| Giuseppe Ferruccio Saro | |
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| Vicepresidente della Regione Friuli-Venezia Giulia | |
| Durata mandato | 14 gennaio 1992 – 2 agosto 1993 |
| Presidente | Vinicio Turello |
| Predecessore | Gioacchino Francescutto |
| Successore | Gianluigi D'Orlandi |
| Senatore della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 28 aprile 2006 – 14 marzo 2013 |
| Legislatura | XV, XVI |
| Gruppo parlamentare | MPA, Popolo della Libertà |
| Circoscrizione | Friuli-Venezia Giulia |
| Incarichi parlamentari | |
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| Sito istituzionale | |
| Deputato della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 30 maggio 2001 – 27 aprile 2006 |
| Legislatura | XIV |
| Gruppo parlamentare | Forza Italia |
| Circoscrizione | Friuli-Venezia Giulia |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | PSI (1975-1994) FI (1994-2009) Libertà e Autonomia (2003) PdL (2009-2013) |
Giuseppe Ferruccio Saro (Udine, 21 aprile 1951) è un politico e agronomo italiano.
È stato sindaco di Martignacco per il PSI dal 1978 al 1982.
Consigliere regionale della Regione Friuli-Venezia Giulia complessivamente dal 1983 al 2001, fu capogruppo del Partito Socialista Italiano (PSI) e segretario regionale del partito dal 1985 al 1992. Dal 1988 al 1992 ricoprì l'incarico di assessore regionale all'Industria. Dal 14 gennaio 1992 al 4 agosto 1993 fu vicepresidente della Regione Friuli-Venezia Giulia e assessore regionale all'Industria nella Giunta presieduta da Vinicio Turello, in rappresentanza del Partito Socialista Italiano. Dal 22 marzo 1993 assunse inoltre le deleghe al Lavoro, alla Cooperazione e all'Artigianato. Successivamente aderì a Forza Italia, di cui fu capogruppo in Consiglio regionale dal 1998 al 2001 e segretario provinciale a Udine dal 2001 al 2003.
Dall'aprile al luglio 1991 riveste un ruolo in ambito sportivo, entrando a fare parte del comitato presidenziale alla guida dell'Udinese insieme a Gabriele Cianci, Silvano Meneghini e Marino Mariottini.
È poi stato eletto deputato di Forza Italia in Friuli-Venezia Giulia nel 2001, divenendo membro dapprima della 5ª commissione permanente Bilancio e successivamente della 6ª commissione permanente Finanze e Tesoro.
Nel 2003 è candidato presidente della regione Friuli-Venezia Giulia alle elezioni regionali con la lista Libertà e Autonomia, nata in dissenso rispetto al centrodestra dopo la scelta di Forza Italia di sostenere la candidatura della leghista Alessandra Guerra. La candidatura di Saro ottenne il 3,51% dei consensi, senza eleggere alcun consigliere.
Alle elezioni politiche del 2006 è stato eletto senatore per il Movimento per l'Autonomia, in Liguria. Nella XV Legislatura membro della 1ª commissione permanente Affari Costituzionali e della 9ª commissione permanente Agricoltura e Produzione Agroalimentare.
Nel 2008 viene rieletto al Senato nelle file del Popolo delle Libertà, rimanendo in carica fino alla scadenza della legislatura nel 2013.