| Geran-3 | |
|---|---|
| Descrizione | |
| Tipo | Drone kamikaze (one-way attack) |
| Prestazioni | |
| Gittata | 1000 km |
| Velocità | 300-370 km/h |
| Testata | TBCCh-50 (termobarica/frammentazione) |
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Il Geran-3 è un drone kamikaze russo dotato di motore a reazione, variante (basata sullo Shahed-238 iraniano) del Geran-2 (quest'ultimo dotato di motore a pistoni e propulsore a elica), progettata per velocità molto più elevate e una migliore elusione delle difese aeree nemiche. Esternamente il Geran-3 si differenzia dal Geran-2 unicamente per la sostituzione del motore alternativo con un turbogetto e per la presenza di una presa d'aria aggiuntiva sulla parte terminale del dorso della fusoliera. Questo drone è stato realizzato dalla Russia nell'ambito dell'invasione russa dell'Ucraina per colpire obiettivi ucraini a grande distanza, modificando su licenza il drone iraniano Shahed-238. Si ritiene che il primo utilizzo di un Geran-3 contro l'Ucraina risalga al 1° luglio 2025, quando i resti di un simile UAV furono rinvenuti nell'area di Konotop. Il fatto che finora (febbraio 2026) meno di 200 unità siano state osservate sul territorio ucraino suggerisce che questi droni siano ancora prodotti su piccola scala, forse per il loro costo notevolmente più alto rispetto a un Geran-2.
La configurazione interna del Geran-3 rispecchia fedelmente quella del Geran-2 (con esclusione dell'impianto propulsivo), includendo un sistema di navigazione inerziale standard, un'unità di misurazione della pressione atmosferica e un'unità di distribuzione dell'energia. Il drone utilizza anche telecamere e sistemi video adattati dai precedenti modelli di Geran-2. L'HUR (Direzione Centrale di Intelligence dell'Ucraina) riferisce che il drone può operare a distanze fino a 1000 km e raggiungere una velocità massima compresa tra 300 e 370 km/h. La sua velocità massima viene solitamente raggiunta in aree coperte dalle difese aeree nemiche, dai sistemi di guerra elettronica e su zone note di intercettazione dei droni, per migliorarne la sopravvivenza, e durante la fase terminale del volo di discesa verso il bersaglio, per aumentarne la capacità di distruzione. In altre aree la velocità di volo viene mantenuta più bassa, in modo da non esaurire precocemente il carburante.
Il Geran-3 è alimentato da un motore turbogetto cinese Telefly JT80 (che può essere acquistato a un prezzo compreso tra 16000 e 30000 dollari). Nel febbraio 2025, l'HUR ha rivelato che i russi erano impegnati a fornire al Geran-3 il più costoso motore turbogetto iraniano Tolou-10/13, che avrebbe potuto garantire al drone una velocità massima superiore a 500 km/h e un'autonomia di 2,500 km. Si riteneva che tali caratteristiche avrebbero reso il Geran-3 praticamente irraggiungibile sia per i gruppi di fuoco mobili dotati di armi leggere e cannoni, sia per i droni intercettori a propulsione elettrica. Tuttavia alla data ultima di redazione di questo documento (Febbraio 2026) non si hanno notizie confermate di Geran-3 dotati di Tolou-10/13 effettivamente usati in combattimento.
Il Geran-3 è dotato di un ricevitore satellitare GNSS con fallback su un sistema di navigazione inerziale (INS) Sadra. Il sistema di navigazione GNSS è un Kometa-M12 resistente al jamming con un array di antenne adattive a 12 elementi, progettato per mantenere la navigazione satellitare in aree contese.
Il Geran-3 è equipaggiato con una testata TBBCh-50, una carica a effetto combinato da 50 kg progettata per massimizzare i danni combinando la potenza distruttiva di un'esplosione termobarica e la dispersione di schegge in un'unica esplosione. Il suo corpo è riempito con sfere metalliche da 9 mm che agiscono come schegge, con un raggio letale di centinaia di metri.
Questa combinazione è progettata per rendere l'arma efficace sia contro strutture che contro persone.
Esistono anche casi confermati di almeno un drone Geran-3 modificato per trasportare un missile aria-aria R-60 a guida IR, abbattuto dalla difesa aerea ucraina nel gennaio 2026.