
Gloria Zea (Bogotà, 3 dicembre 1935 – Bogotà, 11 marzo 2019) è stata una promotrice culturale e direttrice museale colombiana.
Figlia di Germán Zea Hernández e di Carlota Soto, dopo essersi diplomata al ginnasio femminile studiò filosofia e lettere presso l'Universidad de los Andes. Durante gli studi universitari conobbe il pittore Fernando Botero, che sposò nel 1955 e con cui ebbe tre figli: Fernando (1956), Lina (1958) e Juan Carlos (1960).
Dopo il divorzio da Botero nel 1960, si trasferì a New York, dove incontrò l'imprenditore Andrés Uribe Campuzano (1905-?), suo marito dal 1963 al 1980. Tornata in Colombia, nel 1969 le venne affidata dalla critica d'arte Marta Traba la direzione del Museo d'arte moderna di Bogotà (MAMBO), la cui collezione era ospitata all'interno dell'Università Nazionale.
Zea collaborò con l'architetto Rogelio Salmona per dare una nuova sede al museo e nel 1970 organizzò la prima esposizione del MAMBO, dedicata all'artista statunitense Alexander Calder. Per attrarre un maggior numero di visitatori ottenne in prestito le opere Tre donne alla fontana di Picasso dal MoMA e La sposa di Chagall dal Museo Guggenheim. La seconda mostra che organizzò era dedicata al pittore colombiano Andrés de Santamaría. Nel 2016 lasciò l'incarico di direttrice; negli anni del suo mandato la collezione del museo si era allargata dalle 80 alle 3.633 opere.
Dal 1974 al 1982 diresse l'Istituto Colombiano di Cultura (Colcultura), predecessore dell'odierno Ministero della cultura, delle arti e delle conoscenze, supervisionando la pubblicazione della Biblioteca Básica Colombiana, della Biblioteca Popular de Colcultura e del Manual de Historia Colombiana. Nel 1976 fu tra i responsabili culturali dell'indagine archeologica riguardante il sito di Ciudad Perdida.
Dallo stesso anno diresse l'Opera della Colombia e a partire dal 1988 fu la direttrice del teatro Camarín del Carmen. Fu responsabile dei restauri di alcune chiese di Bogotà e di Tunja, del Teatro Colón, del Museo nazionale e del Museo d'Arte Coloniale.
Si sposò in terze nozze con lo studioso italiano Giorgio Antei (1943). È deceduta all'età di 83 anni presso la Fundación Cardioinfantil di Bogotà.
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