Gli esattori

Gli esattori
AutoreQuentin Massys
Data1520
Tecnicaolio su legno
UbicazioneLiechtenstein Museum, Vienna

Gli esattori è un dipinto attribuito a Quentin Massys.

Da questo prototipo avrebbe tratto numerose copie Marinus van Reymerswaele e altri pittori.

Descrizione dell'opera

Due esattori (detti Il bello e Il brutto) raccolgono e tengono la contabilità dei soldi delle tasse, della cui riscossione sono appaltatori. Coperti dai loro turbanti, i due personaggi esprimono apertamente la corruzione del mondo dell'epoca, ma si piegano a compiere il loro lavoro. Concetto rafforzato dal fatto che sopra di loro pende una forbice che si erge quasi a nuova spada di Damocle e che minaccia di morte i loro possessori. Sullo sfondo, a destra, una porta lignea invece è simbolo di libertà e di fuga.

Si tratta di una rappresentazione quasi satirica che pare ispirata dagli scritti di Erasmo da Rotterdam (conosciuto personalmente e ritratto dal pittore nel 1517). Il quadro, efficace istantanea dell'aspetto grottesco, brutale e meschino della quotidianità e del reale, è di per sé la coronazione del sogno del pittore fiammingo, in cui l'uso del cromatismo e del controluce garantisce una tonalità splendente e cupa allo stesso momento. Ricca di molti particolari da analizzare, si può dire che l'opera costituisca lo spartiacque definitivo fra la vecchia e la nuova pittura.

Note

  1. ↑ L'attribuzione al Massys, soprattutto a motivo dell'insolito impianto del doppio ritratto, è stata messa in dubbio dal critico d'arte Fokker, che riconduce l'opera a Corneille de la Haye - T.H. Fokker - Due pitture di genere fiamminghe nella Reggia di Napoli
  2. ↑ Palazzo Barberini, Galleria Nazionale d'Arte Antica - Roma
  3. ↑ ultimavoce.it, https://www.ultimavoce.it/la-raffinatezza-pittura-quentin-massys/.
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