Impero Moghul

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Impero Moghul
Impero Moghul - Localizzazione
Impero Moghul - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completoDinastia Mughal
Nome ufficialeدولتِ مغل
Lingue ufficialipersiano, urdu
Lingue parlatepersiano, urdu, hindī
CapitaleDelhi
Altre capitaliAgra, Fatehpur Sikri
Dipendente daImpero Maratha (1760-1803)
Company Raj (1803-1858)
Politica
Forma di StatoImpero di carattere islamico
Forma di governoMonarchia assoluta
Gran Mogolelenco
Nascita21 aprile 1526 con Babur il Conquistatore
CausaPrima battaglia di Panipat
Fine20 giugno 1858 (de jure) 21/22 settembre 1857 (de facto) con Bahadur Shah II
CausaMoti indiani del 1857
Territorio e popolazione
Bacino geograficoSubcontinente indiano
Territorio originalePakistan
Massima estensione4000000 km² nel 1700
Popolazione158 400 000 nel 1690
Economia
Valutarupia
EsportazioniTessile
Religione e società
Religioni preminentiIslam sunnita, induismo
Religione di StatoIslam sunnita (1526–1857)
Religioni minoritarieBuddhismo, sikhismo, giainismo
Evoluzione storica
Preceduto da Sultanato di Delhi
Impero Timuride
Sultanati del Deccan
Succeduto da Company Raj
Impero Maratha
Impero Durrani
Impero Sikh
Compagnia francese delle Indie Orientali
Paesi Bassi (bandiera) India olandese
Danimarca (bandiera) India danese
India portoghese
Ora parte diIndia (bandiera) India
Pakistan (bandiera) Pakistan
Bangladesh (bandiera) Bangladesh
Nepal (bandiera) Nepal
Afghanistan (bandiera) Afghanistan
Tagikistan (bandiera) Tagikistan
Iran (bandiera) Iran

L'Impero Moghul, anche conosciuto come Mughal, è stato il più importante impero indiano di religione musulmana, che regnò su quasi tutto il territorio dell'Asia meridionale durante la dominazione islamica in India. Il termine Mughal (o Moghul) deriva dall'arabo e dal persiano, come alterazione del vocabolo "Mongolo", per enfatizzare l'origine mongola e turca della dinastia timuride.

Fu l'economia più forte del mondo, e globalmente, ebbe le più alte uscite industriali nel XVII secolo, valendo quasi un quarto del PIL mondiale. Inoltre, l'impero rappresentò il culmine dell'architettura indiana, con monumenti famosi come il Taj Mahal, una delle nuove sette meraviglie del mondo. Gli imperatori principali della dinastia, discendenti diretti di Tamerlano e Gengis Khan, furono Bābur, Humāyūn, Akbar, Jahāngīr, Shāh Jahān, Aurangzeb e Bahādur Shāh I.

Storia

Bābur "il Conquistatore".

L'Impero Moghul, il cui fondatore fu Bābur detto "il Conquistatore", fiorì dal 1526 al 1707. Egli era un discendente del conquistatore turco Tamerlano, e governava una delle tante città della Transoxiana, in buona parte dell'odierno Uzbekistan.

Scacciato dalle sue terre in seguito all'invasione dei nomadi Uzbeki, Bābur, desideroso di conquistare un altro regno, decise di conquistare l'India. Con un piccolo ma ben armato esercito invase l'India, allora sotto il dominio del Sultanato di Delhi, e si scontrò con l'esercito del sultano Ibrāhīm Lōdī nella battaglia di Panipat (21 aprile 1526), uscendone vincitore.

Babur regnò per altri quattro anni, estendendo il suo nuovo impero dall'Afghanistan al Bengala e incrementando le migrazioni turche in India dall'Asia centrale, accrescendo così il peso della religione islamica in questo Paese. L'impero raggiunse l'apogeo con il terzo imperatore Akbar ("il [più] Grande"), che completò la conquista del Bengala e sottomise il Gujarat e i principati indù Rajput, i quali furono ammessi nell'apparato amministrativo Moghul come esattori delle tasse. Akbar fondò la nuova capitale di Fatehpur Sikri e cercò di creare una nuova religione sincretistica, accostando l'Induismo all'Islam.

L'India divenne parte del cosiddetto rinascimento timuride tramite i Moghul.

Gli ultimi grandi imperatori Moghul furono Shāh Jahān ("Imperatore del mondo"), che regnò dal 1628 al 1658, e suo figlio Aurangzeb (1658 - 1707). Artefice di una politica espansionista, quest'ultimo dedicò gli ultimi anni del suo regno a una lotta incessante contro i principi indù Maratha (abitanti nell'attuale Maharashtra), che avevano creato la Confederazione Maratha nell'India meridionale.

Aurangzeb impose in tutta l'India la religione islamica, provocando rivolte e guerre. Alla sua morte, avvenuta nel 1707, l'impero si disgregò, e ciò che ne rimaneva fu definitivamente conquistato dai britannici dopo la I guerra d'indipendenza indiana - meglio nota in Occidente come l'ammutinamento dei Sepoy o i moti indiani - nel 1859.

