Gina Bianchini

Gina Bianchini

Gina Bianchini (1972) è un'informatica e imprenditrice statunitense, cofondatrice di Ning.

Biografia

Si è laureata all'Università di Stanford nel 1994 ed è apparsa nella copertina della rivista Fortune.

È considerata tra le donne più potenti della Rete, e ha fondato insieme a Marc Andreessen l'applicazione web multilingua Ning, di cui è stata CEO.

Dopo aver lasciato Ning nel marzo 2010, ha iniziato a lavorare all'azienda di venture capital Andreessen Horowitz.

Nel settembre 2011, Gina Bianchini è diventata capo della start-up Mighty Network, finanziata privatamente, a Palo Alto. Inoltre, nel 2011, è diventata un'investitrice informale in Levo League insieme a Sheryl Sandberg, COO di Facebook.

Prima di Ning, è stata cofondatrice e presidente di Harmonic Communications, poi acquisita da Dentsu. Ha anche ricoperto diversi ruoli a CKS Group e Goldman Sachs & Co.

Note

  1. ↑ (EN) Jodi Kantor, For Stanford Class of ’94, a Gender Gap More Powerful Than the Internet, su The New York Times, 23 dicembre 2014. URL consultato il 3 agosto 2025 (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2016).
  2. ↑ "Segnalata da Cnn Money Business 2.0 al terzo posto tra i 50 innovatori che contano di più, definita da Fortune prima tra i «16 luminari delle tecnologie che non stanno semplicemente ridefinendo le regole del gioco, ma lo hanno creato»", 'Caterina e Gina. Due donne sfidano in giganti della Rete', Il Messaggero, 22 ottobre 2009.
  3. ↑ (EN) Kara Swisher, Ning CEO Gina Bianchini to Step Down–Becomes an EIR at Andreessen Horowitz, su AllThingsD.com, 15 marzo 2010. URL consultato il 3 agosto 2025 (archiviato dall'url originale il 17 marzo 2010).
  4. ↑ (EN) Gina Bianchini Is Taking On Facebook Once Again With Mighty Networks, su Fast Company, 5 aprile 2017. URL consultato il 3 agosto 2025 (archiviato dall'url originale il 24 novembre 2018).
  5. ↑ (EN) Leena Rao, Sheryl Sandberg And Gina Bianchini Invest In Levo League, A Site To Help Gen Y Women Rise Professionally, su TechCrunch, 1º novembre 2011. URL consultato il 3 agosto 2025 (archiviato il 27 novembre 2024).
  6. ↑ (EN) Gina Bianchini, su crunchbase. URL consultato il 3 agosto 2025 (archiviato il 16 gennaio 2025).

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