| Argirocastro comune | |
|---|---|
| (SQ) Gjirokastra | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Prefettura | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Flamur Golemi (PSSH) dal 01-08-2019 |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°04′32.99″N 20°08′20″E |
| Altitudine | 190 e 286 m s.l.m. |
| Superficie | 473,8 km² |
| Abitanti | 23 270 (2023) |
| Densità | 49,11 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 6001–6003 |
| Prefisso | 084 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
| Centri storici di Berat e Argirocastro | |
|---|---|
| Tipo | Culturale |
| Criterio | C (iii) (iv) |
| Pericolo | Nessuna indicazione |
| Riconosciuto dal | 2005 |
| Scheda UNESCO | (EN) Historic Centres of Berat and Gjirokastra (FR) Scheda |
Argirocastro (in albanese Gjirokastër o Gjinokastrë in dialetto ghego; in greco Αργυρόκαστρο?, Argyrókastro; in aromuno Ljurocastru) è una città e comune dell'Albania, capoluogo dell'omonima prefettura.
La città è situata nella porzione meridionale del paese, a pochi chilometri dal confine con la Grecia nella regione dell'Epiro, ed è considerata capoluogo dell'Epiro settentrionale nonché principale centro della minoranza greca d'Albania, ospitando anche altre nutrite minoranze etnico-linguistiche come aromuni, ashkali e rom. Al censimento del 2023 l'intera municipalità contava 23270 abitanti.
Si tratta di una delle più antiche città dell'Albania e il suo centro storico è tutelato dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità insieme a quello di Berat. Con la riforma amministrativa del 2015 il comune ha assorbito le città di Antigonë, Cepo, Lazarat, Lunxhëri, Odrie e Picar.
Argirocastro è situata nell'Albania meridionale su una collina di circa 300 metri sul livello del mare che domina una vallata fra i monti Mali i Gjerë e il fiume Drino.
Il toponimo albanese Gjirokastra/Gjirokastër (Gjinokastër in dialetto ghego) deriva probabilmente dal bizantino Argyrókastron (in greco antico Αργυρόκαστρον?), composto dalle parole "argyrón" (ἀργυρόν, argento) e "kástron" (κάστρον, derivato dal latino castrum) col significato di "castello argentato", alternato ad Argyropolýchni (Αργυροπολύχνη) o Argyropolis, col significato di "città argentata". È possibile che l'associazione con l'argento derivi dall'antico nome Argyreion (Άργυρεῖον), toponimo utilizzato per contraddistinguere una ricca miniera d'argento.

Argirocastro è un'antica città le cui tracce archeologiche risalgono al I secolo. La città venne probabilmente fondata nel XII secolo intorno ad una fortezza sulla collina. Durante l'Impero bizantino divenne un importante centro commerciale conosciuto con il nome di Argyropolis o Argyrokastron.
La città fece parte del Despotato d'Epiro nel XIV secolo prima di essere assoggettata all'Impero ottomano nel 1417. Nel 1811 venne conquistata da Alì Pascià di Tepeleni, che si costruì il proprio feudo autonomo nei Balcani sudoccidentali. Nella seconda metà del XIX secolo divenne un centro di resistenza contro i Turchi. Nel 1880 si tenne in questa città l'Assemblea di Argirocastro, un momento chiave per il movimento di liberazione albanese.
Durante la prima guerra balcanica la città fu occupata dalle truppe greche e poi reclamata dal governo di Atene. Dopo l'assegnazione di Argirocastro alla neonata Albania secondo le clausole del trattato di Londra, la popolazione greca della cittadina, guidata da Georgios Christakis-Zografos, proclamò la nascita della Repubblica Autonoma dell'Epiro del Nord. Nel 1917 il generale Giacinto Ferrero dal castello della città lanciò il famoso Proclama di Argirocastro. Vittorio Emanuele III visitò la città di Argirocastro negli anni quaranta. L'8 dicembre 1940 la città fu occupata dalle truppe greche dopo aver respinto con successo l'offensiva italiana. Dopo l'8 settembre 1943 Argirocastro fu occupato dalle truppe tedesche sino a tornare sotto il controllo albanese nel 1944.
