
Giola Gandini (Parma, 19 maggio 1906 – Venezia, settembre 1941) è stata una pittrice italiana.
Nata a Parma, la figlia di Ernesto Gandini e Diomira Di Centa, da piccola si trasferì a Venezia. Fu colpita in tenera età da poliomielite, e la malattia la costrinse ad un'esistenza molto ritirata.
Studiò piano e ottenne la licenza magistrale, dopodiché si dedicò alla sua passione, la pittura. Nonostante gli studi presso la Scuola del Nudo della Regia Accademia Veneziana e presso lo studio del maestro Vincenzo De Stefani, la Gandini elaborò uno stile molto personale, caratterizzato dalla ricerca dell'architettura dei corpi, da una vena intimistica e malinconica e da un tratto cromatico incisivo.
Tra il 1929 e il 1940 partecipò a molte esposizioni, tra le quali la II Quadriennale nazionale d'arte di Roma nel 1935 e la Biennale di Venezia nel 1940, nonché varie esposizioni promosse dalla Fondazione Bevilacqua La Masa.
Nel 1941, a soli 35 anni, si spense per le conseguenze della poliomielite.
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