Giovanni Cesareo (Palermo, 27 maggio 1926 – Premeno, 16 marzo 2015) è stato un giornalista, scrittore e critico televisivo italiano.
Era membro della commissione di riferimento della Facoltà di Design del Politecnico di Milano. Già docente di sociologia della comunicazione al Politecnico di Milano. Era presidente onorario dell'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. Era membro della IAMCR (International Association for Mass Communication Research) e professional member della World Future Society.
Ha fatto parte del comitato di redazione di Javnost-The public, periodico di saggi e ricerche dell'European Institute for Communication and Culture.
È stato membro del comitato scientifico del MystFest di Cattolica ideato e diretto da Felice Laudadio e successivamente del comitato culturale del Noir in Festival di Courmayeur.
Era nel comitato scientifico dell'Associazione internazionale della comunicazione ambientale (AICA).
È stato consulente dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Per la Direzione Educational della Rai-TV, ha progettato e poi curato, tra l'altro, il programma Mediamente e ha collaborato all'archivio multimediale Mosaico. Ha curato ricerche per il Centro di San Salvador della Telecom e nel gruppo di Media in Transition, che comprende docenti, ricercatori e operatori dell'Ovest e dell'Est europeo. Ha fatto parte, come membro permanente, della giuria del Premio Moebius di Lugano per i CD-Rom e i siti web.
Ha fatto parte del comitato direttivo del Teleconfronto di Chianciano con la responsabilità delle attività permanenti.
Ha fatto parte del comitato direttivo di Antennacinema di Conegliano con la responsabilità dei convegni e dei seminari, delle iniziative di ricerca e di divulgazione. È stato membro del comitato scientifico per il Museo del Lavoro di Sesto San Giovanni con l'incarico di progettare il sito web del museo e ha collaborato al progetto della Mediateca di Sassari. Ha progettato e realizzato a Bologna la prima edizione del Multimedia Labor Festival (2006).
Nei primi anni del dopoguerra lavorò nel teatro come critico e come autore (un suo testo drammatico dal titolo "Dolore" fu rappresentato a Roma nel 1945, primo lavoro teatrale di autore italiano del dopoguerra). Fu tra i fondatori del CUT (Centro Universitario Teatrale) di Roma. Fu quindi a l'Unità di Roma e di Milano come capocronista e come inviato. Negli anni seguenti lavorò a Noi Donne e a Vie nuove come inviato e collaborò con Nuova generazione. In questo periodo si impegnò particolarmente in studi sulla famiglia e sulla condizione femminile.
Dall'inizio degli anni '60 si dedicò all'analisi della televisione e fu, per quindici anni, critico televisivo a l'Unità, a Settegiorni, a Sipario. Sul finire del decennio cominciò a condurre anche ricerche sistematiche sulle comunicazioni di massa, lavorando con gruppi di base, organizzazioni sindacali, circoli culturali.
Negli anni '70 e '80 continuò ad approfondire le sue ricerche e i suoi studi teorici ampliando i suoi interessi nel campo della tecnologie dell'informazione. Ha pubblicato volumi e saggi anche all'estero.
È stato, tra il 1978 e il 1982, direttore della nuova serie di Ikon, periodico dell'Istituto Gemelli di Milano, specializzato nella documentazione e nelle ricerche sui processi e sugli apparati delle comunicazioni di massa. È stato per tre anni membro della commissione didattica dell'Istituto di Formazione al giornalismo di Milano.
Nel 1974 fondò con Giulio Maccacaro la nuova serie del mensile scientifico Sapere, che curò fino al 1982. Nel 1983 ha fondato e diretto il mensile SE\Scienza Esperienza che ha cessato le pubblicazioni all'inizio del 1988.
Muore la notte del 16 marzo 2015 nella sua abitazione di Pollino, frazione di Premeno, comune della provincia di Verbano Cusio Ossola, che si affaccia sul Lago Maggiore.
Modello di archivio audiovisivo (Archivio storico del Movimento Operaio, Roma, 1982);
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