Il regime comunista che si insediò dopo la guerra sviluppò qui un polo industriale e commerciale. Venne elevata allo status di città-museo principalmente perché era il luogo di nascita del dittatore Enver Hoxha, che nacque qui nel 1908. La sua casa natale venne trasformata in un museo che divenne il punto focale del culto della personalità di Hoxha.
Argirocastro ebbe seri problemi economici con la fine della dittatura comunista nel 1991, venne pesantemente danneggiata soprattutto dal crollo di uno schema piramidale nel 1997, crollo che destabilizzò l'intera economia albanese. La città divenne il centro della ribellione contro il primo ministro Sali Berisha e vennero inscenate violente manifestazioni di protesta che condussero alle dimissioni del governo. Il 16 dicembre 1997 la casa-museo di Enver Hoxha venne fatta saltare in aria da parte di ignoti. L'edificio fu successivamente restaurato.
La città è sede dell'Università Eqrem Çabej.
Argirocastro è principalmente una città commerciale, con industrie tessili, di pellame e di generi alimentari, e turistica. In quanto capoluogo e centro principale della prefettura omonima, ospita la sede di un'università statale (l'Università Eqrem Çabej), dell'ospedale regionale oltre che le filiali di molte banche, tra cui: Banca d'Albania, Banca di Grecia, Intesa Sanpaolo Bank, Banka Kombëtare Tregtare (BKT), Raiffeisen Bank, Tirana Bank, Emporiki Bank, OTP Albania e ProCredit Bank.



Argirocastro è uno dei più importanti centri culturali e turistici del sud dell'Albania e, per le sue caratteristiche uniche e i valori storici ed architettonici, dal 2005 fa parte nei centri mondiali protetti dall'UNESCO. Il castello di Argirocastro è la costruzione più grande del centro storico ed è stato costruito su un grande masso di roccia che assomiglia ad una nave da combattimento. All'interno si trovano delle gallerie, coperte con volte a botte che occupano la parte centrale della fortificazione. Secondo alcuni studiosi le origini del castello sono del V secolo, ma secondo gli specialisti dell'UNESCO sono necessari ulteriori studi e scavi archeologici per certificarne meglio la storia. Il bazar caratteristico rappresenta un'altra entità rispetto alla parte residenziale della città.
I musei visitabili sono il Museo Nazionale delle Armi al castello, il Museo Etnografico, le case storiche come quelle di Zekate (del 1812), Skendulatë, Angonatë, Babameto e Kabilatë. Di valore artistico sono anche i complessi architettonici nei quartieri storici "Pazar i Vjetër", "Partizani", "Dunavat" e "Hazmurat". Oltre agli edifici di stile ottomano, di particolare interesse storico e architettonico nel Centro Storico di Argirocastro ci sono anche gli edifici in stile italiano del '900 con il palazzo dell'ex albergo "Royal", ex "Banco di Napoli", ex Centro Commerciale Zigai, il Liceo, villa "Kokalari", villa "Papavangjeli".
Nella regione di Argirocastro si trovano vari monumenti e siti archeologici, ma i più importanti da visitare sono: la città antica di Antigonea, del 297 a.C. e la città romana di Hadrianopolis, del II secolo Argirocastro è conosciuta anche per la presenza di edifici di culto, sia per la religione cristiana sia per quella musulmana: la chiesa bizantina di Santa Maria a Labovë realizzata utilizzando la tecnica del 'Castone' e Kryqit, la chiesa di San Michele ad Argirocastro, vari monasteri cristiani, la moschea nel Pazar di Argirocastro e vari monasteri Bektashi.
Oltre ai vari monumenti, ci sono varie aree verdi per gli appassionati della natura, come il Parco Naturale di Virua, il Parco Naturale di Sotira, l'Altopiano di Çajupi 1200 m, i Parchi Naturali di Hotova e di Uji Ftohte (Tepelene) e le Acque Termali di Benja (Permeti).
Argirocastro è attraversata dalla strada statale 4 che unisce il porto di Durazzo al sud dell'Albania e alla frontiera con la Grecia.
Nelle vicinanze della città è presente l'aeroporto di Argirocastro, in fase di riattivazione ed ampliamento negli anni 2020.
La squadra principale della città è il Klubi Sportiv Luftëtari Gjirokastër.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 155934203 · LCCN (EN) n80036475 · GND (DE) 4229382-0 · BNF (FR) cb12560913c (data) · J9U (EN, HE) 987007564332205171 |
|---|