I Moghul sono rimasti famosi per lo sfarzo della loro corte imperiale e per lo splendore delle loro capitali, Delhi e Agra, che esistono ancora oggi, nonché per i loro stupendi monumenti: basti ricordare ad Agra il Taj Mahal, costruito dall'imperatore Shāh Jahān come tomba per la propria amata sposa, l'imperatrice Mumtaz Mahal, morta giovane nel 1631. Inoltre, i Moghul erano rinomati per la loro scuola artistica, che l'imperatore Humāyūn arricchì invitando un buon numero di artisti persiani, con il ruolo di maestri, presso la sua corte. Tra i pittori più importanti della scuola si annovera Basawan.

La dinastia Moghul fu l'ultima forza unificatrice dell'India prima della conquista europea. La sua fine aprì indirettamente le porte dell'India alla penetrazione e alla dominazione britannica.

Cronotassi della fine dell'impero

Questa voce è parte della serie
Storia dell'India

Preistoria

Età del bronzo in India

Età del ferro in India

Epoca dei Grandi Imperi

L'epoca dei Sultanati indiani

Dominazioni europee

L'epoca del dominio britannico

L'indipendenza indiana

Lista degli Imperatori Moghul

Nome imperatoreNascitaPeriodo di regnoMorte
Bābur14 febbraio 14831526-153026 dicembre 1530
Humāyūn6 marzo 15081530-1540gennaio 1556
Shēr Shāh Sūrī14721540-1545maggio 1545
Humāyūn6 marzo 15081555-1556gennaio 1556
Akbar15 ottobre 15421556-160527 ottobre 1605
Jahāngīr31 agosto 15691605-162728 ottobre 1627
Shāh Jahān5 gennaio 15921628-165822 gennaio 1666
Aurangzeb ʿĀlamgīr I21 ottobre 16181658-17073 marzo 1707
ʿAzīm Shāhsconosciuta17071707
Bahādur Shāh I ʿĀlam I14 ottobre 16431707-171227 febbraio 1712
Jahāndār Shāh Muʿizz al-Dīn9 maggio 16611712-17131713
Farrūkh Siyar11 settembre 16831713-171928 aprile 1719
Rafīʿ al-Dawla Jathsconosciuta17191719
Shāh Jahān IIsconosciuta1716-17171719
Nikusiyarsconosciuta17191743
Muḥammad Shāh17021719-17481748
Aḥmad Shāh Bahādur17251748-17541754
ʿĀlamgīr II ʿAzīz al-Dīn16991754-17591759
Shāh Jahān IIIsconosciuta1759sconosciuta
Shāh ʿĀlam II17281759-18061806
Akbar Shāh II17601806-183728 settembre 1838
Bahādur Shāh II24 ottobre 17751837-18577 novembre 1862

Architettura

Lo stesso argomento in dettaglio: Architettura moghul.

Ripartizione amministrativa

L'impero era organizzato amministrativamente in varie Province (Suwabs); dodici di queste erano viceregni:

Tra le altre province:

Note

  1. ↑ Nel 1857, il titolo venne mutato in imperatore di tutta l'India.
  2. ↑ József Böröcz, The European Union and Global Social Change, Routledge, 10 settembre 2009, p. 21, ISBN 978-1-135-25580-0. URL consultato il 26 giugno 2017.
  3. ↑ Peter Turchin, Jonathan M. Adams e Thomas D. Hall, East–West Orientation of Historical Empires and Modern States, in Journal of World-Systems Research, vol. 12, n. 2, 2006, pp. 219-229, DOI:10.5195/JWSR.2006.369, ISSN 1076-156X (WC · ACNP).
  4. ↑ Rein Taagepera, Expansion and Contraction Patterns of Large Polities: Context for Russia, in International Studies Quarterly, vol. 41, n. 3, settembre 1997, pp. 475-504, DOI:10.1111/0020-8833.00053.
  5. ↑ (EN) Maddison Angus, Development Centre Studies The World Economy Historical Statistics: Historical Statistics, OECD Publishing, 25 settembre 2003, ISBN 978-92-64-10414-3. URL consultato il 19 gennaio 2025.
  6. ↑ Lawrence E. Harrison, Peter L. Berger, Developing cultures: case studies, Routledge, 2006, p. 158, ISBN 978-0-415-95279-8.
  7. ↑ Victor Lieberman, Strange Parallels, Volume 2, Mainland Mirrors: Europe, Japan, China, South Asia, and the Islands: Southeast Asia in Global Context, C. 800-1830, p. 712
  8. ↑ Imperial Identity in the Mughal Empire di Lisa, p. 4
  9. ↑ Sufism and Society: Arrangements of the Mystical in the Muslim World, 1200–1800, edito da John Curry, Erik Ohlander, p. 141

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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