Dopo la laurea all'Università di Padova con una tesi sull'estrazione dei formanti della voce, nel 1967 venne assunto dallo CSELT di Torino come responsabile della sezione Elettroacustica, svolgendo attività di ricerca su misure elettroacustiche, trasduttori elettroacustici e trattamento del segnale vocale.
Nel 1975, in CSELT, guidò la realizzazione di MUSA, il primo sintetizzatore vocalestand-alone capace di leggere e parlare in italiano intellegibile: una seconda versione del 1978 era capace di cantare, anche a più voci ("a cappella"). Nel 1978 il centro divenne, pertanto, l'unica realtà industriale al mondo, oltre ad AT&T, a disporre di una tecnologia di sintesi vocale di interesse industriale.
Dal 1979 fu responsabile della Divisione terminali d'Utente.
(EN) Vito Cappellini, Benedetto Daino, Maurizio Dècina, Cesare Mossotto, Giulio Modena e Aldo Roveri, The CNR Telecommunication Project: results and perspectives, in Proc. of 3rd CNR Seminar on Broadband Communication Networks and Services, 3 marzo 1993.
(EN) Giulio Modena, Speech Processing: an Outlook Esprit Founded European Research International Workshop on Recent Advances and Applications of Speech Recognition, Rome, 27-29 maggio 1986.
Note
123Giulio Modena e Pier Marco Bertinetto, Parlare con il calcolatore. La voce artificiale: prospettive e incognite, in Civiltà delle macchine, n.27, 1979, p.47.
↑Umberto Oddone, Ho sentito il calcolatore elettronico che sa cantare "Fra Martino campanaro", in La Stampa, 5 dicembre 1978, p.15.