
Giovanni Menada (Reggio Emilia, 1954) è un artista italiano, attivo come scultore, pittore, designer e incisore.
In un contesto familiare artisticamente stimolante - la madre aveva frequentato l'Accademia di belle arti di Brera - Menada inizia a dipingere nei primi anni settanta, periodo in cui compie viaggi di formazione a Londra, Parigi e New York. Nel 1978 si diploma in scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Roma, sotto la guida di Pericle Fazzini. Durante il periodo romano lavora come stampatore di grafica, apprende le tecniche dell'incisione e frequenta l’ambiente artistico della capitale.
Viaggia in Estremo Oriente e soggiorna a lungo a Parigi. Tornato in Italia, si stabilisce nella campagna di Reggio Emilia, dove inizia a lavorare il ferro e l'acciaio con la tecnica dello sbalzo appresa da fabbri battilastra esperti del mestiere.

Nel frattempo sviluppa il progetto di riqualificazione del paesaggio Aurora, butterfly’s refilling, dedicato al ripopolamento delle farfalle, documentato da testate come La Repubblica e Corriere della Sera.
Negli anni '90, amplia la sua attività al design: realizza mobili e arredi per uffici, stand per fiere a Bologna, Monaco, Parigi, Los Angeles, scenografie teatrali. Inizia anche a produrre gioielli con la tecnica dello sbalzo e a cera persa, esplorando il rapporto tra forma e funzione.

Tra le sue opere pubbliche vanno citate Pesce fuor d’acqua (2010), scultura di 5 metri d’altezza e 15 quintali d’acciaio, nei pressi di Porta Santa Croce a Reggio Emilia, divenuta simbolo urbano,Capocielo (2011), scultura sull'altare della cripta del Duomo di Reggio Emilia, rappresentazione simbolica del soffio dello Spirito Santo, e il suo lavoro più recente, Altrove (2025), installazione in acciaio presso la piazza del Comparto Alfieri Maserati di Modena, dedicata al vuoto.
Ha esposto in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero, ricevendo l’attenzione della critica nazionale e internazionale, tra cui Achille Bonito Oliva. Ha partecipato a Novanta artisti per una bandiera (2013), mostra itinerante ospitata nei Chiostri di San Domenico a Reggio Emilia, nell'Accademia Militare di Modena e al Vittoriano di Roma, dove ha superato i 40.000 visitatori. Ha inoltre collaborato con il pianista e compositore Marcello Mazzoni per concerti che fondono musica e immagine.
Attualmente vive e lavora tra Reggio Emilia e Casalini, nel brindisino.
Menada unisce rigore progettuale e artigianalità, utilizzando diverse tecniche e materiali come ferro, acciaio, piombo e gomma. La sua ricerca si concentra sull’analisi della funzione degli oggetti con un approccio ironico. Le sue opere mostrano spesso una tensione tra l’aspetto concettuale e quello manuale, reinterpretando archetipi in modo acronico, con leggerezza e spirito critico. Come osserva Achille Bonito Oliva, in Menada “il gesto artigianale diventa forma di pensiero”.
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