Geraldo è un nome proprio di persona italiano maschile.
Deriva da un nome germanico attestato dal VII secolo nella forma Gairowald, e più avanti come Gairold, Geroald e Gerwald; è composto dai termini *ger (o gaira, "lancia", "dardo", "giavellotto") e walda (o walt, "comandare", "dominare"), quindi può essere interpretato come "colui che impugna la lancia", "che domina/potente con la lancia", "potere della lancia". Storicamente è stato spesso confuso con Gerardo, da cui differisce per il secondo elemento (che in tale nome è hard, "forte"); la contaminazione è tale che in effetti alcune fonti, pur riconoscendo la differenza etimologica tra i due nomi, li trattano sotto un'unica voce.
In Italia è documentato in testi longobardi nelle forme Gairuald (nel 723), Gariald e Garald, da cui discende come variante italiana "Garaldo"; la forma "Geraldo" proviene invece dalla Francia, dove sono attestate le forme latine Geraldus e Giraldus e quindi le franco-provenzali Girald, Giraud e Geraud. Negli anni '70 si contavano circa 450 occorrenze del nome, più altre 150 della forma "Giraldo", entrambe usate soprattutto in Toscana; trascurabile la diffusione delle due rispettive forme femminili, mentre erano documentati 500 casi di "Geraldina".
In Inghilterra venne introdotto dai Normanni con la Conquista; andò a sparire durante il Medioevo, restando invece in uso in Irlanda, e venne riportato in voga nel XIX secolo. La forma femminile Geraldine venne creata da Henry Howard per un suo sonetto del 1537 The Fair Geraldine, dedicato a lady Elizabeth FitzGerald (nel quale "Geraldine" è da interpretare come "relativa ai FitzGerald"); si trovano occorrenze del nome già nel corso del XVI secolo, ma la vera e propria adozione come nome di persona è successiva alla pubblicazione del romanzo di Coleridge del 1816 Christabel, dove appare un personaggio così chiamato.
L'onomastico si può festeggiare in memoria di più santi, alle date seguenti:


