Giovanni Moni Goddi

Giovanni Moni Goddi (Orune, Novembre 1860 – ?, ? ...) è stato un criminale italiano, bandito sardo, attivo nella seconda metà del XIX secolo, durante una delle fasi più intense del banditismo nel Nuorese. Fu protagonista di una prolungata latitanza e di una violenta rivalità con il compaesano Dionigi Mariani, che coinvolse anche la comunità di Orune..

Biografia

Origini e inizio della latitanza

Giovanni Moni Goddi nacque a Orune, in Sardegna, nel novembre 1860, figlio di Giovanni Antonio e Martina Goddi. Secondo una ricostruzione storica riportata negli atti del Senato della Repubblica durante la seduta del 18 dicembre 1953, iniziò la propria latitanza nel 1891, dopo essere stato ricercato dalle autorità con l'accusa di omicidio.

Le ricostruzioni successive collegano l'episodio che precedette la sua latitanza a una controversia relativa alla proprietà del bestiame. Secondo tali narrazioni, Moni Goddi avrebbe ucciso un uomo che si era impossessato di un suo animale.

Lo storico britannico Eric Hobsbawm, nell'opera Primitive Rebels del 1959, menzionò Moni Goddi insieme a Dionigi Mariani tra gli esempi di uomini passati alla clandestinità in seguito a vicende giudiziarie legate a omicidi considerati giustificabili secondo le consuetudini delle comunità rurali.

Rivalità con Dionigi Mariani

Uno degli aspetti principali della vicenda di Moni Goddi fu la rivalità con il bandito orunese Dionigi Mariani, anch'egli nato nel 1860.

Il conflitto tra i due si inseriva in un contesto caratterizzato da faide, vendette e contrasti legati alle testimonianze rese nei procedimenti giudiziari. Secondo le ricostruzioni storiche, le loro ostilità contribuirono a dividere una parte della popolazione di Orune in due fazioni contrapposte, indicate come monisti e marianisti.

La contrapposizione ebbe ripercussioni anche sulla vita pubblica del paese. Giuseppe Farris, maresciallo maggiore dei Carabinieri Reali, nella sua opera Dieci anni di brigantaggio in Sardegna riportò che due gruppi rivali, legati rispettivamente a Moni Goddi e Mariani, si contendevano l'influenza sull'amministrazione del patrimonio comunale di Orune.

La rivalità tra i due banditi è ricordata anche nello studio del medico Giuseppe Sanna Salaris, che li incluse fra i casi esaminati nella sua ricerca sulla criminalità sarda pubblicata nel 1902.

La latitanza e la costituzione

Negli anni Novanta dell'Ottocento, Moni Goddi figurava tra i banditi ricercati dalle autorità impegnate nella repressione del brigantaggio nelle campagne della Sardegna centrale.

Le operazioni condotte dai Carabinieri Reali interessarono in particolare il territorio del Nuorese e le zone confinanti, dove agivano numerosi latitanti e gruppi armati.

Nel corso del 1899, durante la campagna di repressione del banditismo sardo, Moni Goddi si costituì alle autorità. La sua resa è menzionata dal tenente e scrittore Giulio Bechi nell'opera Caccia grossa. Scene e figure del banditismo sardo, pubblicata nel 1900, nella quale viene ricordato insieme ad altri latitanti che si consegnarono alle forze dell'ordine, tra cui Dionigi Mariani, Giuseppe Budroni, Giovanni Battista Marongiu e Francesco Campesi.

Nella storiografia

La figura di Giovanni Moni Goddi è stata ripresa in diversi studi sul banditismo sardo e sulla criminalità rurale tra Ottocento e Novecento.

Nel 1902 il medico Giuseppe Sanna Salaris lo incluse nell'opera Una centuria di delinquenti sardi. Ricerche analitiche e comparative sui banditi e sui loro parenti prossimi, uno studio condotto su detenuti ed ex latitanti secondo i metodi dell'antropologia criminale di matrice lombrosiana, allora diffusi ma successivamente superati dalla ricerca scientifica.

Nel 1959 Eric Hobsbawm richiamò il caso di Moni Goddi nell'ambito della sua analisi del banditismo sociale, evidenziando il ruolo che controversie private, consuetudini locali e intervento delle autorità statali potevano assumere nella formazione delle carriere dei fuorilegge nelle società rurali.

Note

  1. 1 2 3 Giuseppe Farris, Dieci anni di brigantaggio in Sardegna. Memorie (PDF), Roma, Enrico Voghera, 1914.
  2. 1 2 3 Cristina Argiolas, La Sardegna criminale (PDF), su Informasaggi, Associazione Nazionale Carabinieri, giugno 2023, 16-18.
  3. ↑ Senato della Repubblica, II legislatura, 73ª seduta, discussioni (PDF), su senato.it, Senato della Repubblica, 18 dicembre 1953, p. 2735.
  4. ↑ Giulio Bechi, Caccia grossa. Scene e figure del banditismo sardo (PDF), Milano, La Poligrafica, 1900, p. 180.
  5. ↑ Eric Hobsbawm, Primitive Rebels: Studies in Archaic Forms of Social Movement in the 19th and 20th Centuries, Manchester, Manchester University Press, 1959, p. 16.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni