| Grazigna | |
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| (SL) Grčna | |
| Stato | |
| Città | Nova Gorica |
Grazigna o Grassigna (in sloveno l'attuale Grčna) è un quartiere integrato nel tessuto urbano di Nova Gorica, Slovenia delimitato a sud dal bosco di Panovizza (in slov. Panovec, in ted. Panowitz).
In passato sobborgo di Gorizia, fu scelto nel 1877 come luogo per realizzare il nuovo cimitero della città. Nel 1880 i lavori furono completati e le tumulazioni iniziarono. Nel 1916 trovandosi in prima linea sul fronte dell'Isonzo il cimitero venne bombardato e distrutto.

Durante la prima guerra mondiale fu uno dei punti di maggior avanzata verso est del Regio esercito dopo la presa di Gorizia dell'agosto 1916 e nel 1917 durante la Decima battaglia dell'Isonzo quando gli italiani mantennero tutte le loro posizioni contro gli attacchi persistenti. A Grazigna sul campo perirono numerosi soldati e ufficiali come il colonnello Aurelio Robino e il tenente Agatino Malerba (entrambi insigniti di Medaglia d'oro al valor militare) e altri si distinsero come il maggiore Giovanni Messe e il sottotenente Giuseppe Pagano in azioni presso quota 126.
Dopo la prima guerra mondiale (1918), con l'annessione della regione al Regno d'Italia, rimase parte del territorio goriziano.
Dopo la seconda guerra mondiale, con il trattato di Parigi (1947) e la definizione del confine italo-jugoslavo, la zona orientale di Gorizia inclusa l'area di Grassigna passò alla Jugoslavia.