Grigoris Michalopoulos (Γρηγόρης Μιχαλόπουλος; Tripoli, 11 agosto 1938 – 22 febbraio 2013) è stato un giornalista, editore e scrittore greco noto soprattutto per aver pubblicato una biografia non autorizzata sull'armatore Giannis Latsis, che suscitò le vive proteste di Marianna Latsis.
Ha studiato all'Università Panteio di Atene. Si è sposato con Iola Papanikolaou e dal matrimonio sono nati 2 figli.
Dal 1957 al 1967 è stato redattore del giornale Eleftheria Nel periodo della dittatura militare, dal 1967 al 1973 ha pubblicato numerose riviste tra cui Auriga e Ourani. Dopo la restaurazione della democrazia ha lavorato come redattore presso i giornali Ethnikos Kiryx e Athinaiki. È stato caporedattore della rivista Aeroporika Nea e editorialista della rivista Corriere economico di Christos Lambrakis. Qualche anno dopo pubblicava un giornale proprio Eleftheri Ora. Nel 1990 dava vita ad un canale privato Teletora È iscritto all'ordine dei giornalisti di Londra. È membro della direzione del museo archeologico di Londra.
Ha scritto numerose antologie di poesie e numerosi libri tra cui
Il suo libro più famoso rimane una biografia non autorizzata sul potente armatore greco Giannis Latsis dal titolo provocatorio: Giannis Latsis, il gangster. Il libro suscitò le vive proteste della famiglia, soprattutto della figlia del defunto armatore, Marianna che a più riprese sostenne che il libro era un semplice strumento con cui Michalopoulos tentò più volte di estorcere denaro al padre.
Il 15 aprile 2004 Grigoris Michalopoulos fu condannato dal tribunale di Atene a 18 anni di carcere perché riconosciuto colpevole del reato di ricatto continuo ed aggravato ai danni degli imprenditori Teodoro Angelopoulos e Giannis Latsis e del reato di aver pubblicato notizie false. Veniva invece prosciolto dall'accusa di ricatto aggravato ai danni del sindaco di Vouliagmeni Grigoris Kasidokosta, ex marito di Marianna Latsis, dell'imprenditore Argyris Saliarelis e del vescovo di Zacinto Crisostomo.