Griselda Pollock

Griselda Frances Sinclair Pollock

Griselda Frances Sinclair Pollock (Bloemfontein, 11 marzo 1949) è una storica dell'arte e sociologa britannica di studi femministi postcoloniali internazionali nelle arti e nella cultura visiva.

Lavora nel Regno Unito ed è nota per i suoi ideali innovativi sulla teoria e sulla metodologia della storia dell'arte contemporanea, ma anche di cinema e cultura. A partire dal 1977 è stata una delle studiose di arte moderna e d'avanguardia, arte postmoderna e arte contemporanea più influenti. In particolare, ha una grande notorietà nel campo della teoria femminista, nella storia dell'arte femminista e negli studi di genere .

Biografia e carriera

Nata in Sudafrica da Alan Winton Seton Pollock e Kathleen Alexandra (nata Sinclair), Griselda Pollock è cresciuta fra il Canada francese e in quello inglese. Trasferitasi in Gran Bretagna durante l'adolescenza, Pollock ha studiato Storia moderna a Oxford (1967-1970) e Storia dell'arte europea al Courtauld Institute of Art a Londra(1970-1972). Ha in seguito conseguito un dottorato di ricerca nel 1980, che consisteva in uno studio su Vincent van Gogh e l'arte Olandese: A una lettura delle sue nozioni di "moderno". Dopo aver insegnato alle università di Reading e Manchester, Pollock è entrata a far parte dell'Università di Leeds nel 1977 come docente di storia dell'arte e del cinema, e in seguito le è stata assegnata una cattedra personale in Storie Sociali e Critiche dell'Arte nel 1990. Nel 2001 è diventata direttrice del Center for Cultural Analysis, Theory and History presso l'Università di Leeds Ha inoltre ricevuto un dottorato onorario dal Courtauld Institute nel 2019, L'Accademia d'arte estone le ha inoltre conferito un dottorato onorario nel 2019, in seguito al quale ha tenuto una conferenza dal titolo: Perché amiamo ancora Vincent? .

Storia dell'arte

Pollock è una storica dell'arte femminista e una teorica culturale delle pratiche artistiche e della storia dell'arte. Il suo lavoro affronta con senso di sfida i modelli tradizionali dell'arte e della storia dell'arte, dalla quale le donne sono state escluse, e allo stesso tempo esplora le strutture sociali che hanno provocato questa esclusione. Pollock ha esaminato l'interazione fra le categorie sociali di genere, classe e razza, ricercando dettagliatamente il rapporto fra essi, la psicoanalisi e l'arte, attingendosi al lavoro di teorici culturali francesi come Michel Foucault. La sua teorizzazione della soggettività prende in considerazione sia la psicoanalisi che le idee di Foucault sul controllo sociale. Pollock è conosciuta per i suoi scritti sugli artisti Jean-François Millet, Vincent van Gogh, Mary Cassatt, Bracha L. Ettinger, Eva Hesse, Charlotte Salomon ., Alina Szapocznikow, Lubaina Himid, Sutapa Biswas, Christine Taylor Patten, Louise Bourgeois, Anna Maria Maiolino e Vera Frenkel. La storica dell'arte ha sviluppato una serie di concetti con cui teorizzare e praticare interventi femministi critici nelle storie dell'arte: vecchie amanti, visione e differenza, mosse d'avanguardia, generazioni e geografie, differenziazione del canone e, recentemente, il museo femminista virtuale.

Il 5 marzo 2020, Pollock è stata proclamata vincitrice del Premio Holberg 2020 "per i suoi contributi rivoluzionari alla storia dell'arte femminista e agli studi culturali". . The Holberg Conversatio 2020 https://www.youtube.com/watch?v=RKsuHL6gEJs

Studi culturali e analisi culturali

Pollock è la direttrice fondatrice del Center for Cultural Analysis, Theory and History presso l'Università di Leeds. Avviato con una sovvenzione dall'allora AHRB nel 2001, CentreCATH è un progetto intra disciplinare che collega belle arti, storie d'arte e studi culturali attraverso temi condivisi fra classe, genere, sessualità, critica post coloniale e teoria queer. Nel 2007, insieme a Max Silverman, Pollock ha avviato il progetto di ricerca Concentrationary Memories: The Politics of Representation, il quale esplora il concetto di una forma ansiosa e vigile di memoria culturale, che analizza gli effetti devastanti dell'assalto totalitario alla condizione umana, e allertando la minaccia, persistente e non, creata dall'invasione della cultura popolare. Questo progetto ha esplorato le forme di resistenza estetica al terrore totalitario, per il quale sono state prodotte quattro raccolte: Concentrationary Cinema: Aesthetics and Political Resistance in Night and Fog di Alain Resnais ,Vincitore del Premio Fraszna-Krausz 2011 per il miglior libro sull'immagine in movimento (Londra e New York: Berghan 2011); Concentrationary Memory: Totalitarian Terror and Cultural Resistance (London: IB Tauris, 2013), Concentrationary Imaginaries: Tracing Totalitarian Violence in Popular Culture (London: IB Tauris, 2015) e Concentrationary Art: Jean Cayrol, the Lazarean and the Everyday in Post-war Film, letteratura, musica e arti visive (Berghahn, 2019) (2019).

Vita privata

Pollock ha sposato Antony Bryant, con il quale ha un figlio e una figlia.

Pubblicazioni

Note

  1. 1 2 The International Who's Who of Women; 3rd ed.; ed. Elizabeth Sleeman, Europa Publications, 2002, p. 453
  2. ↑ The Guardian.
  3. 1 2 See Sue Malvern, "Griselda Pollock", in Chris Murray (ed.), Key Writers on Art: The Twentieth Century (London: Routledge, 2002) p. 199f.
  4. ↑ Griselda Pollock, Looking Back to the Future (London: Routledge, 2001) p. 363.
  5. ↑ Copia archiviata, su The Courtauld Institute of Art. URL consultato il 10 marzo 2021 (archiviato il 24 novembre 2020).
  6. ↑ Copia archiviata, su Estonian Academy of Arts. URL consultato il 27 giugno 2020 (archiviato il 31 ottobre 2019).
  7. ↑ Copia archiviata, su youtube.com. URL consultato il 27 giugno 2020 (archiviato il 13 settembre 2020).
  8. ↑ Copia archiviata, su vimeo.com. URL consultato il 10 marzo 2021 (archiviato il 31 maggio 2021).
  9. ↑ Griselda Pollock, Encounters in the Virtual Feminist Museum. Routledge, 2007.
  10. ↑ Jonathan Harris, The New Art History: A Critical Introduction, London, Routledge, 2001, ISBN 9780415230070, OCLC 186421159.
  11. ↑ Alla Yefimov, Feminist Interventions, Shifting Terrains: An Interview with Griselda Pollock, in Afterimage, vol. 17, n. 8, March 1990, pp. 8-11.
  12. ↑ Copia archiviata, su holbergprisen. URL consultato il 5 marzo 2020 (archiviato il 29 novembre 2020).
  13. ↑ Copia archiviata, su arthistorians.info. URL consultato l'11 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 14 aprile 2019).

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