Giovanni Borgarello

Giovanni Borgarello

Giovanni Borgarello (Cambiano, 1950) è uno scultore italiano.

La sua opera è stata descritta dalla critica come caratterizzata da «astrattismo geometrico e tensione arcaica». Lavora con materiali diversi tra cui legno, marmo, granito, bronzo e resina; le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in Italia e all'estero.

Biografia

Nasce nel 1950 a Cambiano, comune alle porte di Torino, dove vive e lavora nel suo studio. Frequenta il Liceo Artistico e si diploma all'Accademia Albertina di Belle Arti, dove è allievo dello scultore Sandro Cherchi.

Avvia l'attività scultorea nei primi anni Settanta. Nel corso della carriera realizza opere pubbliche permanenti in Italia e all'estero e ottiene la presenza di propri lavori in collezioni museali italiane e internazionali.

Monumento AVIS, scultura pubblica permanente

Poetica

Le sculture di Borgarello sono state descritte dal critico d'arte e giornalista Angelo Mistrangelo, collaboratore de La Stampa, come «forme che si collocano nello spazio animandolo, costituiscono gli elementi di una narrazione che unisce gli "Spiriti del vento" al "Messaggero coinvolto"», caratterizzate da «un linguaggio estremamente misurato e controllato nella resa del soggetto e delle soluzioni tecniche».

La curatrice Cinzia Tesio ha scritto delle sue opere: «Le sculture sono volumi, forme che vivono nello spazio circostante in un rapporto quasi simbiotico con l'atmosfera. La ricerca di Borgarello corre verso il passato, alla riscoperta e alla ricerca di miti e di forme arcaiche. Sono forme primarie, archetipi lasciati liberi nello spazio come segni, con un riferimento costante all'antico».

Scultura in pietra

Mostre principali

Opere pubbliche permanenti

Totem in legno, anni Settanta
Totem, tecnica mista legno e metallo

Collezioni

Le sue opere sono presenti nelle collezioni permanenti di:

Note

  1. 1 2 3 4 Giovanni Borgarello. Natura e simboli in armonia, su Artribune. URL consultato il maggio 2026.
  2. 1 2 3 4 Giovanni Borgarello in mostra a Palazzo Grosso con "Le forme della materia", su CentoTorri, 7 maggio 2015. URL consultato il maggio 2026.

Voci correlate

Bibliografia

Collegamenti esterni