Grande causa

Ritratto di un sovrano nell'abbazia di Westminster, identificato come Edoardo I

Con Grande causa si fa riferimento alla contesa nata tra tredici pretendenti che ambivano alla corona di Scozia quando, nel settembre del 1290, divenne vacante il trono per via della morte della monarca bambina di sette anni Margherita. Quelli con le pretese più credibili erano John Balliol, Robert Bruce, John Hastings e Fiorenzo V d'Olanda. I membri del Consiglio chiamarono in causa Edoardo I d'Inghilterra, padre di Edoardo II (promesso in sposa a Margherita), perché scegliesse un erede, generando lo scoppio della disputa.

Storia

Quando nel 1286 Alessandro III di Scozia morì senza eredi maschi, il trono andò alla sua unica discendente vivente, sua nipote Margherita di Scozia di appena tre anni. Nel 1290 i membri del Consiglio, che governavano il paese fino alla maggiore età di Margherita, stesero il trattato di Birgham, un contratto di matrimonio fra la bambina ed Edoardo II d'Inghilterra, anch'egli un bambino di soli cinque anni. Il matrimonio avrebbe quindi prodotto un erede che sarebbe stato il sovrano di entrambi gli stati, ma la Scozia, sempre secondo le clausole del trattato, avrebbe dovuto conservare una sua autonomia ed essere libera da qualsiasi sottomissione all'Inghilterra.

Nel mese di settembre del 1290 Margherita però morì alle Isole Orcadi, dove si era fermata nel suo viaggio di ritorno verso la Scozia, lasciando il paese privo di un successore incontestato. I membri del Consiglio chiamarono in causa Edoardo I d'Inghilterra, padre di Edoardo II, perché con loro scegliesse un erede in quella che divenne nota come la Grande causa. Poco prima di questa convocazione uno dei più grandi pretendenti fu John Balliol, signore di Galloway, che strinse un'alleanza con Anthony Bek, vescovo di Durham e rappresentante di Edoardo I in Scozia, e cominciò anche a definirsi come l'erede al trono. Intanto, Robert Bruce, V Signore di Annandale, andò nel luogo in cui Margherita avrebbe dovuto essere incoronata con un gruppo di soldati e presto si sparse la voce che il suo compagno Domhnall I, conte di Mar stesse raccogliendo un esercito. Di colpo la Scozia si trovò sull'orlo della guerra civile.

Il richiesto intervento di Edoardo I d'Inghilterra

Lo scontro che si profilava fra i Balliol e i Bruce era intenso e per questo venne chiesto a Edoardo I di intervenire nella questione. Il sovrano inglese vide la possibilità di realizzare un desiderio a lungo accarezzato, l'ottenere il riconoscimento legale che la Scozia altro non fosse, o che divenisse, un feudo posseduto dalla corona d'Inghilterra. D'altro canto nel tardo XII secolo la Scozia era stata realmente uno Stato vassallo dal 1174, data di ratifica del Trattato di Falaise, al 1189 data del Quitclaim di Canterbury. Che la questione adesso potesse essere replicata era un altro paio di maniche, del resto quando Alessandro III di Scozia aveva reso l'Omaggio feudale ad Edoardo era stato ben attento a pronunciare le parole mio regno. Nel maggio 1291 Edoardo I chiese ai feudatari scozzesi di riconoscere il proprio diritto alla sovranità prima di iniziare il proprio compito di arbitro, gli scozzesi non abboccarono e risposero che solo il loro re poteva fare un'affermazione di tale portata, assumendosene l'enorme responsabilità implicita, e quindi ogni loro dichiarazione in tal senso sarebbe stata priva di valore. Il comportamento degli scozzesi era perfettamente in linea con le leggi e le consuetudini del tempo, ma questo non servì a placare la furia di Edoardo che dichiarò che, stando così le cose, si rifiutava di entrare nel merito della successione.

D'altro canto i maggiorenti scozzesi avevano bisogno del suo aiuto e questo permise al sovrano inglese di costringerli ad accettare un certo numero di cavilli piccoli, ma importanti. I nobili in lizza per la successione accettarono, alla fine, di ammettere il diritto di Edoardo ad essere il loro signore, anche se non poterono affermare di parlare per il paese intero, accettarono di concedere al sovrano il diritto di controllo temporaneo su alcuni castelli, benché non tutti fossero di loro proprietà. Edoardo dal canto suo promise che avrebbe restituito il paese ed i castelli nelle mani del legittimo pretendente al trono di Scozia entro due mesi. Nel processo di selezione gli scozzesi agirono seguendo le linee del Trattato di Birgham del 1286, firmato da Alessandro III di Scozia e da Edoardo I d'Inghilterra il cui scopo era quello di mantenere il paese indipendente. Una volta espletate queste trattative cominciarono le udienze vere e proprie, 24 uditori, più Edoardo come presidente, si apprestarono quindi ad ascoltare i quattordici pretendenti al trono, dei quali i due maggiori rimanevano Robert Bruce e Giovanni di Scozia.

