Gilbert Clavel (Kleinhüningen, 28 maggio 1883 – Basilea, 6 settembre 1927) è stato un archeologo e scrittore svizzero.
Il padre, Alexander Clavel-Merian, apparteneva ad una agiata famiglia borghese originaria di Lione trasferitasi successivamente in Svizzera, a Basilea, dove aveva trovato discreta fortuna con iniziative collegate ad attività tessili.
Il giovane Gilbert, sebbene gobbo, trascorse un’infanzia relativamente felice nella cittadina elvetica e si laureò in archeologia nel 1907.
Al manifestarsi di sintomi di una grave malattia, il medico gli consigliò di avvicinarsi al mare per curarsi.
Si trasferì in Italia nel 1910 in compagnia del padre, in particolare sull'isola di Capri dove comprarono una villa che il giovane chiamava "La Saida".
Nel 1911, sempre assieme al padre, si recò anche in Egitto, soggiornando a lungo ad Assuan.
A partire dal 1909 fece ricostruire a Positano, nel sud Italia, una antica torre di avvistamento in stato fatiscente, nota come La Torre di Fornillo.
Negli anni 1917-1918 si legò strettamente soprattutto all'artista futurista Fortunato Depero.
Quest'ultimo lo descrisse con le seguenti parole:
In seguito ad un peggioramento della malattia fu riportato nella sua città natale in Svizzera, dove si spense.
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