Goniopholis (Owen, 1841) è un genere estinto di rettili, strettamente imparentato con i coccodrilli. Visse tra il Giurassico superiore e il Cretaceo inferiore (150 – 120 milioni di anni fa). I suoi resti sono stati rinvenuti in Nordamerica, Europa e Asia.
Benché fosse molto simile, almeno superficialmente, ai veri coccodrilli, il goniofolide non apparteneva allo stesso gruppo delle forme attuali. Gli esemplari adulti raggiungevano una lunghezza compresa tra i due e i quattro metri. Il cranio era di forma triangolare e dotato di robusti denti conici, e il corpo era armato con una corazza di piastre dermiche.
Un tempo questo animale era ascritto al gruppo “artificiale” dei mesosuchi (Mesosuchia), o “coccodrilli di mezzo”, che includeva anche forme marine come i teleosauridi (Teleosauridae) e i metriorinchidi (Metriorhynchidae). Per il suo aspetto “moderno”, molti paleontologi un tempo ritenevano che il goniofolide fosse un diretto antenato di coccodrilli e alligatori, ma l'opinione corrente è che questo animale avesse sviluppato caratteristiche simili ai generi attuali per convergenza evolutiva. Attualmente Goniopholis è considerato vicino all'origine delle forme odierne, anche se non direttamente ancestrale.

Il goniofolide era un animale molto diffuso, che sopravvisse per svariati milioni di anni. Vi furono molte specie di questo animale: molti fossili notevoli di goniofolide sono stati rinvenuti nella Morrison Formation negli Usa occidentali (Goniopholis stovalli, G. gilmorei), dove sono stati rinvenuti anche i fossili dei ben noti dinosauri Apatosaurus (=Brontosaurus), Diplodocus, Allosaurus e Stegosaurus. Altri fossili provengono dai giacimenti del Cretaceo inferiore dell'Inghilterra (G. crassidens), della Germania e del Belgio (G. simus), accanto a quelli di altri coccodrilli (Bernissartia) e dei famosi Iguanodon. Altre specie sono G. phuwiangensis (Thailandia) e G. baryglyphaeus (Portogallo).
Nel 2012 la specie G. kiplingi è stata denominata in onore di Rudyard Kipling "come riconoscimento per il suo entusuasmo per le scienze naturali". Resti di questa specie risalenti al Berriasiano sono stati trovati in Inghilterra. Il teschio raggiungeva i 475,6 mm, uno dei più grandi della famiglia. Dalla dimensione del teschio si stima che il corpo del G. kiplingi potesse raggiungere la lunghezza di 3,47 m.

Con tutta probabilità il goniofolide era un predatore semiacquatico, che viveva accanto alle foci dei fiumi predando pesci e animali più grandi, ai quali tendeva agguati seminascosto nell'acqua.