| Global Combat Air Programme | |
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| Descrizione | |
| Tipo | Caccia multiruolo stealth di 6ª generazione |
| Equipaggio | 1 pilota |
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Il Global Combat Air Programme (GCAP) è un progetto multinazionale (Giappone, Italia, Regno Unito) di caccia multiruolo stealth, di sesta generazione, frutto dell'unione del progetto italo-britannico Tempest e del progetto nipponico F-X per le rispettive aeronautiche dei tre paesi: l'Aeronautica Militare italiana, la Kōkū Jieitai giapponese e la Royal Air Force del Regno Unito.
Il progetto nasce ufficialmente il 9 dicembre 2022 con un comunicato congiunto dei governi dei tre paesi coinvolti. Il risultato del programma GCAP sostituirà nel 2035 (con primo volo nel 2028) l'Eurofighter Typhoon nelle forze armate dell'Italia e del Regno Unito, e il Mitsubishi F-2 nelle forze di autodifesa giapponesi. L'aereo sarà destinato anche all'esportazione.
Il GCAP è l'unione di altri due progetti, inizialmente indipendenti, nati separatamente in Europa e Giappone: il Tempest e l'F-X. La firma dell'accordo è avvenuta il 9 dicembre 2022, e si prevede che la produzione inizierà approssimativamente nel 2030, con il primo volo già nel 2028 e il primo aereo schierato nel 2035.
Il Tempest era un progetto nato da una collaborazione fra Italia e Regno Unito, a cui si era associata anche la Svezia. Venne proposto nel 2018 dalla BAE Systems alla Royal Air Force, poi due anni dopo si aggiunse, come partner principale, l'Italia: con Leonardo SpA, Avio Aero, MBDA Italy ed Elettronica SpA, per Aeronautica militare, e la Svezia con SAAB e GNK per la Svenska flygvapnet. Nel 2022 il Tempest confluì nel progetto GCAP, mentre la Svezia uscì invece dal programma.
All'inizio del febbraio 2019, il Ministero della Difesa giapponese annunciò e avviò il programma Future Fighter: il primo caccia stealth interamente sviluppato in Giappone. Nasce così il primo "concetto" chiamato i3 Fighter (acronimo di: Informed, Intelligent, Instantaneous) ma non venne mai sviluppato. Parallelamente la Mitsubishi Heavy Industries stava portando avanti il proprio studio sull'aereo sperimentale Mitsubishi ATD-X. Il prototipo attirò su di sé l'attenzione del Ministero della Difesa che lo scelse come base di partenza del progetto Future Fighter. Nel 2020 nasce il programma Mitsubishi F-X.
Nel 2022 l'F-X confluisce nel progetto GCAP, diventando così uno sforzo di cooperazione multinazionale.
Il 14 dicembre 2023, un anno dopo l'accordo iniziale, si è firmato a Tokyo il trattato internazionale per lo sviluppo dell'aereo.
Questo trattato prevede la creazione del GIGO (GCAP International Government Organisation) e di una joint venture trinazionale: la Edgewing con sede legale e fiscale a Reading, nel Regno Unito guidata da una persona proveniente da Leonardo. Leonardo S.p.A., inoltre, è il prime contractor.. Prima di questa decisione definitiva altri stati si erano dimostrati interessati all'accordo.
Nell'agosto del 2023, l'Arabia Saudita si era dimostrata interessata ad aderire al programma: Regno Unito e Italia concordavano, ma il Giappone si oppose. Il 15 settembre, l'amministratore delegato di Leonardo S.p.a., Roberto Cingolani, durante una conferenza di Confindustria, a Roma, affermò che l'Arabia Saudita non sarebbe diventata un partner principale del GCAP, dichiarando "Il programma è un accordo fra Regno Unito, Giappone ed Italia".
