che muta mentre muore il verde in oro»
Giuseppe Centore (Capua, 16 aprile 1932 – Capua, 11 settembre 2023) è stato un presbitero e scrittore italiano.
È ordinato sacerdote dopo aver conseguito una laurea in Teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica "San Luigi" di Napoli e la laurea in Filosofia presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II". Diventa successivamente direttore dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Capua, dove è docente di filosofia e teologia. È stato inoltre direttore del Museo Campano. È autore di prose, poesie e ricerche sulla sua città natale, edite soprattutto per Curcio ed Edizioni Scientifiche Italiane.
La sua attività di poeta comincia nel 1967 con La parola, cui seguono numerose altre raccolte. Opere religiose in cui, è stato detto, cerca di «fondere sacro e profano».
I suoi scritti sono stati tradotti in varie lingue, e inversamente egli stesso ha tradotto altrui testi, fra cui Il cimitero marino di Paul Valéry.
È morto l 11 settembre 2023. Il giorno prima dei funerali la salma venne portata nella cattedrale di Capua, dove si svolse una veglia per il defunto. Fu tumulato nella cappella dell'ex Arcivescovo di Capua e suo caro amico, Monsignor Bruno Schettino , situata nel cimitero cittadino e dove riposa tuttora.
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