrice e collezionista d'arte francese.

Biografia

Louise Georgette Agutte era figlia di Marie Debladis e del pittore Jean-Georges Aguttes (5 giugno 1840 - 6 gennaio 1867). Nacque nel IV arrondissement di Parigi qualche mese dopo che suo padre morì in un incidente.

Sua madre si risposò con Pierre-Nicolas Hervieu, un commerciante di metalli parigino. Georgette imparò a scolpire presso Jean-Louis-Désiré Schrœder ed espose al Salone degli artisti francesi nel 1887.

Grazie al critico Paul Flat, che aveva sposato nel 1888, nel 1893 incontrò René Piot, studente di Gustave Moreau, che la spinse a seguire, come ascoltatrice libera, i corsi di questo pittore alla scuola di belle arti di Parigi. Incontrò, tra gli altri, Henri Matisse e Georges Rouault. Degli insegnamenti di Moreau, di cui fu l'unica donna a seguirne le lezioni, portò dentro di sé una certa libertà e una forte indipendenza di spirito.

Dopo aver divorziato da Paul Flat nel 1894, si risposò il 27 febbraio del 1897 con Marcel Sembat, già innamorato di lei dal 1889. Ella lavorò in uno studio che si trovava a Bonnières-sur-Seine, nella casa dove era nato suo marito, mecenate e amico sincero di vari artisti d'avanguardia come Matisse, Paul Signac, Maximilien Luce o André Metthey.

Georgette Agutte a Venezia nel 1910 circa, fotografia anonima, museo di Grenoble

A partire dal 1904, ella espose al Salon des Indépendants. Partecipò anche alla nascita del Salone d'Autunno, dove espose spesso le sue opere.

Dal 1897 al 1922, la coppia visse tra la loro casa di Bonnières-sur-Seine, la loro residenza parigina al n. 11 di rue Cauchois, ai piedi della collina di Montmartre, e uno chalet (Le Murger) che si fecero costruire a Chamonix. La coppia viaggiò molto, come testimoniano molti acquerelli dipinti da Agutte.

Agutte fu un'appassionata di sci, nonché un membro del Club alpino francese (sezione di Chamonix), oltre a essere vicina al partito socialista tra gli anni 1910 e 1920.

Dopo la morte di Marcel Sembat nel 1922, in seguito a un'emorragia cerebrale, a Chamonix, Agutte si suicidò dopo aver scritto le due frasi seguenti su un bigliettino:

(francese)
«Voici douze heures qu’il est parti. Je suis en retard.»
(italiano)
«Se n'è andato da dodici ore. Sono in ritardo.»

Venne sepolta nel cimitero di Bonnières-sur-Seine, assieme al marito.

Opere

Dal 1923, grazie al suo lascito, le sue opere più importanti sono conservate al museo di Grenoble, dove le è stata dedicata una retrospettiva alla fine di dicembre del 2003.

Pittura

Nature morte aux pastèques, vase et tapis (1912-1914), museo di Grenoble

All'inizio la pittura di Georgette Agutte venne influenzata dal postimpressionismo, e in seguito, sotto l'influenza del suo amico Henri Matisse, si evolse in un fauvismo moderato. Nel suo quadro Nature morte aux pastèques, vase et tapis (1912-1914, museo di Grenoble) si nota l'utilizzo di colori vivaci. Agutte viene ritenuta per lo più una colorista. A partire dal 1912, fu una delle prime artiste a dipingere su fibrocemento, una tecnica che affrontò spesso fino alla fine della sua carriera per dipingere decorazioni e pitture murali.

Dal 1904, espose al Salon des Indépendants e al Salone d'Autunno. Dal 1908 al 1919, Agutte espose con regolarità a Parigi nella galleria di Georges Petit, nella galleria di Eugène Druet e nella galleria Bernheim-Jeune, tra le gallerie più importanti di quel periodo.

Scultura

Monumento a Jules Guesde (1925), Roubaix

Intorno al 1910 Georgette Agutte scolpì un'allegoria del dolore, oggi conservata al museo di Grenoble. Nello stesso museo è conservata una statuina in cera ritraente una "giapponese nuda". Aguette realizzò il Monumento a Jules Guesde, inaugurato nel 1925 a Roubaix, il cui busto in bronzo che sovrasta la tribuna venne modellato quando il fondatore del Partito Operaio era ancora in vita.

Collezionismo d'arte

Assieme al marito, Georgette Agutte collezionò varie opere di artisti contemporanei che furono anche suoi amici. Nelle sue ultime volontà, Agutte disse di voler lasciare in eredità tutte queste opere a "un museo della provincia". Il museo di Grenoble, in quanto primo museo d'arte contemporanea, era l'unico che poteva esporre delle opere di artisti ancora vivi, perciò ereditò nel 1923 questa collezione, composta da 44 quadri, 20 oggetti di ceramica e due sculture.

Omaggi

Le è intitolata una via del XVIII arrondissement di Parigi, come pure una via di Chambéry e il boulevard Agutte-Sembat a Grenoble. Esiste inoltre una square Georgette-Agutte a Saint-Gratien (in Val-d'Oise). Anche il centro ricreativo nel parco della villa di Bonnières-sur-Seine porta il suo nome. Anche una cittadina dell'Isère, Beaurepaire, ha dedicato una delle sue vie ad Agutte-Sembat, come pure Narbona (nell'Aude). Una via del comune di Champigny-sur-Marne è intitolata rue Marcel-et-Georgette-Sembat.

Galleria d'immagini

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 (FR) Fonds Sembat-Agutte (XVIIe-1979), su francearchives.gouv.fr. URL consultato il 28 aprile 2026.
  2. ↑ Allora le donne non erano ancora ammesse come studentesse dell'accademia.
  3. 1 2 (FR) Carine Chichereau, Georgette Agutte : d’amour et d’art (Peintresses en France, 4), su DIACRITIK, 5 luglio 2021. URL consultato il 28 aprile 2026.
  4. ↑ (FR) Lettre 14 - Georgette AGUTTE, femme d'avant-garde (PDF), in maison-agutte-sembat.fr, 2019. URL consultato il 28 aprile 2026.
  5. ↑ (FR) Madame Sembat ne voulant pas survivre à son mari se suicide : elle s'est tuée d'un coup de revolver dans la bouche, in Le Matin, 7 settembre 1922, p. 1. URL consultato il 28 aprile 2026.
  6. ↑ (FR) BONNIÈRES-SUR-SEINE (78) : cimetière - Landrucimetières, su www.landrucimetieres.fr. URL consultato il 28 aprile 2026.
  7. ↑ Francia del Sud, Touring Editore, 2005, p. 90, ISBN 978-88-365-3110-3. URL consultato il 28 aprile 2026.
  8. ↑ (FR) Agutte Georgette | Ministère de la Culture, su www.culture.gouv.fr, 1º giugno 2018. URL consultato il 28 aprile 2026.
  9. ↑ (FR) Musée de Grenoble, Nature morte aux pastèques, vases et tapis, su Navigart.fr, 17 febbraio 2026. URL consultato il 28 aprile 2026.
  10. ↑ (FR) La douleur, su www.museedegrenoble.fr. URL consultato il 28 aprile 2026.
  11. ↑ (FR) Musée de Grenoble, Japonaise, su Navigart.fr, 17 febbraio 2026. URL consultato il 28 aprile 2026.
  12. ↑ (FR) Monument à Jules Guesde – Roubaix, su e-monumen.net. URL consultato il 28 aprile 2026.

Bibliografia

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