| Giovanni Cassisi | |
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| Ministro Segretario di Stato per gli affari di Sicilia del Regno delle Due Sicilie | |
| Durata mandato | 26 luglio 1849 – 9 giugno 1859 |
| Monarca | Ferdinando I |
| Capo del governo | |
| Predecessore | Carica ricreata |
| Successore | Paolo Cumbo |
Giovanni Cassisi (Milazzo, 1788 – Milazzo, 1865) è stato un magistrato e politico italiano, Ministro Segretario di Stato per gli affari di Sicilia del Regno delle Due Sicilie.
Cassisi era stato un illustre giurista, ai vertici della Corte suprema di giustizia di Palermo, poi Consultore di Stato a Napoli, e quando il 12 gennaio 1848, scoppiò la rivoluzione indipendentista a Palermo, il 18 fu nominato Direttore di Grazia e Giustizia e Polizia.
Soffocato nel maggio 1849 il regno di Sicilia, fu nominato in luglio da Ferdinando I “Ministro Segretario di Stato per gli affari di Sicilia presso S.R.M. a Napoli”, istituendo un incarico che il re aveva abolito nel 1837.
Ruolo di rilievo, in quanto a lui riferiva anche il Luogotenente generale per la Sicilia, Carlo Filangieri, principe di Satriano.
Restò al governo e al Consiglio di Stato fino alla morte di Ferdinando, quando con decreto pubblicato neI Giornale Ufficiale del Regno delle Due Sicilie il 9 giugno 1859 il nuovo re Francesco II “viste le deteriorate condizioni di salute del cav. D. Giovanni Cassisi, gli accordiamo il ritiro con gli onori, grado e soldo della carica da lui finora esercitata”. Lo sostituì con Paolo Cumbo, presidente della Consulta di Sicilia.