I pretendenti

Lista dei pretendenti

Gli aspiranti pretendenti che si presentarono furono numerosi, ognuno vantando ascendenze diverse:

Illustrazione del Seton Armorial raffigurante Giovanni di Scozia e Isabella de Warenne
Edoardo I d'Inghilterra
al di là delle aspirazioni personali, egli basò la propria candidatura sul fatto che Malcolm III di Scozia aveva avuto una figlia, Matilde di Scozia, che era andata in moglie a Enrico I d'Inghilterra. I due quindi avevano avuto Matilde d'Inghilterra (1102-1167), che a sua volta aveva partorito Enrico II d'Inghilterra, che di Edoardo era il bis-nonno. Egli per altro era stato cognato del defunto Alessandro III, che aveva sposato la di lui sorella Margherita d'Inghilterra.
Fiorenzo V d'Olanda
figlio di Guglielmo II d'Olanda, discendeva attraverso il padre da Davide I di Scozia, il cui figlio Enrico di Scozia era il padre di Ada di Huntingdon (1146 circa-dopo il 1206), che aveva sposato Fiorenzo III conte d'Olanda (1141-1º agosto 1190).
Patrick Dunbar, VIII conte di March (1242-10 ottobre 1308)
discendente di Guglielmo I di Scozia attraverso una delle sue figlie naturali, Ada (morta nel 1200) che aveva sposato Patrick, V conte di Dunbar (1152-1232). L'altra sua argomentazione era la propria discendenza per patrilinearità da Duncan I di Scozia, il più lontano nella storia fra i sovrani presentati dagli altri pretendenti come propri avi. In più egli era sposato con Marjory Comyn, figlia di Alexander Comyn, conte di Buchan (morto 1289) discendente a sua volta da Donald III di Scozia.
William de Vesci
discendente da Guglielmo I di Scozia attraverso Margaret, figlia naturale di quest'ultimo, che aveva sposato Eustace de Vesci (1169-1216).
William de Ros, II barone de Ros (...-1316)
anch'egli discendente da Guglielmo I di Scozia attraverso un'altra sua figlia naturale, Isabella, che aveva sposato il suo bisnonno Robert de Ros.
Robert de Pinkeney
discendente per via paterna da Davide I di Scozia attraverso Marjory di Scozia, una figlia naturale di suo nipote Davide di Scozia, conte di Huntingdon che aveva sposato suo nonno John Lindsay.
Nicholas de Soules
discendente, per via materna, da Alessandro II di Scozia attraverso una delle sue figlie naturali, Marjorie, che aveva sposato suo nonno Alan Durward.
Patrick Galithly
suo padre, Henry Galithly, era uno dei figli naturali di Guglielmo I di Scozia.
Roger de Mandeville
sua madre Agatha discendeva da Aufrica, figlia naturale di Guglielmo I di Scozia.
John Comyn, II signore di Badenoch (morto nel 1302)
discendeva per via paterna da Donald III di Scozia attraverso sua figlia Bethoc.
John Hastings, I barone Hastings (6 maggio 1262-10 febbraio 1313)
suo padre Henry de Hastings (1235 circa-1269 circa) era figlio di Ada, figlia a sua volta del principe Davide di Scozia, nipote di re Davide I di Scozia.
Giovanni Balliol
figlio di Dervorguilla di Galloway a sua volta figlia di Margaret di Huntingdon (1194 circa-1228 circa), figlia maggiore di Davide di Scozia, conte di Huntingdon.
Robert Bruce, V Signore di Annandale
sua madre era Isobel di Huntingdon (1199-1251), secondogenita di Davide di Scozia, conte di Huntingdon, nipote di Davide I di Scozia. Robert, allora già quasi ottantenne, aveva servito come Reggente per la corona di Scozia.
Eirik II di Norvegia
genero di Alessandro III di Scozia e padre della defunta erede Margherita di Scozia.

Albero genealogico semplificato dei pretendenti

I sovrani scozzesi sono rappresentati in grassetto; le linee tratteggiate rappresentano le parentele illegittime; i tredici pretendenti sono rappresentati in corsivo.

Le argomentazioni dei pretendenti

Di tutti i pretendenti solo quattro potevano vantare delle realistiche pretese: John Hastings, I barone Hastings, Giovanni di Scozia, Robert Bruce, V Signore di Annandale e Fiorenzo V d'Olanda e solo il secondo e il terzo avevano realistiche probabilità di successo.

Il verdetto

Edoardo I si pronunciò infine il 17 novembre 1292 in favore di John Balliol, che divenne quindi re Giovanni di Scozia, con suo figlio Edoardo Balliol (1283 circa-1367) erede designato. Molti magnati scozzesi furono favorevoli a questa decisione, compreso John Comyn, II signore di Badenoch, un altro dei pretendenti, che era l'esponente di una delle famiglie nobiliari più potenti di Scozia e che aveva sposato Eleanor Balliol, sorella di Giovanni di Scozia.

Note

  1. 1 2 (EN) Maurice Powicke, The Thirteenth Century, 1216–1307, 1952.
  2. ↑ (EN) J. Stevenson, Documents Illustrative of the History of Scotland, 1870.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Geoffrey W.S Barrow, Robert Bruce & The Community of The Realm of Scotland, 1988.
  4. 1 2 3 4 (EN) Grant G. Simpson e Stones, ELG., Edward I and the Throne of Scotland: An Edition of the Record Sources for the Great Cause, 1978.
  5. ↑ (EN) Stones, ELG.,, Anglo-Scottish Relations 1174–1328, 1970.
  6. ↑ Hugh Montgomery Massingberd, Burke's Guide to the Royal Family.