Grazia Neri

Agenzia Grazia Neri
StatoItalia (bandiera) Italia
Fondazione1966
Fondata daGrazia Neri
Chiusura2009
Sede principaleMilano
SettoreFotografico
Prodottiagenzia fotografica
Dipendenti18 (2009)

Grazia Neri è la prima agenzia fotografica italiana, fondata nel 1966 da Grazia Neri, con sede a Milano, in via Maroncelli 14.

La Galleria e l'agenzia Grazia Neri hanno terminato l'attività alla fine del 2009. Attualmente Grazia Neri si occupa di insegnamento e di allestire mostre.

Storia

L'agenzia fu fondata per favorire i fotografi lasciando loro la proprietà delle immagini e un giusto compenso, perseguendo servizi fotografici di qualità, e ha accumulato negli anni un patrimonio di 15 milioni di immagini in analogico e di sei milioni in digitale, con fotografi fra cui Robert Doisneau, Douglas Kirkland, Annie Leibovitz, Herb Ritts, James Nachtweye agenzie quali AFP e Polaris.

L'agenzia nel corso della sua storia ha inoltre scoperto e valorizzato numerosi fotografi, successivamente rappresentati da grandi agenzie internazionali, tra i quali Paolo Pellegrin, Alex Majoli, Manfredo Pinzauti, Massimo Berruti, Alessandro Rizzi, Lorenzo Castore, Zija Gafic e numerosi altri. Nel 2008 aveva 30 dipendenti, scesi nel 2009 a 18 a causa di un calo del fatturato del 40 % a seguito della crisi pubblicitaria cominciata nel secondo semestre del 2008 e del generale calo di richiesta per il fotogiornalismo di qualità, che è sostituito – secondo il figlio di Grazia Neri, Michele Neri – da immagini di repertorio o – secondo Grazia Neri – immagini di bassa qualità trovate in Internet.

La famiglia e l'assemblea dei soci hanno quindi deciso, nel settembre 2009, di mettere l'agenzia in liquidazione.

A marzo 2009 era stata comunicata la decisione di donare centinaia di migliaia di immagini dell'archivio analogico al Museo di fotografia contemporanea di Cinisello Balsamo, andando a costituire il Fondo Grazia Neri. L'archivio digitale è stato acquisito nel 2010 dall'agenzia LUZ, società Benefit BCorp di content marketing.

Note

  1. ↑ Chiude Grazia Neri, qual è il senso?, su jumper.it. URL consultato l'8 ottobre 2025.
  2. 1 2 3 Archivio Corriere della Sera, su archivio.corriere.it. URL consultato l'8 ottobre 2025.
  3. 1 2 IN CRISI IL MERCATO DELLE FOTO: CHIUDE GRAZIA NERI - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it, 19 settembre 2009. URL consultato l'8 ottobre 2025.
  4. ↑ Gianluigi Colin, Quegli obiettivi da non oscurare Archiviato il 20 novembre 2015 in Internet Archive., in Corriere della sera, 19 settembre 2009, p. 47.
  5. ↑ Lucas Uliano, Milano non dimentichi la fotografia Archiviato il 3 febbraio 2016 in Internet Archive., ne la Repubblica Milano, p. 1.
  6. 1 2 Mario Baudino, Fotoreporter addio. Così tramonta un mito. A Perpignan la kermesse del fotogiornalismo, mentre la crisi strozza il settore, su archivio.lastampa.it, 1º settembre 2009, p. 32. URL consultato il 4 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2013).
  7. ↑ L'agenzia Grazia Neri chiude: a rischio un patrimonio enorme di immagini - Il Sole 24 ORE, su st.ilsole24ore.com. URL consultato l'8 ottobre 2025.
  8. ↑ Al Museo di Fotografia Contemporanea l’archivio dell’Agenzia Grazia Neri exibart.com, su exibart.com, 30 marzo 2009. URL consultato l'8 ottobre 2025.
  9. ↑ Archivio Corriere della Sera, su archivio.corriere.it. URL consultato l'8 ottobre 2025.
  10. ↑ LUZ Archive, su archive.luz.it. URL consultato l'8 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 30 aprile 2015).

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