Giordano Forti

Giordano Forti (1910 – 1978) è stato un architetto italiano.

Giordano Forti insieme a Gio Ponti, Gualtiero Galmanini e Piero Portaluppi partecipò alla progettazione della nuova sede della Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, realizzata a partire dal 1953 fino al 1961.

Biografia

Giordano Forti svolse la propria attività professionale e accademica a Milano iniziando nel 1936 la carriera universitaria come assistente di "Elementi costruttivi" presso il Politecnico di Milano; dal 1945 fu assistente di "Composizione architettonica" e nel 1954 divenne professore incaricato della disciplina.

La sua attività progettuale comprese edifici residenziali e interventi per il settore produttivo. Nel campo dell'architettura industriale si occupò del rapporto tra configurazione degli spazi, organizzazione delle attività e caratteristiche dell'ambiente costruito, argomenti ai quali dedicò anche una pubblicazione nel 1964.

Giordano Forti fu anche interior designer realizzando opere di arredamento anche in collaborazione con Achille Castiglioni, oggi oggetti da collezione in aste internazionali.

Analisi architettonica

L'attività di Giordano Forti si colloca nel contesto dell'architettura italiana del secondo dopoguerra, caratterizzato dal confronto tra le istanze del Movimento Moderno, le esigenze della ricostruzione e la progressiva trasformazione dei processi produttivi. La sua attività professionale e didattica si sviluppò in particolare nell'ambiente del Politecnico di Milano, dove la progettazione architettonica era strettamente connessa alla riflessione sui sistemi costruttivi e sulle trasformazioni della società industriale.

Un ambito significativo della sua ricerca fu l'architettura industriale, affrontata anche nel volume Architetture industriali. L'ambiente architettonico, mezzo di potenziamento della moderna società industriale, pubblicato nel 1964. Già dal titolo emerge l'attenzione per il rapporto tra spazio costruito, organizzazione del lavoro e attività produttive. In questa prospettiva, l'edificio industriale non viene considerato soltanto come contenitore funzionale, ma come parte dell'ambiente nel quale si svolgono i processi della produzione.

Il suo contributo alla progettazione della sede della Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, insieme a Gio Ponti, Gualtiero Galmanini e Piero Portaluppi, testimonia la sua partecipazione al dibattito architettonico milanese degli anni cinquanta. L'edificio si inserisce nella trasformazione degli spazi universitari del dopoguerra e nel confronto tra esigenze didattiche, organizzazione funzionale e ricerca compositiva. La collaborazione con figure di primo piano dell'architettura italiana colloca il lavoro di Forti all'interno di un contesto progettuale caratterizzato da differenti esperienze e orientamenti altamente innovativi per l'epoca.

Accanto all'edilizia per l'industria, la partecipazione alla progettazione di edifici residenziali, tra cui Palazzo Forti di viale Beatrice d'Este a Milano realizzato con Camillo Magni, documenta l'estensione della sua attività all'ambito abitativo. Queste esperienze permettono di considerare la sua produzione in relazione alle diverse scale dell'intervento architettonico, dalla casa alla struttura destinata alle attività produttive e alla formazione universitaria.

Opere

Architetture

Pubblicazioni

Bibliografia

Note

  1. 1 2 Dialoghi di architettura (PDF).
  2. 1 2 Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, su Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Ministero della Cultura.
  3. 1 2 Giordano Forti, Architetture industriali. L'ambiente architettonico, mezzo di potenziamento della moderna società industriale, Milano, Görlich, 1964.
  4. ↑ Dialoghi di architettura (PDF), su re.public.polimi.it, Politecnico di Milano.
  5. ↑ Giordano Forti, Architetture industriali. L'ambiente architettonico, mezzo di potenziamento della moderna società industriale, Milano, Görlich, 1964.
  6. ↑ Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, su Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Ministero della Cultura.
  7. ↑ Casa in via Beatrice d'Este 16, su Architettura in Lombardia dal 1945 ad oggi, Lombardia Beni Culturali.
  8. 1 2 3 Facoltà di Architettura, su Itinerari di architettura, Ordine degli Architetti di Milano.
  9. 1 2 Casa in via Beatrice d'Este 16, su Architettura in Lombardia dal 1945 ad oggi, Lombardia Beni Culturali.

Collegamenti esterni