
Gregorio Rossi (Massa Marittima, 25 maggio 1951) è uno storico dell'arte italiano.
Gregorio Rossi nasce nel 1951 in Maremma, terra dei Macchiaioli, e inizia la sua attività verso la fine degli anni settanta. Nel 1989 cura l'antologica Antonio Bueno: Bueno, d'apres Bueno, e per conoscenza, allestita a Palazzo Pretorio di Fiesole. In seguito, in qualità di consulente e direttore artistico, lavora per la Civica Pinacoteca Amedeo Modigliani di Follonica.
Negli anni novanta si dedica all'arte dell'Ottocento toscano. Già direttore del Museo d'Arte Contemporanea italiana in America (MACIA), nel 2007 è curatore della collezione d'arte moderna e contemporanea, comprensiva di opere di Marc Chagall, Giorgio De Chirico, Lucio Fontana, Alberto Giacometti, Pablo Picasso e Andy Warhol, della Fondazione Rinaldi-Paladino di Lugano. Nel 2008 cura monografie e mostre di Amedeo Modigliani e Silvestro Lega. Nell'ambito della divulgazione si occupa dei Macchiaioli e, nello specifico, della ''scuola'' di Guglielmo Micheli.
Nel 2009 l'interesse di Rossi vira nuovamente sul contemporaneo, viene nominato curatore del Padiglione Natura e Sogni alla LIII Biennale di Venezia. Nello stesso periodo torna a occuparsi di Modigliani e organizza la mostra Modigliani: dessin à boire, allestita a Palazzo Mazzarosa di Capannori. Nel 2011, per la casa editrice Carlo Cambi, scrive Keith Haring, pubblicazione dedicata all'avventura artistica che il pittore e writer newyorkese fece a Pisa nel 1989, per la realizzazione del celebre murale Tuttomondo. L'introduzione è scritta da Andrea Benetti. Nel 2013 si dedica all'opera di Renato Guttuso e alla documentazione dell'attività di acquerellista di Hermann Hesse.
Consulente del Centro Documentazione Amedeo Modigliani di Colle di Val d'Elsa dal 2014, nel 2016 collabora con Regina Bucher, direttrice del Museo Hermann Hesse di Montagnola e con la Fondazione Hermann Geiger di Cecina, per l'organizzazione della mostra Hermann Hesse Acquerelli. Dal 2016 al 2018 dirige la rubrica Storie dell'arte sulla rivista d'arte contemporanea Quid Magazine.
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