Nel novembre del 2023, alcune speculazioni davano la Germania come interessata ad abbandonare il proprio progetto SCAF e ad aderire al GCAP, per via di vicissitudini negative con l'altro partner del progetto, la Francia e le difficoltà interne legate agli F-35 statunitensi. Tuttavia, un mese dopo, l'accordo avvenuto a Tokyo ha escluso ogni possibilità di vedere la Germania fra gli stati fondatori. L'accordo di Tokyo ha anche definitivamente escluso la Svezia, la quale ha poi dichiarato che non era più nei piani nazionali pensare a un nuovo velivolo e che la decisione sarebbe stata rimandata a dopo il 2031 (il governo svedese aveva già preso le distanze un anno prima, per divergenze con Regno Unito e Italia).
l'Italia rimane quindi l'unica rappresentante dell'Unione Europea
La Joint Venture e l'organizzazione sono state fondate rispettivamente il 20 giugno e il 7 luglio 2025.
Nel 2026 il Canada diventa membro osservatore e la Germania torna a proporsi per entrare nel progetto almeno come partner di livello 2.
Il velivolo porterà con sé le caratteristiche sviluppate nei progetti Tempest e F-X, e quelle future derivate dal nuovo accordo fra le parti.
Leonardo S.p.A., che si occuperà, tra le altre cose, dell'elettronica, definisce l'aereo non più come di interesse aeronautico, ma aerospaziale, in grado di dominare aria, terra, mare, spazio e cyber-sicurezza e potrà fungere da piattaforma mobile connessa con altri sistemi periferici (basi spaziali, navicelle spaziali, satelliti e sciami di droni), grazie all'intelligenza artificiale. Il velivolo stesso potrà essere pilotato da remoto o avere una guida autonoma. Il sistema, inoltre, sarà connesso a un cloud in grado di comunicare, trasferire e scaricare grandi quantità di dati ad altissima velocità.
Nel 2026 la Leonardo ha effettuato un test interno utilizzando il proprio M-346 Block 20 appositamente configurato per il controllo da remoto di unità senza pilota, anticipando di fatto la tecnologia del GCAP. Il test interno è seguito, sempre nel 2026 da un test pubblico. Tale veivolo, denominato M346FA "MUM-T" (basato sul modello d'attacco dell'M346) è stato presentato in occasione del lancio del Michelangelo Dome, sistema di sistemi di cui l'M346 fa parte come componente aerea). Durante i test, il velivolo ha controllato a distanza due velivoli senza pilota della LBA System, rimanendo costantemente in connessione con il sistema satellitare Leonardo space cloud (che custodisce tutti i dati crittografati).
Il programma è gestito attraverso un'organizzazione governativa, la GIGO, che tutela gli interessi dei tre paesi coinvolti (Giappone, Italia e Regno Unito) ed un'alleanza industriale (in joint venture) tra le tre aziende capofila: la Edgewing.
Al governo giapponese spetta la decisione d'individuare il capo dell'agenzia governativa (GIGO), all'Italia, tramite Leonardo, spetta il ruolo di individuare il CEO della Edgewing (la parte industriale vera e propria) mentre al Regno Unito spetta il compito di individuare la sede della Edgewing stessa e, tramite Bae System, il responsabile del coordinamento.
La GIGO si occupa della distribuzione delle risorse e della strategia politica del programma; è, in sostanza, la rappresentante dei tre singoli ministeri della difesa nazionali.
Il capo dell'agenzia governativa è il giapponese Masami Oka
La Edgewing si occupa di stipulare i contratti con le altre realtà coinvolte e di gestire la produzione del mezzo.
Il CEO è Marco Zoff (figlio di Dino Zoff) della Leonardo (dalla quale si è dimesso per guidare la neonata Edgewing)
Sempre Edgewing con persona di riferimento per il coordinamento: Herman Claesen (Bae System).
Nel settembre 2025, Leonardo viene nominata responsabile della parte elettronica del GCAP e dei sistemi integrati (leader system integrator) dell'intero programma. Lo stesso mese nasce la G2E (GCAP Electronics Evolution) in partnership con ELT Group, un consorzio che si occupa, appunto, di tutta la parte elettronica e sistemi del programma: il cosiddetto "ISANKE & ICS" (Integrated Sensing and Non-Kinetic Effects & Integrated Communications Systems), l'accorpamento dei vari produttori di sottosistemi e la gestione dei contatti di fornitura con Edgewing.
