| Gilbert Guillaume Marie-Jean Aubry vescovo della Chiesa cattolica | |
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| Joie et espérance, justice et paix | |
| Titolo | Saint-Denis-de-La Réunion |
| Incarichi attuali |
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| Incarichi ricoperti |
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| Nascita | 10 maggio 1942 a Saint-Louis |
| Ordinazione sacerdotale | 23 agosto 1970 |
| Nomina a vescovo | 20 novembre 1975 da papa Paolo VI |
| Consacrazione a vescovo | 2 maggio 1976 dal vescovo Georges-Henri Guibert, C.S.Sp. |
Gilbert Guillaume Marie-Jean Aubry (Saint-Louis, 10 maggio 1942) è un vescovo cattolico francese, dal 19 luglio 2023 vescovo emerito di Saint-Denis-de-La Réunion e dal 1º agosto 2024 amministratore apostolico sede plena dell'Arcipelago delle Comore.
Gilbert Guillaume Marie-Jean Aubry è nato a Saint-Louis il 10 maggio 1942.
Dopo aver studiato al seminario di La Croix-Valmer ha continuato la sua formazione presso la Pontificia Università Gregoriana, dove ha conseguito una laurea in filosofia e una in teologia.
È stato ordinato sacerdote il 23 agosto 1970; il suo primo incarico è stato quello di cappellano degli studenti e dei movimenti.
Il 20 novembre 1975 papa Paolo VI lo ha nominato vescovo di Saint-Denis-de-La Réunion. Con un'età di 33 anni era il più giovane vescovo francese e il primo proveniente dal clero di quella diocesi. Ha ricevuto l'ordinazione episcopale il 2 maggio successivo dal vescovo emerito di Saint-Denis-de-La Réunion Georges-Henri Guibert, co-consacranti il vescovo di Port-Louis Jean Margéot e quello di Port Victoria Félix Paul.
Ha presieduto la Conferenza episcopale dell'Oceano Indiano per diversi mandati e ha fatto parte della Pontificia commissione per la conservazione del patrimonio artistico e storico della Chiesa.
Il 19 luglio 2023 papa Francesco ha accolto la sua rinuncia al governo pastorale della diocesi di Saint-Denis-de-La Réunion per raggiunti limiti di età; gli è succeduto Pascal Chane-Teng, dal 2018 vicario generale della diocesi.
Dal 1º agosto 2024 ricopre l'ufficio di amministratore apostolico sede plena del vicariato apostolico dell'Arcipelago delle Comore.
Nel 2008 ha sostenuto la 4ª edizione della marcia per la vita, manifestazione parigina in difesa della vita e contro l'aborto. Egli scrive che "la vita umana è una vita umana fin dal primo momento del concepimento nel grembo materno. La persona umana, è già nella prima cellula di un embrione e in un feto". Egli aggiunge inoltre che "vi è un diritto delle donne in difficoltà ad essere sostenute e aiutate a fuggire dallo stress che può portare a non vedere altra via d'uscita dalla loro situazione come l'aborto. L'aborto è sempre un dramma per la donna in questione, per l'essere umano e per la società".
Nel marzo del 2008, ha reagito alla richiesta di legalizzazione dell'eutanasia proposta da Chantal Sébire. Ha detto a un giornale locale che "il più grande aiuto che possiamo dare è di non uccidere, ma aiutare umanamente e spiritualmente a morire in pace con sé stessi, con gli altri e con Dio". Afferma inoltre che "la più grande sofferenza è di solito l'abbandono emotivo, il che rende terribile la sofferenza fisica e rimuove la voglia di vivere".
La genealogia episcopale è:
La successione apostolica è:
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 93593441 · ISNI (EN) 0000 0000 7818 8649 · SBN TO0V298615 · BAV 495/101853 · LCCN (EN) n78032861 · GND (DE) 113603062X · BNF (FR) cb11889437z (data) |
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