Giorgio Ansaldi noto anche come Dalsani (Mondovì, 1844 – 1922) è stato un designer, disegnatore caricaturista italiano protagonista della Belle Époque, aveva collaborato con numerosi periodici del tempo.
Giorgio Ansaldi da ragazzo pubblicava le sue caricature sul giornale scolastico e, per non farsi scoprire dai professori, le firmava con uno pseudonimo che è l'anagramma del suo cognome.
Figlio di un orologiaio, Dalsani visse sempre a Torino, tra piazza Vittorio, in cui c'era il laboratorio del padre, e via delle Orfane, dove aveva casa e studio. Al Valentino frequentò la Regia Scuola di Applicazione per gli ingegneri, dove conseguì la laurea ma non esercitò mai la professione, e si dedicò per tutta la sua vita al disegno e alle caricature. Durante la sua carriera realizzò numerosi disegni per scatole di fiammiferi o cartoline postali, le réclames e le copertine di numerose riviste fra cui Scena illustrata. Si dedicò inoltre alla caricatura politica nei giornali satirici illustrati, cui collaborò come Il Diavolo ed i torinesi Il Pasquino e Il Fischietto dove lavoravano quelli che furono i suoi maestri Casimiro Teja, Francesco Redenti, Camillo Marietti.
Dal 1897, dopo la morte di Teja, fino al 1922 diresse Il Pasquino insieme a Luigi Sapelli (Caramba), Eugenio Colmo (Golia), Giovanni Manca e Tarquinio Sini. Fondò la rivista La Luna come supplemento de Il Fischietto.
Nel 1903, su commessa degli editori torinesi Paschetta e Baccolo, pubblicò un sillabario composto da una serie di litografie su cartelloni, utilizzato nelle scuole elementari e gli asili del nascente Regno d'Italia e attualmente esposto presso il Museo nazionale del Risorgimento italiano.
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