Seppur formalmente il consorzio abbia almeno una realtà per ognuno dei tre paesi coinvolti, la "rappresentante" del Regno Unito è la Leonardo UK; il consorzio quindi vede ben tre realtà italiane su quattro (la quarta è Mitsubishi Electric) e la Leonardo stessa come leader system integrator per l'intero programma: questo permetterà una totale sinergia (almeno tra la versione italiana ed inglese del mezzo) poiché anche la ELT Group è storicamente un partner Leonardo nel settore elettronica ed insieme si sono occupate dello sviluppo dell F-35, che è uno dei velivoli che più dovranno comunicare con il GCAP, nonché uno dei velivoli più diffusi nelle aeronautiche dei paesi alleati di Italia e Regno Unito che già lo adottano nei loro stormi.
Il cosiddetto ISANKE & ICS è sicuramente la parte più innovativa del futuro aero da combattimento, poiché lo differenzierà da tutte le generazioni precedenti di velivoli: si occupa di comunicazione uomo macchina, comunicazione con altri velivoli, droni e satelliti o stazioni spaziali o terrestri, di tutta l'elettronica di bordo, dei sistemi di controllo e di combattimento, delle diagnosi e dei simulatori. La sensoristica quindi è il centro cruciale del nuovo caccia: i caccia fino ad ora si appoggiano a sistemi di ingaggio, rilevamento e comunicazioni radio, Il GCAP si concentrerà anche sulla guerra elettronica, capacità di processare grandi quantità di dati in poco tempo, intelligenza artificiale e la cyber sicurezza.
Sempre nel settembre 2025 nasce il consorzio che si occupa del sistema propulsivo. Esattamente come per il G2E ogni paese è rappresentato da una azienda nazionale, nel caso dell'Italia è Avio Aero, Rolls-royce per il Regno unito e Ihi per il Giappone.
fondata a Torino il 9 ottobre 2026. Progettazione digitale, integrazione dei sistemi, aeronavigabilità, certificazione.
Il programma è concepito come un partenariato paritario fra i Paesi membri, Giappone, Italia e Regno Unito.
Le aziende principali coinvolte sono:
Partner principali:
Leonardo S.p.A. è il prime contractor:
sono disponibili solo i dati relativi alla società Leonardo S.p.A.
Oltre 750 ingegneri di Leonardo S.p.A. sono coinvolti nei settori di aeronautica, elettronica, meccanica, gestionale, informatica e sistemistica. Inoltre il 50% dei dottorati che Leonardo ha attivato nelle principali università italiane contribuiranno al programma. Il GCAP, inoltre, richiederà altri 400 ingegneri aggiuntivi nei primi due anni di sviluppo (2023-2024) ed altri negli anni successivi.
Per quanto riguarda la parte aeronautica è stato individuato come stabilimento principale quello di Torino Caselle.
(Sono disponibili solo i dati della Regione Piemonte, quindi mancano i dati di MBDA Italy, Avio Aero, Elettronica SpA altre sedi di Leonardo)
Altri partner:
87% dei quali sono PMI
14.500 persone coinvolte in Piemonte tra diretti, indiretti ed indotto.
Valore delle operazioni nel 2025: 740 miliardi di €
Al 9 ottobre 2026 i dati non sono ancora disponibili
Gli utilizzatori principali saranno:
L'aereo è comunque destinato anche all'esportazione.
Gli Stati Uniti stanno lavorando a una sesta generazione di aeromobili da combattimento, con il progetto Collaborative combat aircraft (CCA) che comprende i velivoli Next Generation Air Dominance (NGAD) per l'aeronautica e l'F/A-XX per la marina.
Anche altre nazioni europee stavano lavorando congiuntamente a un programma simile: il Future Combat Air System (FCAS), ma nel 2026 il progetto è fallito.
La Russia sta sviluppando il Mikoyan PAK DP, un caccia di 6ª generazione, anch'esso atteso per la metà degli anni trenta del XXI secolo.