Gilet

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Un esempio di gilè senza abbottonatura.
Il gilet è un indumento tipico dei giocatori di cricket.

Il gilet (termine francese, AFI: /ʒilɛ/), in italiano gilè, è un indumento che copre il tronco lasciando scoperte le braccia e che può presentarsi in diverse forme, materiali e fogge a seconda dell'uso a cui è destinato. Il termine viene impiegato per indicare principalmente capi privi di maniche destinati a essere indossati sopra altri indumenti, generalmente camicie, maglie o magliette. La lunghezza, la forma dello scollo, il materiale e il sistema di chiusura possono variare considerevolmente.

Descrizione

Nella moda contemporanea il gilet può essere realizzato in maglia, tessuto, materiali sintetici o altri materiali e può avere una funzione sia estetica sia pratica. Alcuni modelli sono completamente privi di abbottonatura o di altri sistemi di chiusura, mentre altri possono essere dotati di bottoni, cerniere o altri dispositivi. Esistono inoltre modelli aderenti e modelli più ampi, destinati a essere portati sopra una camicia oppure sopra capi più pesanti. In ambito sportivo e ricreativo sono diffusi gilet caratterizzati da una costruzione semplice e funzionale, spesso realizzati con materiali leggeri, tecnici o termoisolanti.

Tra i modelli più semplici rientrano quelli costituiti essenzialmente da una parte anteriore e una posteriore unite sulle spalle e ai fianchi, con aperture per il collo e per le braccia. Possono essere utilizzati come indumento autonomo oppure come strato intermedio all'interno di un abbigliamento composto da più capi. In determinati contesti il gilet può inoltre svolgere una funzione protettiva o di riconoscimento: ne sono esempi i modelli utilizzati nell'attività sportiva, nel lavoro e in alcune attività all'aperto.

Il gilet tradizionalmente indossato nelle occasioni formali, sopra la camicia e sotto la giacca, corrisponde più propriamente al panciotto. Quest'ultimo costituisce un capo specifico dell'abbigliamento maschile e presenta generalmente una chiusura anteriore mediante bottoni. Il termine gilet, invece, viene oggi utilizzato in senso più ampio per indicare numerosi tipi di indumenti senza maniche, compresi modelli sportivi, casual e funzionali.

In ambito sportivo il gilet è impiegato in numerose discipline. È, per esempio, un indumento caratteristico dei giocatori di cricket, mentre modelli specifici sono utilizzati anche nella vela, nel ciclismo e in altre attività all'aperto. A seconda della disciplina può essere realizzato con materiali particolarmente leggeri e traspiranti oppure con tessuti più resistenti e isolanti.

Un'ulteriore categoria è costituita dai gilet imbottiti, destinati principalmente a proteggere il tronco dal freddo senza limitare i movimenti delle braccia. Tali capi possono essere indossati sopra una maglia o una camicia oppure sotto una giacca, e sono particolarmente diffusi nell'abbigliamento informale e nelle attività all'aperto.

Anche nell'abbigliamento femminile il gilet è stato reinterpretato in numerose forme. A partire dalla fine degli anni sessanta è stato utilizzato, tra l'altro, come elemento del tailleur pantalone. I modelli femminili possono differire notevolmente da quelli maschili per lunghezza, taglio e materiali e possono arrivare, in alcuni casi, fino al ginocchio. Nella moda contemporanea il gilet può quindi essere utilizzato sia come componente di un completo sia come capo indipendente, sovrapposto ad altri indumenti.

Storia

Il gilet ha una lunga tradizione nell'abbigliamento occidentale e nel corso dei secoli il termine è stato utilizzato per indicare capi differenti per forma e caratteristiche. La sua origine è generalmente ricondotta alla Francia e risale alla prima metà del XVII secolo. Nel corso del Seicento e del XVIII secolo il capo si sviluppò all'interno dell'abbigliamento maschile europeo, assumendo progressivamente caratteristiche più definite.

Durante il regno di Luigi XVI, il gilet subì una trasformazione significativa e assunse una forma destinata a diventare caratteristica dell'abbigliamento maschile europeo. Era più corto rispetto ai modelli precedenti e poteva presentare una chiusura nella parte inferiore, mentre la parte superiore poteva rimanere aperta. In questo periodo il gilet era generalmente concepito come un capo da indossare sotto la giacca principale e poteva essere riccamente decorato con ricami e altri ornamenti. La sua diffusione presso la corte e negli ambienti aristocratici contribuì alla sua affermazione come elemento importante dell'abbigliamento maschile.

Con il mutare della moda, la forma e la funzione del gilet cambiarono ulteriormente. Il capo, inizialmente associato soprattutto all'abbigliamento maschile formale, venne progressivamente reinterpretato in contesti differenti. Nella moda del XX e del XXI secolo il termine è stato applicato a numerosi modelli privi di maniche, non necessariamente riconducibili all'abbigliamento elegante tradizionale. La distinzione tra gilet, panciotto e altri capi senza maniche può pertanto variare anche in funzione dell'epoca, del settore dell'abbigliamento e dell'uso linguistico.

Note

  1. ↑ Ottorino Pianigiani (a cura di), gilè, in Vocabolario etimologico della lingua italiana. URL consultato il 19 settembre 2026.
  2. ↑ gilè, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 19 settembre 2026.
  3. ↑ Gilet, in Sapere.it, De Agostini. URL consultato il 19 settembre 2026.
  4. ↑ Giacomo Devoto e Gian Carlo Oli, gilè, in Dizionario della lingua italiana, Le Monnier, 2012. URL consultato il 19 settembre 2026. Ospitato su wordreference.com.
  5. ↑ gilè, in Nuovo De Mauro – Vocabolario online della lingua italiana. URL consultato il 19 settembre 2026.
  6. ↑ Fadia Nassif, Chapitre V. Le temps des certitudes avril 1975-avril 1976, CNRS Éditions, 1998, pp. 239-272. URL consultato il 19 settembre 2026.
  7. ↑ 13. Maurice de Fleury, « M. Stéphane Mallarmé », Le Figaro, 11 février 1891, Artois Presses Université, 2015, pp. 91-95. URL consultato il 19 settembre 2026.

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