| Giovanni Capuano arcivescovo della Chiesa cattolica | |
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| Incarichi ricoperti | Arcivescovo metropolita di Amalfi (1215-1239) |
| Nomina ad arcivescovo | 1215 da papa Innocenzo III |
| Consacrazione ad arcivescovo | in data sconosciuta |
| Morte | 1239 |
Giovanni Capuano (... – 1239) è stato un arcivescovo cattolico italiano.
Esponente di una famiglia aristocratica, era figlio di Giovanni di Landolfo Capuano, a sua volta fratello del cardinale Pietro seniore, e di Porpora, figlia di Giovanni di Pantaleone di Sergio Napolitano, giudice di Amalfi.
Intrapresa la carriera ecclesiastica, ancora giovane divenne chierico della cattedrale di Amalfi, al contempo compiendo gli studi. Nel 1202, pur non essendo ancora suddiacono, il capitolo della cattedrale lo propose tra i candidati alla carica di arcivescovo della sede cittadina; tuttavia, papa Innocenzo III nominò al suo posto Matteo Capuano.
Verso la fine del 1215, resasi vacante la sede amalfitana, il capitolo lo elesse arcivescovo, e ricevette la consacrazione episcopale entro il novembre dell'anno seguente. Inoltre, papa Onorio III in varie occasioni lo scelse come giudice per le controversie ecclesiastiche campane, mentre nel 1218 gli affidò l'insediamento di un vescovo per Capri. Al contempo, intrattenne rapporti con la corte palermitana limitati alla cura degli interessi della Chiesa amalfitana.
Sin dagli inizi del suo episcopato, inoltre, si impegnò per esercitare i propri diritti di visita e procura sulla sua provincia ecclesiatica, provocando forti opposizioni, in particolare nelle nomine degli abati, mentre ad Amalfi favorì l'insediamento dei frati minori.
Morì nel corso del 1239 e fu sepolto nella cattedrale amalfitana.