Gianni Da Campo

Gianni Da Campo, all'anagrafe Giovanni Da Campo (Venezia, 8 febbraio 1943 – Venezia, 6 maggio 2014), è stato un regista, scrittore, insegnante e traduttore italiano.

Biografia

Diplomatosi maestro elementare, insegnò in alcune località del veneziano. Intanto alimentava la sua passione per i fumetti e per il cinema. Di questi territori fantastici, che si intrecciavano alla sua esperienza personale di figlio di una famiglia divisa, divenne conoscitore esperto collezionando materiali come locandine cinematografiche, collane di fumetti, fotobuste, fotografie. Attraverso la lettura dell'edizione italiana di Gli sconosciuti in casa, romanzo estraneo alla serie Maigret, si appassionò a Georges Simenon, tanto da diventare uno dei maggiori esperti italiani sulla vita e sulle opere dello scrittore belga..

Per due soli artisti Da Campo usò la definizione "maestro": Simenon appunto e Valerio Zurlini, regista di cui diventò corrispondente e infine amico. Zurlini accettò di coordinare Pagine chiuse, suo primo lavoro da regista, e di seguirne il montaggio.

Altra "scoperta" adolescenziale di Da Campo fu l'attrice Marina Vlady, grazie al film L'età dell'amore. Ne nacque un'amicizia che, protrattasi a lungo, sfociò in varie collaborazioni, tra cui Il sapore del grano, terza e ultima opera del regista veneziano, in cui la Vlady è la presenza femminile principale. La Vlady ha definito Da Campo il suo biografo e principale esegeta.

Il cinema di Da Campo ha affrontato tematiche quali la repressione condotta dalle istituzioni (la famiglia patriarcale, la scuola, il collegio, la chiesa), l'omosessualità e il femminismo, trattandole in chiave intimistica. Queste tematiche "scomode" hanno tenuto ai margini della scena cinematografica i tre film da lui realizzati.. Questi film, presentati in vari festival, hanno avuto un'accoglienza controversa da parte di critica e pubblico.

Da Campo perseguì anche un'ambizione letteraria. Il suo romanzo, più volte rimaneggiato e variamente intitolato, giunse alla stesura finale con il titolo La lunga via dei silenzi. L'autore inserì in queste sue pagine le sue inquietudini e le sue passioni più intime, ma non riuscì a farle pubblicare, per cui il libro, dedicato a Zurlini e Simenon (una citazione di quest'ultimo viene anche riportata come incipit) è rimasto inedito.

Su suggerimento della stessa Vlady, il suo archivio, comprendente anche 500 volumi, è stato donato alla Cineteca del Friuli, che nel luglio 2025 ha allestito a Gemona una mostra selezionando alcuni materiali grafici, filmati e manoscritti di sceneggiature.

Opere letterarie

Filmografia

Note

  1. ↑ Morto Gianni Da Campo, regista ostracizzato Cinecitta.com
  2. ↑ Videointervista inedita, 18 ottobre 2011, proiettata a Gemona nell'ambito della mostra dedicata al regista nel 2025
  3. 1 2 3 Sergio Grmek Germani (a cura di), L'età dell'amore. Collezione Gianni Da Campo, catalogo della mostra, Gemona del Friuli, 2025
  4. ↑ Biografia sul Fondo Georges Simenon Archiviato il 7 giugno 2006 in Internet Archive.
  5. 1 2 Giuliana Muscio, Gianni Da Campo, l’età dell’amore, in il manifesto, 5 settembre 2025. URL consultato il 31 dicembre 2025.
  6. ↑ Scheda su MyMovies.it, su mymovies.it.

Collegamenti esterni

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