| San Giacuto | |
|---|---|
Monaco eremita | |
| Venerato da | Chiesa cattolica |
| Ricorrenza | 8 febbraio |
Giacuto è stato un monaco, venerato come santo in Bretagna almeno sin dal XII secolo.
Le sue vicende sono note attraverso la Vita Jacuti, tratta dalla leggendaria Vita Winwaloei redatta nel XII secolo. Figlio di Fragano e Gwen, gemello di Guetnoco, era ancora bambino quando con i famigliari lasciò la natale Gran Bretagna invasa dai Sassoni e si stabilì in Armorica, dove nacque suo fratello Vinvaleo.
Giacuto fondò l'eremitaggio di Landoac, da cui ebbe origine l'abbazia di Saint-Jacut-de-la-Mer, nella diocesi di Dol. Una leggenda gli attribuisce il merito di aver colmato il braccio di mare che separava il villaggio di Saint-Jacut-de-la-Mer dal continente.
Le sue reliquie nel IX secolo lasciarono l'abbazia di Saint-Jacut e sono conservate nella chiesa parrocchiale di Saint-Jacut-sur-Arz. Il suo culto fu diffuso anche fuori dalla Bretagna dalle religiose insegnanti del Sacro Cuore di Gesù, con casa madre a Saint-Jacut-les-Pins.
Nelle diocesi e nei monasteri bretoni, la memoria di san Giacuto era celebrata l'8 febbraio, il 3 marzo o il 15 marzo; il 5 luglio era festeggiato insieme al fratello Guetnoco, forse in ricordo di una traslazione di reliquie.
Nel Martirologio romano, il suo elogio si legge l'8 febbraio.