| Giardiasi | |
|---|---|
| Specialità | infettivologia e gastroenterologia |
| Eziologia | Giardia lamblia |
| Classificazione e risorse esterne (EN) | |
| MeSH | D005873 |
| MedlinePlus | 000288 |
| eMedicine | 176718 |
| Sinonimi | |
| Lambliasi. | |
| Eponimi | |
| Alfred Giard | |
La giardiasi (o lambliasi) è una parassitosi, malattia causata dal protozoo parassita Giardia lamblia. Dopo un periodo di incubazione, in genere di 1-2 settimane, si manifesta con sintomi di tipo gastrointestinale: nausea, vomito, diarrea acuta debilitante, flatulenza, sindrome da malassorbimento e perdita di peso. La sintomatologia può durare per alcune settimane, prima di arrivare alla diagnosi.
Il contagio avviene mediante ingestione di alimenti e bevande contaminate da cisti (contaminazione oro-fecale) e più facilmente nella popolazione in condizioni igieniche precarie. Spesso le acque sono contaminate dai liquami infetti, non trattati.
Si può diagnosticare mediante l'identificazione del parassita o delle sue cisti nelle feci, attraverso il test di immunoassorbimento enzimatico (ELISA) o l'immunofluorescenza per identificare gli anticorpi specifici.
L'infezione da Giardia può essere trattata con metronidazolo (250 mg t.i.d. per 5 giorni nell'adulto) o tinidazolo (2 g in dose unica), in alternativa con furazolidone.
I valori delle IgM, IgG e IgA danno delle indicazioni sulla tempistica dell'infezione:
| Controllo di autorità | Thesaurus BNCF 44704 · LCCN (EN) sh85054848 · BNF (FR) cb122677161 (data) · J9U (EN, HE) 987007529273605171 |
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