Giuseppe De Matthaeis

Giuseppe De Matthaeis (Frosinone, 1777 – Roma, 1857) è stato un chirurgo e archeologo italiano.

Biografia

Dapprima medico presso l'Ospedale di Santo Spirito, fino a divenire infine Archiatra pontificio, è stato professore di Clinica Medica presso l'Università di Roma, primo titolare di questa cattedra fin dalla sua istituzione a Roma nel 1815, e membro dell'Accademia dell'Archeologia Romana (Accademia Nazionale dei Lincei). De Matthaeis fu autore di diverse dissertazioni accademiche di storia e di chirurgia e di un saggio sull'efficacia dei medicamenti. Viene ricordato in particolare per avere scoperto e diffuso tra i suoi contemporanei l'uso del chinino, in part. pitaya (Hylocereus undatus), per la cura delle febbri. Molto famoso tra i suoi contemporanei, De Matthaeis ebbe tra i suoi allievi il chirurgo Francesco Puccinotti e Benedetto Viale Prelà, dapprima come assistente e poi nominato da De Matthaeis stesso come successore nel 1852. A Roma fu pioniere della vaccinazione, introducendone i vantaggi in questa città similmente a Luigi Sacco a Milano, in una commissione presieduta da Tommaso Prelà.

La sua tomba è visibile sul pavimento di una cappella della chiesa di San Lorenzo in Lucina a Roma. Il Comune di Roma gli ha intitolato una via.

Opere

Note

  1. ↑ Luca Borghi, Il medico di Roma: vita morte e miracoli di Guido Baccelli (1830-1916,. Armando Editore, 2015.
  2. ↑ Bellucci, Novella, and Luigi Trenti. Leopardi a Roma. Catalogo della mostra (Roma, Museo napoleonico, 19 settembre-19 novembre 1998). Mondadori Electa, 1998.
  3. ↑ Vincenzo Diorio, Il Comm. re Prof. re Benedetto Viale-Prelà: Cenni biografici del Prof. Vincenzo Diorio seguiti da un catalogo dei lavori del medesimo C. re P. re B. Viale-Prelà compilato da B. Boncompagni, (Estr. dagli atti dell'Accad. pontif. de'nouvi Lincei, anno XXVII, sessione Va del Aprile 1874.). Tip. delle Scienze matem. e. fis., 1874.
  4. ↑ Giornale medico di Roma, Volume 6, Roma, 1870.

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 17566513 · ISNI (EN) 0000 0000 1119 7225 · SBN RAVV107564 · BAV 495/91873 · CERL cnp02262202 · LCCN (EN) no2009137790 · GND (DE) 1055135820 · BNF (FR) cb14462362h (data)