| Grafarkirkja | |
|---|---|
| Stato | |
| Regione | Norðurland vestra |
| Località | Gröf á Höfðaströnd (Skagafjörður) |
| Coordinate | 65°52′10.59″N 19°22′06.02″W |
| Religione | Chiesa nazionale d'Islanda |
| Inizio costruzione | 1670-1680 |
La Grafarkirkja è una chiesa situata nel comune di Skagafjörður, nella regione islandese di Norðurland vestra. Risalente alla fine del Seicento, è uno degli edifici più antichi d'Islanda e l'unica stavkirke del paese (oltre alla stavkirke di Heimaey, costruita nel 2000, che è una replica di quella di Haltdalen).

La chiesa, realizzata in legno con tetto in torba, venne costruita (o ristrutturata) tra il 1670 e il 1680, probabilmente per volontà del vescovo Gísli Þorláksson; probabilmente venne decorata, se non interamente costruita, da Guðmundur Guðmundsson, un celebre artigiano locale autore tra l'altro del fonte battesimale della cattedrale di Hólar.
La cappella è di pertinenza della tenuta di Gröf á Höfðaströnd, situata poco a sud di Hofsós, che nel 1525 era di proprietà del vescovo di Hólar: essa diede i natali a Hallgrímur Pétursson e, nel XVII e XVIII secolo, vi dimoravano le vedove dei vescovi di Hólar; Ragnheiður Jónsdóttir, la vedova di Gísli Þorláksson, trasformò la tenuta in un importante centro culturale.
Sconsacrata nel 1765 per decreto reale, da quel momento è stata destinata perlopiù a capanno per gli attrezzi ed è progressivamente caduta in degrado. Dal 1939 Matthías Þórðarson (antiquario e direttore del Museo nazionale d'Islanda) si fece promotore del suo recupero, e nel 1953 venne restaurata e riconsacrata dal vescovo d'Islanda: il legname originale della chiesa era in cattive condizioni e dovette essere sostituito; la recinzione venne ricostruita sulle tracce ancora visibili di quella originaria, con l'aggiunta del campanile a vela (si tratta, fra l'altro, dell'unica chiesa in Islanda ad avere un sagrato di forma circolare). Al 2026 la chiesetta è affidata alle cure del Museo nazionale d'Islanda.